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venerdì 6 settembre 2019

UNION CLODIENSE, ANTICIPO DI SABATO (ORE 16) A PORTO TOLLE ANCORA IN FORMAZIONE RIMANEGGIATA

Seconda giornata di campionato, in anticipo sabato 7 settembre, per l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina che dalle ore 16 sarà impegnata allo stadio Cavallari di Porto Tolle contro l'ambizioso Delta. Ed è ancora emergenza per l'allenatore granata Mario Vittadello che non recupera alcuno degli infortunati: sempre fuori causa i preziosi Djurić e Baccolo, colonne del centrocampo, dà forfait anche Giacomo Marangon, portotollese di nascita e idolo della tifoseria locale. Jack non ha ancora riassorbito lo stiramento procuratosi lo scorso 3 agosto in amichevole, e lo staff medico lagunare spera di poterlo restituire alla squadra per i due impegni della prossima settimana, ovvero la sfida interna di mercoledì 11 contro il forte Cjarlins e la lunga trasferta di domenica 15 a Trieste contro il San Luigi.
Ma intanto c'è da affrontare un Delta avvelenato dalla sconfitta all'esordio contro la Luparense (3-1 in terra padovana), e come si diceva la situazione d'infermeria non è tra le migliori: anche i due terzini acquistati in settimana, Tommaso Artini ex Arezzo e Mattia Biolcati ex SPAL, non sono convocabili (il secondo per ernia inguinale), senza contare la partenza di Baltrunas per il ritiro della rappresentativa lituana Under 17 e relativi impegni internazionali. Per cui, dovendo completare il tetris delle quote giovanili, l'Union Clodiense farà appello ancora una volta all'esperienza dei propri pilastri difensivi e di giovani già rodati come Pastorelli ed Erman (entrambi classe 1999), sostituendo probabilmente il terzino ex Padova con Alex Ostojić. Il probabile 11 al via è quindi dato da Giacomo Boscolo Palo in porta, Ostojić, Ballarin, Pastorelli e Granziera in difesa, Martino, Cuomo ed Erman a centrocampo, Perrotti e Gerthoux ad assistere il centravanti Broso. Solo panchina per Tattini, eroe del pareggio contro il Tamai, che proprio a Porto Tolle esordì un anno fa: Marco sta ancora seguendo il programma di riabilitazione e non può garantire un alto minutaggio.
Importante sarà sfruttare le palle inattive, secondo gli schemi applicati in settimana. Anche se i padroni di casa hanno perduto malamente al debutto, restano comunque una delle squadre più quotate del girone: i biancoblu affidati al tecnico Matteo Barella, già forti dei vari Malagò (ex di turno), Pandiani e Bala, si sono rinforzati nel mercato estivo con gli ex feltrini Pasi ed Episcopo, con il bomber Raimondi dal Campodarsego, l'esperto Garbini in difesa, Mortaro dal Montebelluna e il quotato centravanti Francesco Virdis. L'incontro di Porto Tolle sarà arbitrato da Mattia Nigro della sezione AIA di Prato, e segna il ritorno degli ultras chioggiotti in trasferta dopo 8 anni: il ritrovo della curva sud Franco de Paolis alla volta del Delta è fissato alle ore 14 in piazzale stazione a Chioggia.

lunedì 2 settembre 2019

UNION CLODIENSE, DUE NUOVI INNESTI SULLE FASCE: ARRIVANO ARTINI DALL'AREZZO E BIOLCATI DALLA SPAL

Arriva in prestito dall'Arezzo il primo nuovo innesto dell'Union Clodiense per la stagione iniziata ieri. Si chiama Tommaso Artini, classe 2001, e gioca da laterale destro. Il ragazzo era nella rosa della squadra Berretti per la società amaranto, e sarà a disposizione di mister Vittadello nelle prossime ore.
Verso sera l'ufficializzazione anche di un secondo arrivo riguardante le fasce, stavolta a sinistra: è Mattia Biolcati, pure 18enne, proveniente dalla SPAL Primavera. La presenza del giovane nato ad Adria, già nelle giovanili del Cesena, servirà anche a coprire la partenza per 15 giorni di Zygimantas Baltrunas per la Lituania, ove è stato convocato nella nazionale Under 17. Da domani i granata torneranno al lavoro per preparare l'anticipo di sabato 7 settembre in casa del Delta Porto Tolle, con la speranza di riuscire a recuperare almeno Marco Djurić.

domenica 1 settembre 2019

L'UNION CLODIENSE RADDRIZZA COL CUORE LA PARTITA CONTRO IL TAMAI: E IL RINGRAZIAMENTO DI TATTINI VOLA AL CIELO

Una partita ripresa per i capelli, Union Clodiense-Tamai 1-1. Quelli di Marco Tattini, che mancava dai terreni di gioco da otto mesi e mezzo, da quel maledetto 16 dicembre allo stadio di Chions, dove dopo venti secondi saltò il legamento crociato: mesi di riabilitazione e anche di cattivi pensieri, Marco stava quasi per meditare il ritiro, poi la seconda chance in granata e i tempi accelerati fino a oggi. Tattini, ha detto mister Vittadello, avrebbe dovuto entrare in condizione a ottobre: ma il lavoro in allenamento e le necessità di squadra lo hanno spinto a gettare il cuore oltre l’ostacolo e addirittura a segnare un goal di testa su cross di Martino, non proprio la specialità di un attaccante così tecnico.

Così l’Union Clodiense dei buoni sentimenti riesce a strappare il pareggio a un Tamai che per larghi tratti di partita le è stato superiore per fraseggio e individualità: primo tra tutti quel Marco Moras che negli ultimi anni si è rivelato tra le bestie nere dei lagunari, colpendoli ogni volta che giocava contro. Così come il Tamai, che non è stato mai battuto da quando la squadra chioggiotta è tornata in serie D. Un punto guadagnato allora, in attesa di far visita nell’anticipo di sabato 7 settembre al Delta Porto Tolle, reduce da una bruciante sconfitta per 3-1 in casa della matricola Luparense.
L’allenatore di casa, carente di Marangon, Djurić e Baccolo, ha mandato in campo per forza di cose una squadra imbottita di difensori: Boscolo Palo in porta, Martino, Ballarin, Pastorelli e Granziera in difesa, Cuomo ed Erman a centrocampo, Gerthoux e Baltrunas alle ali, Perrotti e Broso in attacco. In panchina Bedendo, Pupa, Vianello, Duse, Meneghetti, Tocco, il neo arrivato Ostojić, Amerì e Tattini.
Risponde il tecnico friulano Bianchini con Da Re, Pessot, Peresin, Pramparo, Pradebon, Dukić, Mortati, Trento, Smrtnik, Moras, Borgobello. Tra le riserve Pagnucco, Barbierato, Pertoldi, Colombera, Consorti, Lubian, Zupperdoni, Nezha, Masia. Arbitra Stefano Foresti della sezione AIA di Bergamo davanti a 400 spettatori, sotto un cielo soleggiato con temperatura estiva che farebbe preferire il bagno a Ca’ Roman.

L’inizio è di marca granata, e al 14° una punizione di Erman non provoca per poco un autogoal, si salva in due tempi il portiere Da Re. Il Tamai attacca dapprima in modo confuso ma comunque veemente, tanto che attorno al 25° la difesa di casa non riesce a liberare l’area. L’asse Mortati-Moras porta i pericoli più seri nel momento favorevole al Tamai, che ha conquistato il possesso di palla: il numero 10 effettua un traversone centrale per la testa di Smrtnik, fuori di poco.
All’Union Clodiense non resta che ripartire in contropiede, ma sia Perrotti che Martino vanificano le azioni intraprese mentre i compagni decentrati aspettavano il pallone; al 31° cross e controcross di Gerthoux e Granziera portano al salvataggio in extremis su Broso, desideroso di segnare per dedicare il goal al neonato Francesco.

A sinistra soffre Granziera, saltato non di rado da Mortati: come al 37°, quando il cross dell’ala ex San Donà trova Borgobello alla deviazione di prima, la palla esce e la terna arbitrale non ravvisa gli estremi per un calcio d’angolo. La prima, vera occasione per l’Union Clodiense arriva al 40°: Cuomo recupera palla a centrocampo, serve Broso che passa a Perrotti, il quale cerca di piazzarla di piatto sinistro sul palo lontano, ma quel che ne esce è una conclusione lenta e centrale, facile preda del portiere Da Re. In difesa fa sempre buona guardia Pastorelli, sia negli anticipi che nelle chiusure (come al 43° su Smrtnik) e anche a rattoppare le smagliature dei colleghi.
L’arbitro -non troppo convincente la sua prova- manda le squadre negli spogliatoi per uno 0-0 giusto tra i padroni di casa evanescenti e gli ospiti rinfrancati col passare dei minuti: qualche equivoco tattico nell'Union Clodiense, tenuta in piedi dai suoi tanti difensori. I tifosi cantano «abbiamo sete!» perché manca infatti ancor oggi un servizio ristoro all'interno dello stadio di Chioggia e i bar esterni sono chiusi. Niente "cooling break" a metà primo tempo nemmeno per i giocatori, inspiegabilmente.
L’inizio del secondo tempo vede svilupparsi in modo più convinto e intraprendente il fraseggio palla a terra del Tamai, una fitta rete di passaggi raramente intercettati dai chioggiotti. Quando succede, come al 55°, è Erman a scagliare da fuori un tiro secco e improvviso, costringendo Da Re alla parata in tuffo. Qualche minuto più tardi, doppia sostituzione decisa da Vittadello: debutta Ostojić e si piazza sulla fascia destra d’attacco, rilevando un inconcludente Gerthoux, mentre il redivivo Tattini forza i tempi del suo recupero e subentra allo spento Perrotti. Martino resta in difesa a contenere il pericoloso Moras.
Proteste del Tamai per il goal annullato a Smrtnik al 64° (tap-in su cross alla destra del solito Mortati), ma al momento del passaggio il centravanti sloveno era effettivamente al di là di tutti i difensori. Mortati che fa vedere ancora i sorci verdi alla difesa lagunare al 69°, quando il suo cross viene sfiorato da Ballarin, il cui movimento mette fuori causa il portiere Boscolo ma per fortuna la palla si spegne a lato. I friulani mettono alle corde l’Union Clodiense, e al 77° una sberla improvvisa di Smrtnik finisce non lontana dal palo destro.
Ma l’occasionissima è tutta degli uomini di Vittadello: Broso orchestra il contropiede aprendo nello spazio per Ostojić che allarga per Martino, il quale calcia in diagonale -da buona posizione, solo davanti a Da Re- a metà tra il tiro e il cross. La palla si perde sul fondo. Goal sbagliato, goal subìto: Moras all’80° dribbla Pastorelli, non consente il recupero di Granziera e la piazza di destro all’angolo basso, alla sinistra di Giacomo Boscolo. All’Union Clodiense potrebbe crollare il mondo addosso, ma al di là del tiki-taka dei biancorossi arriva presto il pareggio.
Scocca l’86° minuto quando Martino, finalmente avanzato, piazza un traversone sul quale ci crede Tattini, che si eleva sopra due difensori più alti di lui e in anticipo realizza una palombella che sorprende Da Re appena fuori dai pali: 1-1 e mani al cielo per la dedica all’amico che ne ha condiviso la rinascita agonistica. E non finisce qui, perché sempre Tattini al 91° avrebbe la palla per l’inopinato raddoppio: traversone ancora di Martino, la difesa friulana libera sui piedi di Tattini che arriva per primo sulla seconda palla, ma da fuori area tira di esterno e la palla esce.

Finisce così, con la squadra a ringraziare l’incessante canto della curva Franco de Paolis e lo staff tecnico a programmare l’avvicinamento alla trasferta di Porto Tolle, anticipata a sabato (ore 15) in vista della terza giornata infrasettimanale, mercoledì 11 contro il Cjarlins Muzane allo stadio Ballarin. E se oggi è stata ostica, è lecito pensare che in terra polesana lo sarà ancor di più: occorrerà ancora l'Union Clodiense commovente.

Le pagelle dei granata:

Boscolo Palo 6: a suo agio nelle uscite sia alte che basse, non gli mancano il coraggio e la lettura dei tempi dell'azione. Sull'unica conclusione scagliata nello specchio della porta, Moras segna ma più per sua abilità che per mancata copertura del... palo.

Martino 6: è la media tra il contributo al goal di Tattini (e anche all'eventuale 2-1 sul finale) e la clamorosa occasione mandata fuori un attimo prima del vantaggio friulano. In difesa ha l'ingrato compito di contenere Moras e non sempre ci riesce.

Ballarin 6: pronti, via e sùbito un suo passaggio a metà strada rischia di provocare problemi seri alla porta granata. Ma è lui stesso a recuperare la palla da Smrtnik involato a rete. Per il resto, i soliti anticipi e la guida del reparto, aiutato da un brillante Pastorelli.

Pastorelli 7: una delle sue migliori partite nell'ultimo anno. Preciso, puntuale, corretto nel non commettere falli, spazza e si trova spesso al posto giusto nel momento in cui arriva la palla, rattoppando anche qualche buco lasciato dagli altri. Sul goal è stato bravo Moras.

Granziera 5.5: Mortati lo salta spesso, sintomo che -come è noto- Davide si trova meglio, e rende meglio, da terzino destro o da centrale difensivo. A sinistra si adatta, gli è capitato non di rado, e fa vedere le cose migliori in proiezione offensiva nel primo tempo.

Cuomo 6.5: non v'erano dubbi che sarebbe stato schierato a centrocampo, e davanti la difesa ha più volte sbrogliato la situazione per far ripartire anche personalmente il contropiede. L'assenza di Djurić è pesante ma Marco l'ha sostituito al meglio, con esperienza e classe. (Pupa s.v. contribuisce alla difesa del pareggio).

Erman 6.5: dal suo piede partono corner, punizioni, lanci. Dirige il gioco recuperando palloni e smistandoli con poca collaborazione da parte degli avanti. Il buon tiro non fa più notizia e presto racconteremo il suo primo goal in granata, punto fermo attorno a cui gira il centrocampo.

Baltrunas 5: da esterno alto (come si dice adesso) appare un pesce fuor d'acqua. Dovrebbe approfittare delle spalle coperte da Granziera per involarsi, ma assume una posizione né carne né pesce. Non si ricordano sue iniziative, magari la convocazione in Nazionale gli farà bene. (Dal 71° Duse 5.5: con il suo ingresso Vittadello passa al 4-3-3 ma non se ne ricavano chissà quali benefici. Tocca pochi palloni, intasa gli spazi).

Gerthoux 5: confinato sull'out destro, dove forse mai lo si era visto, è artefice di una prestazione fumosa, alla ricerca del pallone giusto ma boccheggiando lontano dalla porta e da Broso. Il meglio di sé lo dà nei ripiegamenti, ma c'è bisogno anche dei suoi goal. (Dal 58° Tattini 7.5: nessuno avrebbe mai pensato di vederlo in campo oggi, tantomeno che segnasse e addirittura di testa. La storia che ha raccontato dopo la partita testimonia anche del suo forte spessore umano. Bentornato, Marco).

Perrotti 5: abbiamo cominciato ad apprezzarlo dalle uscite estive, ma come contro il Mestre gli effetti speciali tra dribbling e goal magnifici sono rimasti nel cassetto. Il Tamai lo frena e a testa bassa s'incaponisce in soluzioni egoistiche o poco efficaci: sappiamo che possiede tutti i mezzi per poter sfavillare ancora. (Dal 58° Ostojić 6.5: l'ultimo arrivato entra bene in partita anche se deve coprire compiti più offensivi rispetto alle sue caratteristiche. All'attivo un assist smarcante per Martino, sarà un acquisto assai utile).

Broso 6: poco assistito dalla batteria di trequartisti e ali, il neo papà cerca acqua in ciò che lasciano i difensori avversari. Di buono finora ha mostrato la difesa della palla, la capacità di far salire la squadra e aperture notevoli per gli inserimenti al tiro: il goal arriverà.

Vittadello 6: fa di necessità... Gerthoux, spostando la punta piemontese all'ala destra e "inventando" Baltrunas tornante sinistro. Non ottiene probabilmente le risposte sperate, così cambia un paio di volte schema. Ma il primo problema da risolvere è la solitudine del numero nove, che non è numero primo e quindi può dividere lo sforzo dell'attacco con qualcuno più vicino (e magari un trequartista). Fa bene a non appellarsi agli assenti, per quanto di rilievo.

Tamai: Da Re 6, Pessot 6, Peresin 6, Pramparo 6, Pradebon 6.5, Dukic 6.5, Mortati 7, Trento 6, Smrtnik 6.5, Moras 7.5, Borgobello 6.5 (Consorti 5.5, Masia 6). Allenatore Bianchini: 6.5.

L'arbitro Foresti 5.5: alcune decisioni sarebbero state da riconsiderare, tra cartellini eccessivi e falli non fischiati sotto i propri occhi. Per fortuna non ha modo di incidere sul risultato.

sabato 31 agosto 2019

UNION CLODIENSE, ARRIVA IL TERZINO OSTOJIĆ DALL'ESTE: SARÀ A DISPOSIZIONE GIÀ DOMANI CONTRO IL TAMAI

Alle soglie dell'esordio stagionale in campionato, domani in casa (ore 15) contro il Tamai, l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina mette a segno un altro acquisto nel calciomercato di serie D. È arrivato infatti stamane, e ha sostenuto il primo allenamento assieme alla squadra, il terzino destro italo-croato Alex Ostojić, classe 2000, l'anno scorso di stanza a Este dove è stato impiegato in entrambe le fasce. Ostojić sarà presumibilmente in panchina nella gara interna di domani contro i friulani, dove invece non riuscirà a essere presente Giacomo Marangon, ancora alle prese con lo stiramento rimediato il 3 agosto in amichevole contro il Montecchio Maggiore. Assenti, come già si sapeva, anche Djurić e Baccolo, con conseguente emergenza a centrocampo.
Sempre in tema di mercato, il centrocampista Pietro Turrini è stato ceduto alla Belfiorese, mentre i granata da lunedì dovranno fare a meno di "Ziggy" Baltrunas che è stato convocato dalla nazionale lituana Under 17: il terzino sinistro salterà dunque le prossime partite di Porto Tolle e in casa contro il Cjarlins Muzane. I dubbi di formazione di mister Vittadello saranno risolti in queste ore, anche se si va verso la conferma di Giacomo Boscolo Palo a difesa dei pali lagunari: davanti a lui potrebbero giostrare Martino, Ballarin, Pastorelli e Granziera in difesa, Cuomo ed Erman a centrocampo supportati da Duse o Meneghetti, quindi Perrotti dietro il neopapà Broso, a sinistra ipotetico ballottaggio tra Gerthoux e Angelo Rosa. Convocati quattro giocatori in "prestito" dalla Juniores di Stefano Bernardi per ovviare alle tante assenze.
Il Tamai, avversario storico con vent'anni di permanenza in serie D, è stato riammesso al girone dopo la sconfitta interna nello spareggio di maggio contro il Levico, e si presenta allo stadio Ballarin con una squadra assai rinnovata rispetto all'ultima stagione. Allenata ancora da Giuseppe Bianchini, la formazione biancorossa ha ingaggiato giocatori di categoria quali Pramparo, Pertoldi, Mortati ex San Donà, Trento ex Campodarsego, Marco Moras (che già punì la Clodiense quando era in forza al Cjarlins) e il goleador Smrtnik. Da Tamai sono invece partiti in tanti verso Portogruaro (Eccellenza), tra cui il portiere Mason e Maccan, Giglio e de Anna che costituivano il reparto offensivo nella scorsa stagione, oltre ad Alex Alcantara finito a Oderzo e Faloppa al San Donà. In coppa Italia il Tamai ha battuto la Luparense ai rigori per poi cedere onorevolmente al "Gabbiano" di Campodarsego per 4-3.

venerdì 30 agosto 2019

ASSEGNATI I LAVORI PER IL RIFACIMENTO DELLE CURVE ALLO STADIO BALLARIN. DOMENICA AL VIA IL CAMPIONATO DI SERIE D

A due giorni dal via del campionato di serie D, si fa più vicina la ristrutturazione delle tribune dello stadio Aldo e Dino Ballarin. Una determina firmata ieri dal dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Chioggia, ingegner Stefano Penzo, ha aggiudicato i lavori per il primo lotto funzionale della manutenzione straordinaria dell'impianto, all'impresa edile LASA dei fratelli Boscolo Nata di Sottomarina, con sede legale a Cantarana di Cona. LASA ha conseguito l'appalto a fronte di un ribasso del 29% sulla base d'asta, ovvero 35700 euro di risparmio sopra un importo di 87mila euro, e si è dimostrato l'unico operatore -fra i tre che avevano presentato offerte- ad adempiere alla richiesta del Comune.
Il primo lotto funzionale è stato finanziato dalla Regione Veneto già nel 2015, ed è stato confermato nel Documento di Programmazione per il triennio 2019-2021 con un importo pari a 180mila euro. Le opere, secondo il progetto dell'ingegner Alessandro Targa, dovranno necessariamente riguardare la demolizione della curva nord per far spazio a impianti mobili in metallo, sullo stile veneziano e sandonatese, oltre che la nuova agibilità della curva sud. Nel frattempo, per l'ennesima stagione calcistica consecutiva, la tribuna centrale -praticamente l'unica tra tutti gli stadi del girone di serie D- continuerà a mancare della copertura antipioggia. Dal punto di vista strettamente sportivo, invece, per la partita di domenica 1° settembre alle ore 15 contro il Tamai l'allenatore granata Mario Vittadello recupera il capitano Alberto Ballarin, mentre dovrà fare a meno sia di Marco Djurić che di Pietro Baccolo. La squadra intanto festeggia la nascita del piccolo Francesco, figlio del centravanti Antonio Broso, che domenica sarà regolarmente a disposizione.

giovedì 29 agosto 2019

DA LUNEDÌ A MERCOLEDÌ OPEN DAYS PER LE GIOVANILI DELL'UNION CLODIENSE. DOMENICA PRIMA SQUADRA IN CASA CONTRO IL TAMAI

Sta per cominciare anche la stagione del settore giovanile dell'Union Clodiense. Da lunedì 2 a mercoledì 4 settembre, tutte le mattine dalle 8.30 alle 12 allo stadio Ballarin, la squadra granata organizza l'open day per ragazzini e ragazzine, che prenderanno contatto con lo staff tecnico e le strutture sportive. Nell'occasione verranno consegnati i gadget della società. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Cristiano Boscolo al numero 333 1271907, Gianluca Bullo al 328 3897528 oppure Massimo Ranzato al 347 8413716.
Intanto domenica la prima squadra esordirà nel campionato di serie D in casa contro il Tamai: ristrettezze di formazione per mister Vittadello che dovrà rinunciare a numerosi elementi. Potrebbe recuperare in extremis Marco Djurić mentre è più difficile la situazione per Pietro Baccolo; Tattini e Marangon forse in panchina, c'è apprensione per capitan Alberto Ballarin che non vuole comunque mancare alla prima stagionale. L'incontro che vedrà i lagunari opposti ai friulani inizierà alle ore 15.

domenica 25 agosto 2019

STADIO BALLARIN SENZA RIVENDITA DI ACQUA E BEVANDE, L'APPELLO DI FORZA ITALIA ALL'UNION CLODIENSE PER IL CAMPIONATO

Domenica prossima, 1° settembre, anche la serie D aprirà i battenti del campionato 2019-2020. Per quanto riguarda l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina, le condizioni dello stadio Aldo e Dino Ballarin tornano a preoccupare gli sportivi e la politica: non bastasse l'inagibilità delle due curve e la perdurante, mancata copertura della tribuna centrale, le amichevoli estive con il caldo -che presumibilmente continuerà almeno fino alla metà del mese prossimo- hanno rivelato l'esigenza di dotare l'impianto di un servizio per la vendita di acqua e bevande.
Se ne è fatto interprete Daniele Venturini, responsabile sport per Forza Italia a Chioggia: «L'unico bar nei pressi dello stadio - osserva Venturini - è ormai chiuso da tempo e ha cambiato destinazione d'uso, mentre quello alla stazione la domenica non è aperto. Una rivendita di bibite e alimenti è indispensabile, visto il gran numero di tifosi locali e ospiti che si prevede quest'anno». Secondo Venturini, «sarebbe sufficiente contattare un'impresa con camion. L'appello è rivolto alla società, dato che abbiamo dovuto assistere alle partite senza poter bere un bicchiere d'acqua». Vale considerare che praticamente tutti gli stadi del girone C possiedono un bar all'interno.