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mercoledì 30 ottobre 2019

LEGNAGO SALUS - UNION CLODIENSE 0-0, DECISIVO IL PORTIERE VERONESE IN TRE OCCASIONI

L’Union Clodiense esce da Legnago con un pareggio per 0-0 che lascia un po’ di amaro in bocca. Sopra un piatto della bilancia le tre occasioni avute da Gerthoux, Djurić e Pastorelli, e la solidità difensiva confermata per l’ennesima volta; sull’altro, complice anche la stanchezza dopo il match di sabato scorso, una certa difficoltà a rendersi pericolosi nel cuore dell’attacco, se non utilizzando le palle inattive. Il pallino del gioco un tempo a testa (anche se globalmente la squadra granata si è fatta preferire) ha scaturito un punto per ciascuno che muove la classifica ma rischia di far vedere la targa delle squadre che davanti riescono a fare meglio, come nel caso odierno Campodarsego e Cjarlins. E domenica a Chioggia arriverà il Cartigliano capolista: altro esame di livello per il team allenato da Mario Vittadello, che ha mostrato di esaltarsi in situazioni impegnative.

Il tecnico lagunare deve fare a meno di Ballarin, Tattini e Broso -tutti e tre in gradinata- e decide di utilizzare fin da subito il recente acquisto, Francesco Posocco, che arriva all’Union Clodiense dopo esperienze a Belluno e in serie C con SPAL, Santarcangelo, Pontedera e Catanzaro. Il 23enne di Colle Umberto si schiera dapprima sulla fascia destra del centrocampo, per poi passare a sinistra dopo un quarto d’ora, invertendosi con Gerthoux. Lo stesso fanno gli esterni difensivi Ostojić e Martino, in un 4-4-2 quadrato e compatto che prevede Boscolo Palo in porta, appunto Ostojić, Cuomo, Pastorelli, Martino in difesa, Djurić ed Erman a centrocampo, Posocco e Gerthoux alle ali, Baccolo a spalleggiare Perrotti in attacco. In panchina Bedendo, Pupa, Granziera, Duse, Vianello, Baltrunas, Andrea Boscolo Anzoletti, Biolcati, Marangon.

Il tecnico locale Massimo Bagatti manda in campo Enzo, Demian, Botturi, Antonelli, Bondioli, Moretti, Torelli, Yabre, l'ex Vincenzo Barone, Cicarević, Chakir. Fra le riserve Ingrassia, Lo Bello, Forestan, Bagnai, Darraji, Dhamo, Miatton, l’altro ex Marco Farinazzo, di Paolo. Arbitra Simone di Renzo della sezione AIA di Bolzano sotto un cielo nuvoloso e freddo, davanti a circa 200 spettatori. Le tre occasioni: al 35° Djurić lancia magnificamente Gerthoux sulla destra, l'ala si libera bene del suo marcatore e altrettanto bene calcia verso la porta, Enzo para con qualche difficoltà. Poi al 39° punizione di seconda, tira Djurić ed Enzo ci arriva con la punta delle dita a togliere il pallone dalla linea di porta. Infine, all'80°, punizione di Erman dalla trequarti destra: Pastorelli si avvita di testa a colpo sicuro, Enzo (ex Venezia Primavera) manda in corner con un colpo di reni. Da parte biancoazzurra poco da segnalare.
Le pagelle dei granata:

Boscolo Palo 6: viene chiamato in causa solo da un calcio di punizione di Cicarević, che para sicuro a terra.

Ostojić 6: parte a destra e fa bene, viene spostato a sinistra e soffre di più le incursioni di Demian.

Martino 6.5: parte terzino sinistro, passa a destra, poi ancora a sinistra ma più avanti. Due traversoni insidiosi dei suoi.

Cuomo 6.5: un paio di anticipi decisivi, tanta tranquillità e sicurezza, si fa vedere anche davanti. Impeccabile.

Pastorelli 6.5: frena quasi sempre Barone e lo fa girare al largo, si intende bene con Cuomo e quasi trova il goal di testa.

Erman 6: ultimamente sta facendo meglio in fase di non possesso, recuperando svariati palloni. Dirige il gioco a tratti.

Posocco 6.5: buttato nella mischia a sorpresa da subito, funziona meglio a sinistra e rivela buone qualità di inserimento. Sarà prezioso. (Granziera 6.5: si mette basso a destra e raddoppia spesso per crossare, senza concedere niente in difesa)

Djurić 6.5: il diesel s'accende alla fine del 1° tempo: lancio perfetto per Gerthoux, punizione quasi goal, presente sempre e dappertutto.

Perrotti 6: spunti deliziosi. Mobile e interscambiabile, cerca palloni indietro. Bene sullo stretto, evanescente nella ripresa. (Marangon 6: con l'attenuante per le condizioni di forma, da un giocatore fuori categoria ci si aspetta che risolva partite come queste. Deliziosa l'invenzione per Ostojić).

Baccolo 7: cuce i reparti non sprecando un pallone, dà sostanza fisica all'attaco e si presta a dettare triangoli. Ritrovato, finalmente.

Gerthoux 6: con la sua velocità sfugge ai marcatori, trova anche una conclusione efficace, nella ripresa si fa vedere di meno. (Vianello s.v. ma buon temperamento propositivo)

Vittadello 6.5: nonostante le assenze schiera un undici equilibrato, lancia Posocco e ha buon gioco nell'invertire presto gli esterni.

Legnago Salus: Enzo 7, Demian 6.5, Botturi 6, Antonelli 6, Bondioli 6, Moretti 6, Torelli 6.5, Yabre 6, Barone 6, Cicarević 6.5, Chakir 5.5 (Forestan s.v., Dhamo s.v., Miatton s.v., di Paolo 6). Bagatti 5.5

L'arbitro Di Renzo 6: partita tranquilla dal punto di vista disciplinare, senza situazioni controverse da gestire.

Lo stadio Sandrini: terreno in apparenti buone condizioni, bar adeguato, pista di atletica, tribuna centrale coperta con seggiolini confortevoli e zona stampa ben attrezzata, parcheggio capiente. Uno dei migliori impianti del girone.

martedì 29 ottobre 2019

UNION CLODIENSE MERCOLEDÌ A LEGNAGO PER TENERE IL PASSO DELLE PRIME: GIÀ CONVOCATO IL NUOVO ACQUISTO POSOCCO

Neanche il tempo di gustare la sofferta vittoria di sabato scorso contro il Campodarsego, che l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina è chiamata, assieme alle altre squadre del girone C nel campionato di serie D, al turno infrasettimanale che mercoledì 30 ottobre la vedrà opposta, in trasferta, ai veronesi del Legnago Salus. Allo stadio Mario Sandrini si giocherà dalle ore 14.30, conseguenza del recente ritorno dell'ora solare. Il match torna dopo due anni -ultimo risultato un netto 3-0 per i padroni di casa, l'8 aprile 2018- dal momento che lo scorso torneo è stato disputato dai biancoazzurri nel girone B lombardo.
L'allenatore granata Mario Vittadello non può ancora disporre di Alberto Ballarin (il suo rientro è previsto il 17 novembre in casa contro il Chions) e di Antonio Broso -che sabato ha subìto un guaio muscolare dopo tre minuti dal suo ingresso in campo- ma recupera Giacomo Marangon, tenuto precauzionalmente a riposo lo scorso weekend. Già convocato anche il nuovo arrivo Francesco Posocco, esterno sinistro che tornerà utile lungo una fascia in cerca d'autore, mentre è dubbia la presenza di Marco Tattini almeno dal primo minuto. Pertanto si va verso una formazione che comprende Boscolo Palo in porta, Ostojić, Cuomo, Pastorelli e Martino in difesa, Djurić ed Erman a centrocampo, Baccolo tra le linee, Perrotti, Marangon e Gerthoux in attacco.
Il Legnago affidato a mister Massimo Bagatti insegue l'Union Clodiense a un solo punto, ed è reduce dalla vittoria esterna di Trieste contro il San Luigi. Nelle sue file annovera gli attaccanti ex lagunari Vincenzo Barone e soprattutto Marco Farinazzo, che a Chioggia ha segnato la storia delle ultime stagioni; i granata dovranno prestare attenzione anche al montenegrino Saša Cicarević ex Rimini e all'altro attaccante Francesco di Paolo. Il portiere è Manuel Enzo, dal Venezia Primavera. L'incontro nella Bassa sarà arbitrato da Simone di Renzo, della sezione AIA di Bolzano. Gli ultras della curva De Paolis partiranno dalla stazione di Chioggia alle ore 12 di mercoledì, con mezzi propri.

lunedì 28 ottobre 2019

CALCIOMERCATO, ALL'UNION CLODIENSE ARRIVA FRANCESCO POSOCCO DAL CATANZARO PER LA FASCIA SINISTRA

Primo colpo nel mercato di riparazione per l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina. Dal Catanzaro in Lega Pro arriva Francesco Posocco, 23enne centrocampista nativo di Colle Umberto (Treviso), reduce da una stagione con la prestigiosa maglia giallorossa durante la quale ha accumulato sette presenze. Nel suo passato anche Pontedera, Santarcangelo e SPAL (con promozione) sempre nella terza serie, oltre al Belluno in serie D nel 2014-2015 quando mise a segno 5 reti in 30 partite. Centrocampista mancino, Posocco predilige la fascia sinistra anche se si disimpegna pure dall'altro versante: un innesto funzionale alle esigenze fin qui palesate dalla squadra di Mario Vittadello, che mercoledì dalle ore 14.30 sarà impegnata allo stadio Mario Sandrini di Legnago (Verona) nel turno infrasettimanale.

domenica 27 ottobre 2019

L'UNION CLODIENSE BATTE IL TEMIBILE CAMPODARSEGO E SI RILANCIA NELLE ZONE ALTE: DECISIVO UN RIGORE DI DJURIĆ

Il pomeriggio perfetto. Sotto un cielo soleggiato che risalta ogni colore, nel caldo fuori stagione di fine ottobre, allo stadio Ballarin l’Union Clodiense batte il forte Campodarsego e si tiene in scia delle prime: decisivo il calcio di rigore assegnato al 39° dall’arbitro pesarese Renzi e trasformato da Djurić dopo una brillante azione di Perrotti, che si libera con una finta di due avversari prima di essere atterrato dall’esperto Leonarduzzi. Dentro o fuori dall’area? Le immagini dalla tribuna non consentono certezza, e lo staff padovano si dice convinto che il fallo sia iniziato qualche centimetro prima dell’ingresso in area.

Con il vantaggio cessa il dominio degli ospiti, fin lì pressoché totale nel primo tempo con l’occupazione del centrocampo avversario, anche se sterile -a parte un’occasione di Gabbianelli- grazie alla concentrazione dei difensori chioggiotti. E comincia invece la partita dei granata (in maglia bianca), fatta di volontà, applicazione, raddoppio delle energie e coraggio di non tirarsi indietro. Nella ripresa, davanti a queste qualità, il Campodarsego non riesce a sfondare nemmeno inserendo l’ex juventino Pasquato, e al netto di un bel colpo di testa di Calì nel finale non impensierisce la porta di Giacomo Boscolo Palo. Anzi sono i lagunari a sfiorare il raddoppio con una punizione di Erman e un colpo di testa dello stesso Djurić.

Al fischio finale esulta l’allenatore Mario Vittadello e con lui tutto lo stadio, mentre i giocatori stremati a terra si abbracciano e vanno a ricevere l’omaggio di curva e tribuna. Tre punti fondamentali anche per la fiducia, dopo l’unico passo falso di Adria e a scapito della sola squadra che era rimasta a sua volta imbattuta: i pareggi di Cartigliano e Adriese, oltre alla sconfitta del Caldiero, accorciano le distanze dalla vetta. Mercoledì il turno infrasettimanale di campionato chiama l’Union Clodiense all’insidiosa trasferta di Legnago, dove ritroverà vecchie conoscenze come Marco Farinazzo e Vincenzo Barone: il temperamento espresso in campo fino all’ultimo secondo lascia ben sperare per un bis.

Nella Bassa Veronese dovrebbe essere presente anche Giacomo Marangon, che ieri ha dato forfait all’ultimo minuto per il riacutizzarsi di una botta subita in precedenza: di qui il “giallo” della distinta con le formazioni distribuita al botteghino prima del match, e che riportava ancora il nome del fantasista polesano. L’inserimento di Tattini e il positivo avanzamento di Baccolo a fare da torre tra i reparti hanno sopperito alla sua assenza nel migliore dei modi, innescando la scintillante giornata di Perrotti (uno che ha il cambio di passo e la fantasia per determinare la superiorità numerica oltre a risolvere in proprio); dietro come sempre gladiatori Cuomo e Djurić, concentrato Ostojić, brillante nelle uscite temerarie il portiere Giacomo Boscolo Palo.

Di fronte una squadra pensata e costruita per la promozione, che nonostante l’impianto di gioco e le prove individuali dei vari Calì, Tonelli, Gabbianelli, Pilotto e Pasquato ha dovuto cedere ai padroni di casa, sempre più una sola cosa con il proprio allenatore -che ha azzeccato tutte le mosse- e con un pubblico ormai attestato ogni volta a ridosso delle mille unità.
Le pagelle dei granata:

Boscolo Palo 6.5: durante il match compie interventi di routine, osservando i due soli pericoli reali portati da Gabbianelli e Calì. Nel finale diventa protagonista con uscite spericolate, coraggiose ed efficaci.

Ostojić 6.5: riportato sulla fascia destra si sente veramente a casa, dimostrando concentrazione fin dai primi minuti e capacità di leggere le diagonali. Calì si allarga e gli sfugge solo in un caso, per il resto tampona e riparte senza sbavature. (Vianello s.v.)

Martino 6: da inappuntabile “soldatino” copre le indicazioni del mister e tappa la falla a sinistra, relegandosi a compiti per lo più difensivi. Peccato si veda poco davanti, ma serve davvero là dov’è.

Cuomo 7: l’assenza di Ballarin gli regala le chiavi della difesa che il 28enne napoletano guida senza commettere un solo errore di piazzamento, di anticipo, di intervento in salvataggio. Certezza incrollabile.

Pastorelli 6: due svarioni iniziali regalano la palla al Campodarsego, che certo non ne aveva bisogno. Col passare dei minuti riprende franchezza e, grazie all’aiuto di Cuomo e Martino, si attesta sui suoi livelli usuali.

Erman 6: nel primo tempo viene irretito e sopraffatto dal centrocampo ospite, riuscendo raramente a far ripartire il contropiede e finendo schiacciato a ridosso della difesa. Lo salva la capacità di tackle e il piede educato nei calci da fermo. Nella ripresa migliora come tutti e sfiora il goal su punizione.

Tattini 6: parte da destra per accentrarsi, giocare tra le linee e cercare l’imbucata. La qualità non gli fa difetto, la condizione è in crescita e ora si tratta solo di trovare la posizione ideale in campo.

Djurić 7: al pari di Erman, nel primo tempo è messo sotto dagli avversari, ripiegando a dar manforte -specie di testa- a Cuomo e Ostojić contro Calì e compagni. Si assume l’onere del rigore, che calcia impeccabilmente, e da là in poi è un crescendo rossiniano di fatica e strapotere fisico. Il solito gigante, in tutti i sensi.

Perrotti 7: la finta con cui si smarca da Amadio e Cavallini nell’occasione del rigore vale il prezzo del biglietto. E durante tutto il match sguscia spesso e volentieri alla difesa in maglia blu: il suo cambio di passo e la fantasia del tuttosinistro fanno la differenza e fanno reclamare più spazio. (Broso s.v. e tanta sfortuna, Granziera s.v. → Calì lo anticipa nell’occasione di testa all’83°)

Baccolo 6.5: schierato davanti al centrocampo e alle spalle di Perrotti, agisce prevalentemente sulle palle alte, smistandone molte in avanti e tornando utile nelle sponde sui calci da fermo. Con esperienza congela la partita nella ripresa.

Gerthoux 6: sprigiona la nota velocità lungo la fascia sinistra, arrivando a volte al cross dopo estenuanti rincorse a supporto di difesa e centrocampo. Tanta applicazione e disponibilità varrebbe fosse premiata da un ruolo più presente nel cuore dell’attacco. (Duse s.v.)

Vittadello 7.5: questa Union Clodiense è sempre più la “sua” squadra, per pragmatismo, soluzioni tattiche, aiuto reciproco e tensione alta fino all’ultimo secondo. Privato di Marangon e Ballarin riesce comunque ad allestire un undici versatile, qualitativo e capace di soffrire senza spezzarsi (come accaduto nel primo tempo).

Campodarsego: Voltan 6, Nicola Boscolo Bisto 6.5, Acquistapace 6, Cavallini 6, Montin 6, Leonarduzzi 5, Tonelli 7, Finazzi 5.5, Calì 6.5, Gabbianelli 6.5, Amadio 6 (Pasquato 6.5, Pilotto 6.5, Arcon s.v.). Andreucci 6.5.

L’arbitro Renzi di Pesaro 6: Si dice sicuro del rigore ma non era vicinissimo all’azione, dovendo giustamente fidarsi del suo collaboratore di linea quanto all’esatta ubicazione del fallo. Sventola qualche cartellino per regolare un incontro anche ruvido ma non animoso.

venerdì 25 ottobre 2019

SABATO DI CAMPIONATO, A CHIOGGIA TEST IMPEGNATIVO CONTRO IL CAMPODARSEGO: INFORTUNATO BALLARIN, IN FORSE BROSO

Anticipa di sabato l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina, in vista dell'impegno infrasettimanale che il prossimo mercoledì la vedrà opposta in trasferta al Legnago. Domani allo stadio Ballarin calerà il Campodarsego secondo in classifica, formazione negli ultimi anni sempre strutturata per un torneo di vertice: l'oggettiva difficoltà dell'impegno dà comunque ai granata l'occasione per lasciarsi alle spalle il passo falso di domenica scorsa ad Adria, e ripartire senza strascichi verso i propri obiettivi di campionato. Purtroppo la trasferta polesana ha appiedato anche capitan Alberto Ballarin, messo k.o. da un infortunio muscolare che lo terrà lontano dai campi per circa venti giorni: la speranza è di poterlo recuperare per l'incontro interno col Chions del prossimo 17 novembre. Anche il centravanti Antonio Broso, nelle ultime ore, ha accusato un malessere di tipo influenzale e gastrico per cui potrebbe non essere della partita. Quindi mister Mario Vittadello si sta orientando verso una formazione non dissimile da questa: Boscolo Palo in porta, Ostojić, Cuomo, Pastorelli e Granziera in difesa, Djurić ed Erman a centrocampo, Martino e Gerthoux alle ali, Marangon e uno fra Perrotti e Tattini in attacco.
Gli ospiti, allenati dalla vecchia conoscenza Antonio Andreucci, sono tra i favoriti in assoluto al passaggio di categoria. Ancor di più dopo aver inserito, di recente, l'ex juventino Pasquato nella rosa della prima squadra: il colpo di mercato si affianca a quelli estivi, che hanno portato nell'Alta Padovana i vari Calì, d'Appolonia (peraltro infortunatosi al menisco mercoledì in allenamento, e quindi fuori per un mese), Calcagnotto e Montin. La difesa è sempre coordinata dal veterano Leonarduzzi, e sarà un ritorno a casa per Nicola Boscolo Bisto, terzino di Sottomarina classe 2000 di proprietà del Padova; dovrà invece forzatamente rinunciare al match l'ex Stefano Pelizzer, finito ancora sotto ai ferri e ai quali la tifoseria chioggiotta dedica un affettuoso augurio di veloce rientro in campo. Arbitrerà la partita Gianluca Renzi della sezione AIA di Pesaro: sarà l'ultima partita del 2019 disputata alle ore 15, da mercoledì si giocherà alle 14.30.

domenica 20 ottobre 2019

L'UNION CLODIENSE PERDE L'IMBATTIBILITÀ AD ADRIA: ALIÙ E LAURIA STENDONO I LAGUNARI NELLA RIPRESA

Succede. O certamente può succedere di perdere la prima partita in campionato alla nona giornata, dopo oltre sette mesi d’imbattibilità, in casa di una squadra costruita per vincere come l’Adriese: quindi l’Union Clodiense non deve fasciarsi la testa per il 2-0 subìto allo stadio Bettinazzi, consapevole di quanto fatto finora. Semmai preoccuparsi di altre fasce, quelle indossate da Alberto Ballarin dopo la sua forzata uscita al 18’ per noie muscolari: il capitano è in forse per l’anticipo di sabato allo stadio omonimo contro il Campodarsego di Calì, d’Appolonia e Pasquato.

Le reti di Aliù e Lauria -quest’ultima peraltro contestata a causa di un sospetto fallo su Djurić e di un successivo presunto fuorigioco- niente tolgono al percorso compiuto e al valore della rosa, che oggi si è espressa al massimo solo nei primi minuti di gioco costruendo due o tre palle goal. Semmai il successo dell’Adriese aiuta a far luce sui problemi da risolvere, eventualmente in sede di mercato: i lagunari sbandano a sinistra dove le tante soluzioni provate (quasi tutti adattamenti di giocatori che rendono meglio in altri ruoli) non convincono. E poi l’attacco, al netto dei recuperi fisici ancora asfittico ed evanescente, al cospetto della straripante abbondanza di cui dispone mister Luca Tiozzo.
Un premio, riconosciuto da tutto lo stadio gremito, va invece agli ultras della curva Franco de Paolis, che al 20’ hanno esposto uno striscione in omaggio a Giulia Lazzari, la giovane adriese uccisa nei giorni scorsi dal marito: applausi e cori di ringraziamento dalla curva locale e dall’intera gradinata, unite anche nell’affetto per capitan Ballarin e per Giacomo Marangon, il grande ex che ha disputato 35 minuti nella ripresa. Prima dell’incontro, scambio di gagliardetti tra il sindaco di Adria Omar Barbierato e l’assessora allo sport del Comune di Chioggia, Isabella Penzo, nel nome di Aldo e Dino Ballarin che nel Novecento hanno unito le due città. Una partita quindi dai mille significati.
Il tecnico lagunare schiera Boscolo Palo in porta, Martino, Ballarin, Pastorelli, Ostojić in difesa, Djurić, Cuomo ed Erman a centrocampo, Baccolo dietro le punte Broso e Gerthoux. In panchina Bedendo, Granziera, Pupa, Duse, Vianello, Rosa, Perrotti, Marangon, Tattini.
Tiozzo manda in campo Cabras in porta, Mantovani, Boscolo Berto, Scarparo e Vecchi in difesa, Pagan e Lo Sicco a centrocampo, Beltrame e Nobile ali avanzate, Lauria dietro il centravanti Aliù. Tra le riserve Demalija, Alfano, Pandiani, Lala, Busetto, Novembre, Parolin, Tagliapietra e Florian.
Arbitra Adolfo Baratta della sezione AIA di Rossano sotto un cielo sereno e davanti ad almeno 900 spettatori, con nutrita rappresentanza della tifoseria chioggiotta che ha dato spettacolo fin dall’avvicinamento al campo.

Parte molto bene la squadra ospite: al 2° tira Djurić, alza in angolo Cabras; sugli sviluppi del corner, Ostojić di testa mette fuori. Un minuto dopo è Gerthoux a involarsi in contropiede: il diagonale del velocissimo numero 11 si perde di poco a lato della porta di Cabras. Un appoggio imperfetto di Giacomo Boscolo Palo serve gli avanti di casa, ma il portiere lagunare si rifà distendendosi sul diagonale di Nobile e negandogli la gioia del goal.
Cresce l’Adriese soprattutto con lo sfondamento a destra, dove giocano i vari Beltrame (migliore in campo), Mantovani e anche Lauria: due colpi di testa mancati da Aliù e un salvataggio di Cuomo in anticipo, inframmezzati dalla sostituzione testuale di Ballarin con Granziera. Il neoentrato si dispone da terzino destro, Cuomo scala in difesa e Martino viene liberato lungo l’out destro. Un colpo di testa sbilenco di Djurić, sempre da calcio d’angolo, e una discesa di Mantovani che si infrange tra le braccia di Boscolo Palo segnano la fine di un primo tempo piacevole ed equilibrato.
Il secondo inizia con il goal del cecchino Aliù al 49°: Beltrame scappa ad Ostojić (non di rado fuori posizione), cross perfetto e il centravanti di origine albanese sceglie il tempo meglio di Granziera, insaccando da pochi passi. Blande proteste chioggiotte al 52° per un presunto intervento di Pagan su Martino, nel prosieguo dell’azione Djurić calcia a lato. L’Adriese legittima il vantaggio con un secco tiro di Nobile che colpisce il palo al 54°.

Tre minuti più tardi tutto lo stadio applaude Giacomo Marangon che subentra a Baccolo per calciare sùbito una punizione senza esito. Attacca ancora l’Union Clodiense, al 62° la palla smanacciata da Cabras arriva a Gerthoux che calcia a colpo sicuro ma la palla è controllata prima della linea di porta da uno dei tanti difensori piazzati. La direzione di gara ha lasciato a desiderare, specie quando non vede l’affossamento di Broso a metà campo e anzi gli fischia un calcio di punizione contro.
Marangon prova tre volte a cercare il centravanti calabrese con traversoni dalla trequarti, ma i colpi di testa del numero 9 in torsione escono senza creare pensieri a Cabras. Al 73° il goal di Lauria, contestato dagli ospiti: il fantasista di casa si ritrova da solo davanti a Boscolo Palo e lo batte con un pallonetto sul quale niente può fare la disperata corsa di Martino. Azione convulsa nel finale con tanti tentativi clodiensi di trovare uno spiraglio, che invece rinviene l’Adriese lanciando in contropiede Lauria, solissimo eppure in grado di farsi rimontare dalla difesa in maglia bianca. Il finale è tutto per la festa casalinga, e per il rammarico avversario.


Le pagelle dei granata:

Boscolo Palo 6.5: non ha colpe sui goal e para con sicurezza almeno due volte, uscendo sempre con proprietà. Un suo rinvio poco vigoroso nel primo tempo ha rischiato di creare problemi, ma sempre lui li ha risolti parando il tiro di Nobile.

Martino 6: solita grinta e generosità, copre anche tre ruoli durante il match e cerca di crossare palloni utili. Purtroppo in mezzo all'area adriese nessuno anticipa i difensori locali.

Ostojić 5: continua a palesare difficoltà sulla fascia sinistra (non la sua), e vi aggiunge del proprio con l'avanzare e il dover poi rincorrere. L'ombra del giocatore preciso ammirato sulla fascia destra. Di Beltrame si ricorderà a lungo.

Ballarin s.v.: la sua partita dura solo 18 minuti per via della contrattura muscolare (Dal 18° Granziera 5.5: sbaglia qualche anticipo, prova a salire ma senza operare cross giocabili. Aliù ha buon gioco nei suoi confronti durante il primo goal).

Pastorelli 5.5: Aliù è un "cliente" assai problematico, specie sul gioco aereo. Anche in questo caso un paio di anticipi e rinvii non perfetti avrebbero potuto mettere in difficoltà la porta. Ricordiamo sue domeniche migliori.

Erman 6: in combutta con Djurić strappa palloni nel primo tempo e cerca come al solito di giocarla in verticale, oltre al consueto apporto nelle palle da fermo. Viene sostituito al 58°, con qualche perplessità: avrebbe potuto essere ancora utile. (Tattini 5.5: si piazza a destra ma non si vede praticamente mai. Da uno come lui ci si attende di più, dopo il promettente avvio di campionato).

Baccolo 5: messo in campo dall'inizio un po' a sorpresa, non riesce a trovare la posizione né a favorire gli inserimenti di Martino. Poi arretra, e viene chiamato in causa solo per fare da sponda sui calci di punizione dalla trequarti. (Marangon 6: si è allenato una sola volta ed è sceso in campo per onor di firma, risultando comunque prezioso anche per il timore che incute in avversari che lo conoscono bene. Siamo certi che il ritorno ad Adria lo aveva sognato differente, e noi con lui).

Djurić 7: il migliore dei suoi. Parte a razzo, travolge tutto quello che incontra, tira e lancia, raddoppia in marcatura oltre al solito contributo davanti la difesa. Cala alla distanza ma la sua prestazione resta convincente.

Broso 5: probabilmente è ancora a corto di condizione e sicuramente è isolatissimo (il 4-3-3 resta sulla carta trasformandosi in 4-5-1 o 4-4-2), ma sbaglia tutto quello che può sbagliare, sia nei colpi di testa che nelle rare sponde. Prende falli che l'arbitro non vede, ma non può bastare a giustificare prove incolori e interlocutorie. Che sia l'unico centravanti in rosa, peraltro, è cosa nota.

Cuomo 6: dislocato tra il ruolo di interno a centrocampo e quello di centrale difensivo, sbroglia qualche minaccia e verticalizza da regista. Qualche errore di misura non inficia il giudizio di piena sufficienza.

Gerthoux 6: assai veloce, già al 2° minuto può andare a rete ma il suo diagonale si spegne a lato di pochissimo. Ha un'altra occasione nella ripresa, sventata sulla linea. Almeno tiene impegnata la difesa e ci prova: giocasse più centrale e vicino alla porta...

Vittadello 5.5: poco coraggiosa la formazione iniziale al cospetto di un avversario dipinto come non irresistibile in difesa, testuale anche la sostituzione di Ballarin con Granziera (a mente fredda avrebbe valutato anche lo spostamento del baricentro in avanti). Cambia qualche carta in tavola ma con risultati intermittenti. Checché ne dica, ha bisogno di un centravanti da goal e di un giocatore specifico per la fascia sinistra difensiva.

Adriese: Cabras 6, Mantovani 6.5, Vecchi 6, Boscolo Berto 6, Pagan 6, Scarparo 6, Beltrame 7.5, Lo Sicco 6.5, Aliù 6.5, Lauria 7, Nobile 6.5 (Pandiani 6, Busetto 6, Parolin s.v., Tagliapietra s.v. Florian s.v.). Allenatore Tiozzo 6.

L'arbitro Baratta 5.5: adopera a volte due pesi e due misure per i falli, quando non sanziona quello su Broso ma la sua ripartenza del gioco. Dubbi sul fallo nei confronti di Djurić e sul possibile fuorigioco nell'occasione del secondo goal.

Lo stadio Bettinazzi: mostra tutti i suoi anni nei gradoni assiepati, nella pista d'atletica che fa vedere i giocatori quasi in miniatura, nel sostegno al centro della tribuna centrale. Ristoro minimale, servizi igienici diversificati (ma mancava il sapone). Ospiti ammassati in una tribunetta dall'altro lato, ma c'è l'idea che abbiano fatto entrare in campo -e alle reti- più spettatori del dovuto. Bene il parcheggio ospiti, in tanti si sono serviti di quello del centro commerciale Il Porto dall'altro lato di via Chieppara. Campo che necessita di interventi.

sabato 19 ottobre 2019

ADRIESE-UNION CLODIENSE QUEST'ANNO È MOLTO PIÙ CHE UN DERBY: ULTIME DAL CAMPO E ISTRUZIONI PER L'ESODO LAGUNARE

Arriva il giorno della partita forse più sentita dagli sportivi chioggiotti, quella contro l'Adriese. Sarà la vicinanza geografica, sarà l'aria dell'alta classifica che "in" Adria si respira da anni, saranno i tanti ex per parte (Ballarin, Marangon, Martino, nello staff Dario Penzo e Ivano Rossetti) e l'ossatura chioggiotta della squadra polesana -con l'allenatore Luca Tiozzo e i giocatori Michael Pagan e Davide Boscolo Berto, mentre adriese è il terzino Biolcati a disposizione di mister Vittadello- ma quella in programma domenica allo stadio Bettinazzi non è una partita come le altre, e non può esserlo. Si affrontano due formazioni che non fanno mistero delle proprie ambizioni, anche se una -l'Union Clodiense- sta facendo della forza difensiva un asset che la porta a essere imbattuta da marzo, l'altra (quella di casa) alterna grandi goleade a svarioni preoccupanti. In ogni caso il match diretto dall'arbitro Adolfo Baratta di Rossano si annuncia, se non spettacolare a prescindere, sicuramente intenso e assai partecipato.
Tutte le circostanze di cui sopra, infatti, spingono all'esodo di massa della tifoseria lagunare -organizzata o meno- verso lo stadio di Adria. Gli ultras della curva De Paolis si ritroveranno alle ore 13.15 nel consueto piazzale della stazione di Chioggia, con gli altri l'appuntamento sarà alle 14 nel parcheggio che la società del presidente Scantamburlo ha assegnato agli ospiti: anche l'ingresso sarà differenziato, e preventivamente comunicato al sodalizio avversario. Per chi deciderà di muovere in treno, la corsa utile parte da Chioggia alle 13.35 per raggiungere Adria alle 14.13: lo stadio dista circa 25 minuti a piedi attraversando il centro della città polesana.
Sul fronte formazione, purtroppo un colpo alla schiena rischia di mettere fuori causa -almeno dal primo minuto- il grande ex Giacomo Marangon, che negli ultimi anni ha bucato spesso e volentieri la porta chioggiotta. Nelle intenzioni, Jack dovrebbe iniziare dalla panchina per poi eventualmente disputare parte del secondo tempo ove ce ne fosse il bisogno: ha infatti un solo allenamento alle spalle durante la settimana. Anche Francesco Gerthoux aveva subìto un infortunio, ma nelle ultime ore è venuto riassorbendosi spalancando un discreto ottimismo riguardo il suo utilizzo dal primo minuto. Per il resto lo schieramento iniziale riprenderà quello che si è ben battuto contro la Luparense, col solo dubbio tra Perrotti e Tattini quale spalla di Broso in attacco. Quindi Giacomo Boscolo Palo in porta, Granziera, Ballarin, Cuomo, Ostojić in difesa, Djurić ed Erman a centrocampo, Martino e Gerthoux alle ali, e appunto Broso con uno fra Perrotti e Tattini davanti. Nel caso fosse risparmiato anche Gerthoux ci sarebbe spazio per Christian Duse con il 4-3-3 e il probabile avanzamento del jolly Martino.
In casa Adriese l'allenatore "locale" Luca Tiozzo Peschiero dovrà fare a meno del difensore Meneghello che sarà sostituito da Scarparo o Alfano. Per il resto dispone di una corazzata sbilanciata in avanti con Lauria, Florian, Nobile, Pandiani che si sono aggiunti ad Aliù e Beltrame già in rosa; a centrocampo l'esperienza di Lo Sicco accompagna le geometrie del capitano Pagan, in difesa il punto fermo è Boscolo Berto affiancato da uno stuolo di giovani. Una buona impressione hanno destato, in campionato e coppa, i portieri Cabras e Demalija. Ma soprattutto molto può fare il carisma del tecnico ex Matelica e la sua volontà di dare un dispiacere sportivo alla squadra della propria città. Sugli spalti sarà battaglia di cori, di numeri e di calore, in campo nessuno si tirerà indietro: è Adriese-Union Clodiense, e per qualcuno alla fine potrebbe risuonare "l'ave".