La Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato in diretta facebook la composizione dei gironi del prossimo campionato di serie D 2018-2019, che inizierà il prossimo 16 settembre. La Clodiense Chioggia Sottomarina rimarrà nel girone C, con il grosso delle altre squadre venete e con quelle friulane: la novità riguarda l'inserimento di ben quattro compagini del Trentino-Alto Adige, ovvero Trento, Bolzano, Levico Terme e St.Georgen (Brunico). Lunghe trasferte all'orizzonte, fino ai confini d'Italia, mentre escono dal novero delle avversarie il prestigioso Mantova e le tre società veronesi, cioè Legnago, Villafranca e Ambrosiana -la rivale degli ultimi anni, fin dall'Eccellenza- che approdano al girone B lombardo. Questo in ossequio alla regola che per definire "interregionale" il campionato di serie D occorre che siano rappresentate in ogni girone squadre di tre regioni diverse. Questo il quadro delle avversarie dei granata: le polesane Delta Porto Tolle e Adriese (che domenica contenderà ai lagunari il passaggio del turno in coppa Italia), le padovane Campodarsego ed Este, le vicentine Arzignano ValChiampo -possibile favorita del campionato- e Cartigliano, poi Montebelluna (TV), San Donà di Piave (VE), Belluno e Union Feltre. In Friuli la squadra di Gianluca Mattiazzi affronterà Tamai, Cjarlins Muzane e i neopromossi pordenonesi del Chions, e poi appunto le due trentine e due altoatesine. Tanti gli incroci con gli ex clodiensi: dall'Arzignano di Spaltro al Feltre di Corasaniti, dal Chions di Marijanović al Cjarlins di Pastorelli e Duravia, per finire appunto all'Adriese di Andrea Delcarro, che dà appuntamento già domenica (ore 16) allo stadio Luigi Bettinazzi in una gara da dentro-o-fuori.
giovedì 30 agosto 2018
domenica 26 agosto 2018
LA CLODIENSE BATTE IL DELTA E PASSA IL TURNO DI COPPA ITALIA: E IL GOAL È TUTTO CHIOGGIOTTO
Missione compiuta per la Clodiense, che si sbarazza del Delta Porto Tolle nel turno preliminare di Coppa Italia dilettanti, e domenica prossima andrà a fare visita alla temibile Adriese. Subito un amarcord per il tecnico Gianluca Mattiazzi, il capitano Alberto Ballarin (oggi tra i migliori in campo) e lo staff granata, che devono ringraziare la prodezza del 19enne Luca Bullo: il ragazzo chioggiotto, schierato dall'inizio sulla fascia destra dell'attacco, allo scadere del primo tempo sfrutta un errore del difensore polesano Koliatko e trafigge il portiere Adorni di prima intenzione, festeggiando poi con una spericolata capriola che un tempo si sarebbe detta à la Hugo Sanchez.
Davanti a circa 250 spettatori, con più che discreta rappresentanza polesana in gradinata e in tribuna, in un pomeriggio di forte vento ma col sole crescente Mattiazzi schiera Camerlengo in porta, Bagarolo Ballarin Cuomo e Scandilori in difesa, l'ex Arvia in regia, Abrefah interno destro e Pelizzer incursore da sinistra al centro, Nappello e appunto Bullo sulle ali tornanti e Barone al centro dell'attacco. Zattarin risponde lasciando in panchina l'ex Malagò, a osservare l'incontro tra gli altri il direttore sportivo e l'allenatore dell'Adriese.
Per molti minuti non succede nulla, i ritmi sono blandi e bisogna ricorrere a una spizzata di testa di Bagarolo su corner battuto da Nappello per aprire il taccuino della cronaca: correva il 18° minuto. Due minuti più tardi un fuorigioco non chilometrico di Nobile vanificava un'azione del Delta. Nappello parte dalla fascia per accentrarsi e tagliare in direzione di Barone o di Bullo, ma è il biancoblu Boron a mettere i brividi a Camerlengo con un diagonale che esce di poco. Rimarrà l'azione più pericolosa del Porto Tolle in tutta la partita. Alberto Ballarin sta entrando in forma campionato e lo dimostra al 34° quando salva due volte la porta nella stessa azione. In una partita povera di spunti, è Bullo a squarciare lo zero a zero dopo una elegante serpentina di Nappello, mentre l'arbitro fischia la fine delle ostilità per i primi quarantacinque minuti: un episodio, ma decisivo.
Nel secondo tempo il copione non cambia: noia, paura di perdere (o di pareggiare per chi è in vantaggio), pochi affondi e un maggior pressing degli ospiti in avvio. Dopo una svirgolata di Nobile che termina alta con effetto scenico, entra Malagò e si piazza come di consueto al centro del campo; in casa granata Martino rileva Nappello, con Bullo che cambia fascia. Due brividi per i portieri: Arvia prova il tiro-cross e Adorni deve smanacciare in corner, lo stesso fa dieci minuti dopo Camerlengo che recupera la posizione sul tentativo da fuori di Sané. Ma gli attacchi del Delta sono deboli e confusi, la Clodiense si chiude e riparte. Ultimo brivido, una punizione di Malagò al 92° che però esce a lato. Al fischio finale il pensiero è già allo stadio Bettinazzi di Adria, domenica prossima.
In sala stampa mister Mattiazzi è soddisfatto della prestazione dei suoi, soprattutto per la copertura difensiva che ha garantito un pomeriggio senza sofferenze: «Tenevo molto a uscire per una volta dal terreno di gioco con la porta inviolata». Dopo gli elogi al giovane Bullo («ma può ancora migliorare, lo abbiamo messo altre due volte davanti alla porta»), l'attesa di una settimana verso il passato prossimo: «L'Adriese è la favorita del prossimo campionato, avevano un gran telaio e hanno aggiunto giocatori importanti». Giovedì 30 agosto il sorteggio dei gironi di serie D, poi finalmente questo snervante e caldo precampionato di lavoro sarà solo un ricordo.
Davanti a circa 250 spettatori, con più che discreta rappresentanza polesana in gradinata e in tribuna, in un pomeriggio di forte vento ma col sole crescente Mattiazzi schiera Camerlengo in porta, Bagarolo Ballarin Cuomo e Scandilori in difesa, l'ex Arvia in regia, Abrefah interno destro e Pelizzer incursore da sinistra al centro, Nappello e appunto Bullo sulle ali tornanti e Barone al centro dell'attacco. Zattarin risponde lasciando in panchina l'ex Malagò, a osservare l'incontro tra gli altri il direttore sportivo e l'allenatore dell'Adriese.
Per molti minuti non succede nulla, i ritmi sono blandi e bisogna ricorrere a una spizzata di testa di Bagarolo su corner battuto da Nappello per aprire il taccuino della cronaca: correva il 18° minuto. Due minuti più tardi un fuorigioco non chilometrico di Nobile vanificava un'azione del Delta. Nappello parte dalla fascia per accentrarsi e tagliare in direzione di Barone o di Bullo, ma è il biancoblu Boron a mettere i brividi a Camerlengo con un diagonale che esce di poco. Rimarrà l'azione più pericolosa del Porto Tolle in tutta la partita. Alberto Ballarin sta entrando in forma campionato e lo dimostra al 34° quando salva due volte la porta nella stessa azione. In una partita povera di spunti, è Bullo a squarciare lo zero a zero dopo una elegante serpentina di Nappello, mentre l'arbitro fischia la fine delle ostilità per i primi quarantacinque minuti: un episodio, ma decisivo.
Nel secondo tempo il copione non cambia: noia, paura di perdere (o di pareggiare per chi è in vantaggio), pochi affondi e un maggior pressing degli ospiti in avvio. Dopo una svirgolata di Nobile che termina alta con effetto scenico, entra Malagò e si piazza come di consueto al centro del campo; in casa granata Martino rileva Nappello, con Bullo che cambia fascia. Due brividi per i portieri: Arvia prova il tiro-cross e Adorni deve smanacciare in corner, lo stesso fa dieci minuti dopo Camerlengo che recupera la posizione sul tentativo da fuori di Sané. Ma gli attacchi del Delta sono deboli e confusi, la Clodiense si chiude e riparte. Ultimo brivido, una punizione di Malagò al 92° che però esce a lato. Al fischio finale il pensiero è già allo stadio Bettinazzi di Adria, domenica prossima.
In sala stampa mister Mattiazzi è soddisfatto della prestazione dei suoi, soprattutto per la copertura difensiva che ha garantito un pomeriggio senza sofferenze: «Tenevo molto a uscire per una volta dal terreno di gioco con la porta inviolata». Dopo gli elogi al giovane Bullo («ma può ancora migliorare, lo abbiamo messo altre due volte davanti alla porta»), l'attesa di una settimana verso il passato prossimo: «L'Adriese è la favorita del prossimo campionato, avevano un gran telaio e hanno aggiunto giocatori importanti». Giovedì 30 agosto il sorteggio dei gironi di serie D, poi finalmente questo snervante e caldo precampionato di lavoro sarà solo un ricordo.
sabato 25 agosto 2018
CLODIENSE OGGI IN COPPA ITALIA, COL DELTA PORTO TOLLE CHI VINCE PASSA
Inizia oggi alle ore 16 l'avventura della Clodiense Chioggia Sottomarina nella coppa Italia di serie D. Allo stadio Ballarin arriva il Delta Porto Tolle di mister Zattarin, che tra le sue file annovera l'ex lagunare Malagò; anche in casa granata c'è un ex di turno, il regista Giuseppe Arvia che fino all'anno scorso militava tra i biancoblu polesani. Dopo un'estate di esperimenti in amichevole, per il tecnico di casa Gianluca Mattiazzi è il momento di fare sul serio: le indicazioni recepite dalle vittorie con Legnago e Piovese, dal pareggio di Noale e dall'onorevole 3-1 subìto a Venezia devono essere messe a frutto. Un probabile undici di partenza vede Camerlengo in porta, Pregnolato, Ballarin (Granziera), Cuomo e Scandilori in difesa, Abrefah (Djuric), Arvia e Pelizzer a centrocampo, Martino (Farinazzo), Barone e Nappello in attacco. Lo scontro odierno è in gara secca: chi prevarrà poi dovrà affrontare l'Adriese allo stadio Bettinazzi domenica 2 settembre, sempre in partita unica. Il via al campionato di serie D è fissato al 16 settembre, mentre giovedì 30 agosto verranno comunicati i gironi: l'auspicio in casa Clodiense è evitare di scivolare in quello emiliano-romagnolo, con trasferte più lontane e insidiose.
mercoledì 22 agosto 2018
DOMENICA ALL'ORATORIO SALESIANO UN TORNEO DI CALCIO PER RICORDARE MATTEO RAVAGNAN
Un torneo di calcio per ricordare Matteo Ravagnan, il pescatore di 48 anni scomparso lo scorso 8 agosto in seguito a un infarto. Lo ha organizzato il figlio Nicola assieme agli amici Mattia Perini e Alessandro Bergamasco: l'iniziativa si svolgerà domenica 16 agosto dalle ore 16 nei campi dell'oratorio salesiano di Chioggia, grazie alla disponibilità di don Battista. Parteciperanno otto squadre composte prevalentemente da giovani calciatori, come lo stesso Nicola e come era suo padre a livello amatoriale.
martedì 14 agosto 2018
CLODIENSE-PIOVESE 4-1, CONTROLLO A SENSO UNICO VERSO LA COPPA ITALIA. TANTE SCELTE IN BILICO PER MATTIAZZI
Un match praticamente a senso unico regala la seconda vittoria nelle amichevoli precampionato alla Clodiense dopo quella casalinga con il Legnago, l'onorevole sconfitta di Venezia e il pari di sabato scorso a Noale. La legge dello stadio Ballarin vale anche per la Piovese, compagine che militerà nel campionato di Eccellenza, la quale si deve inchinare per 4-1 ai padroni di casa, che hanno concesso agli avversari solo un'occasione pericolosa (peraltro trasformata). Per l'allenatore granata Gianluca Mattiazzi alcune importanti indicazioni in vista della partita di coppa Italia dilettanti il prossimo mercoledì contro il Delta Porto Tolle: è già possibile divertirsi a ipotizzare un undici di partenza, sulla scorta delle indicazioni di questi primi incontri.
Il tecnico chioggiotto sceglie un 4-2-3-1 di partenza con Camerlengo in porta, Bagarollo, Pregnolato, Cuomo e Scandilori in difesa, Arvia e Novelli Gasparini a centrocampo, Pelizzer incursore, Farinazzo e Nappello larghi per il centravanti Barone. Nella Piovese di mister Boscaro trova spazio col numero 10 il ragazzo di casa Nicola Nordio. Davanti a cento spettatori tra il sole e le nuvole, la partita rimane bloccata per larghi tratti del primo tempo, con gli ospiti coperti e la Clodiense in controllo: le uniche emozioni fino alla mezz'ora sono un colpo di testa di Cuomo -di poco fuori- e un tiro di Pelizzer deviato prima da Cuomo e poi dal portiere biancorosso Lorenzetto. Rispetto alle precedenti uscite partono un po' appannati alcuni elementi che si erano messi in luce in precedenza, come Scandilori e Arvia, che gioca non di rado la palla all'indietro.
Un po' di nervosismo che si stempera quando, al 31', il regista di scuola toscana pennella un calcio di punizione dalla trequarti per il dating puntuale con il colpo di testa di Cuomo: il difensore napoletano insacca a fil di palo, ma ha la peggio nell'impatto con il piovese Battarin, riportando un trauma alla testa con fuoriuscita di sangue. Mattiazzi è costretto a sostituire il forte baluardo con Granziera, mentre Cuomo dopo i primi soccorsi viene accomodato sull'ambulanza per gli accertamenti di rito all'ospedale cittadino. Fino a quel momento, la coppia composta assieme a Pregnolato era stata tra le note migliori, data l'inesorabilità delle chiusure e anche l'attività offensiva: proprio Pregnolato lancia spesso e volentieri sulla lunga distanza, come un regista aggiunto. Una mischia in area al 40', con Barone che non risolve su assist di Nappello, è il preludio al goal che il numero 10 sigla un minuto più tardi, accentrandosi dalla sinistra e lasciando partire un rasoterra preciso a insaccarsi a fil di palo. È la prima rete del talentuoso ex Palermo con la nuova maglia.
Il secondo tempo inizia con qualche cambio: Acampora rileva Scandilori, Abrefah giostra al posto di Novelli, Martino si riprende la fascia destra da Farinazzo. Sùbito la Piovese dimezza lo svantaggio, con Sartori che aggancia come un karateka il pallone calciato dalla bandierina. Ma tempo di riassestarsi e la Clodiense ristabilisce le distanze grazie a Barone -quasi sempre in goal in queste prime settimane- che approfitta di una respinta corta per scagliare la palla al volo sotto gli incroci: rete d'alta scuola che conferma le qualità della punta, imprescindibile al momento negli schemi di Mattiazzi. Camerlengo alza una punizione da fuori di Micheletto, e poco dopo -al 57'- Martino si guadagna un rigore anticipando l'uscita del portiere ospite, il quale non può far altro che metterlo giù. Del penalty si incarica Nappello che realizza la sua doppietta personale e il 4-1, poi punteggio definitivo.
Il fantasista, anch'egli di origine partenopea, è pericoloso quando si accentra da sinistra mettendo in mezzo palloni invitanti. Dopo un'ora di gioco altro round di sostituzioni: Grego per Camerlengo, il potente Djurić per il necessario Pelizzer, Luca Bullo (rivelazione di giornata) a rimpiazzare proprio Nappello e l'altro giovane chioggiotto Riccardo penzo in luogo di Bagarollo, anche oggi forse il più incerto del pacchetto arretrato. È Djurić a mettersi in mostra, prima con una rovesciata smorzata in area, poi con un buon disimpegno a centrocampo, indi un colpo di testa di poco alto su punizione di Arvia, infine con un sinistro che esce di centimetri. Ora gioca bene la Clodiense, fa girare palla e scambia posizioni: ancora un calcio da fermo di Arvia -cresciuto alla distanza, ottima notizia dal punto di vista atletico- coglie Granziera che di testa alza di poco.
Entra Cecconello per Barone, poi Monteleone per Arvia, Mortara per Acampora e Marco Veronese per Pregnolato, ma soprattutto entra in scena Luca Bullo: il 19enne chioggiotto chiede spesso la palla e si destreggia egregiamente creando superiorità numerica, servendo un buon assist per Cecconello e provando la conclusione a giro che al 73' si stampa sulla traversa. Qualcosa più che un rimpiazzo per Nappello, ora che Mattiazzi gli ha trovato la posizione in cui sprigionare le proprie doti. Un altro ragazzo di Chioggia, Nicola Nordio, testa i riflessi del portierino Grego dalla distanza; di Cecconello l'ultimo colpo di testa bloccato dal portiere, i quattro minuti di recupero non modificano l'inerzia del match che la Clodiense fa suo per 4-1. Forse più convincente nella ripresa, quando il caldo si è fatto sentire di meno, ma anche il sintomo che a livello atletico le cose stanno andando a posto dopo i logici stenti dell'inizio.
Il prossimo mercoledì sarà già calcio vero: alle ore 16 salirà a Chioggia il Delta Porto Tolle, che durante l'estate ha fatto suo l'ex granata Malagò oltre a diversi atleti di categoria superiore: la Coppa Italia dilettanti chiama, e dopo il rinvio chiesto congiuntamente la squadra vincente affronterà l'Adriese la domenica successiva. Tanti gli incroci di ex possibili e certi fra la Clodiense e le due squadre polesane, c'è da scommettere che nessuno mollerà di un centimetro. A quanto visto finora, non è peregrino ipotizzare questa formazione: Camerlengo in porta, Pregnolato, Ballarin (o Cuomo, se recupera), Granziera e Scandilori in difesa, Abrefah o Djurić a far compagnia ad Arvia e Pelizzer a centrocampo, Martino e Farinazzo a giocarsi la fascia destra con Barone al centro dell'attacco e Nappello a partire da sinistra. Ma tutto, naturalmente, è nelle mani e nei pensieri di mister Mattiazzi.
Il tecnico chioggiotto sceglie un 4-2-3-1 di partenza con Camerlengo in porta, Bagarollo, Pregnolato, Cuomo e Scandilori in difesa, Arvia e Novelli Gasparini a centrocampo, Pelizzer incursore, Farinazzo e Nappello larghi per il centravanti Barone. Nella Piovese di mister Boscaro trova spazio col numero 10 il ragazzo di casa Nicola Nordio. Davanti a cento spettatori tra il sole e le nuvole, la partita rimane bloccata per larghi tratti del primo tempo, con gli ospiti coperti e la Clodiense in controllo: le uniche emozioni fino alla mezz'ora sono un colpo di testa di Cuomo -di poco fuori- e un tiro di Pelizzer deviato prima da Cuomo e poi dal portiere biancorosso Lorenzetto. Rispetto alle precedenti uscite partono un po' appannati alcuni elementi che si erano messi in luce in precedenza, come Scandilori e Arvia, che gioca non di rado la palla all'indietro.
Un po' di nervosismo che si stempera quando, al 31', il regista di scuola toscana pennella un calcio di punizione dalla trequarti per il dating puntuale con il colpo di testa di Cuomo: il difensore napoletano insacca a fil di palo, ma ha la peggio nell'impatto con il piovese Battarin, riportando un trauma alla testa con fuoriuscita di sangue. Mattiazzi è costretto a sostituire il forte baluardo con Granziera, mentre Cuomo dopo i primi soccorsi viene accomodato sull'ambulanza per gli accertamenti di rito all'ospedale cittadino. Fino a quel momento, la coppia composta assieme a Pregnolato era stata tra le note migliori, data l'inesorabilità delle chiusure e anche l'attività offensiva: proprio Pregnolato lancia spesso e volentieri sulla lunga distanza, come un regista aggiunto. Una mischia in area al 40', con Barone che non risolve su assist di Nappello, è il preludio al goal che il numero 10 sigla un minuto più tardi, accentrandosi dalla sinistra e lasciando partire un rasoterra preciso a insaccarsi a fil di palo. È la prima rete del talentuoso ex Palermo con la nuova maglia.
Il secondo tempo inizia con qualche cambio: Acampora rileva Scandilori, Abrefah giostra al posto di Novelli, Martino si riprende la fascia destra da Farinazzo. Sùbito la Piovese dimezza lo svantaggio, con Sartori che aggancia come un karateka il pallone calciato dalla bandierina. Ma tempo di riassestarsi e la Clodiense ristabilisce le distanze grazie a Barone -quasi sempre in goal in queste prime settimane- che approfitta di una respinta corta per scagliare la palla al volo sotto gli incroci: rete d'alta scuola che conferma le qualità della punta, imprescindibile al momento negli schemi di Mattiazzi. Camerlengo alza una punizione da fuori di Micheletto, e poco dopo -al 57'- Martino si guadagna un rigore anticipando l'uscita del portiere ospite, il quale non può far altro che metterlo giù. Del penalty si incarica Nappello che realizza la sua doppietta personale e il 4-1, poi punteggio definitivo.
Il fantasista, anch'egli di origine partenopea, è pericoloso quando si accentra da sinistra mettendo in mezzo palloni invitanti. Dopo un'ora di gioco altro round di sostituzioni: Grego per Camerlengo, il potente Djurić per il necessario Pelizzer, Luca Bullo (rivelazione di giornata) a rimpiazzare proprio Nappello e l'altro giovane chioggiotto Riccardo penzo in luogo di Bagarollo, anche oggi forse il più incerto del pacchetto arretrato. È Djurić a mettersi in mostra, prima con una rovesciata smorzata in area, poi con un buon disimpegno a centrocampo, indi un colpo di testa di poco alto su punizione di Arvia, infine con un sinistro che esce di centimetri. Ora gioca bene la Clodiense, fa girare palla e scambia posizioni: ancora un calcio da fermo di Arvia -cresciuto alla distanza, ottima notizia dal punto di vista atletico- coglie Granziera che di testa alza di poco.
Entra Cecconello per Barone, poi Monteleone per Arvia, Mortara per Acampora e Marco Veronese per Pregnolato, ma soprattutto entra in scena Luca Bullo: il 19enne chioggiotto chiede spesso la palla e si destreggia egregiamente creando superiorità numerica, servendo un buon assist per Cecconello e provando la conclusione a giro che al 73' si stampa sulla traversa. Qualcosa più che un rimpiazzo per Nappello, ora che Mattiazzi gli ha trovato la posizione in cui sprigionare le proprie doti. Un altro ragazzo di Chioggia, Nicola Nordio, testa i riflessi del portierino Grego dalla distanza; di Cecconello l'ultimo colpo di testa bloccato dal portiere, i quattro minuti di recupero non modificano l'inerzia del match che la Clodiense fa suo per 4-1. Forse più convincente nella ripresa, quando il caldo si è fatto sentire di meno, ma anche il sintomo che a livello atletico le cose stanno andando a posto dopo i logici stenti dell'inizio.
Il prossimo mercoledì sarà già calcio vero: alle ore 16 salirà a Chioggia il Delta Porto Tolle, che durante l'estate ha fatto suo l'ex granata Malagò oltre a diversi atleti di categoria superiore: la Coppa Italia dilettanti chiama, e dopo il rinvio chiesto congiuntamente la squadra vincente affronterà l'Adriese la domenica successiva. Tanti gli incroci di ex possibili e certi fra la Clodiense e le due squadre polesane, c'è da scommettere che nessuno mollerà di un centimetro. A quanto visto finora, non è peregrino ipotizzare questa formazione: Camerlengo in porta, Pregnolato, Ballarin (o Cuomo, se recupera), Granziera e Scandilori in difesa, Abrefah o Djurić a far compagnia ad Arvia e Pelizzer a centrocampo, Martino e Farinazzo a giocarsi la fascia destra con Barone al centro dell'attacco e Nappello a partire da sinistra. Ma tutto, naturalmente, è nelle mani e nei pensieri di mister Mattiazzi.
OGGI ALLO STADIO BALLARIN LA CLODIENSE AFFRONTA IN AMICHEVOLE LA PIOVESE, VERSO LA COPPA ITALIA
Ancora una rifinitura per la Clodiense Chioggia Sottomarina di Gianluca Mattiazzi, oggi pomeriggio dalle ore 17 allo stadio Ballarin contro la Piovese, tradizionale rivale di ferragosto. La formazione saccisica, che milita nel campionato di Eccellenza, testerà i progressi dell'undici granata, alle prese col difficile amalgama di 25 nuovi giocatori: l'allenatore lagunare proverà presumibilmente coloro che saranno impegnati -a grandi linee- nel primo incontro di Coppa Italia dilettanti contro il Delta Porto Tolle, che si disputerà mercoledì 22 agosto dopo che è stata accolta la proroga chiesta dai polesani, i quali avevano in calendario per sabato 18 una prestigiosa amichevole contro il Padova (serie B).
venerdì 10 agosto 2018
CLODIENSE SABATO A NOALE PER LA TERZA AMICHEVOLE ESTIVA. "FARI" PUNTATI SULL'ATTACCO
Terza amichevole stagionale per la Clodiense Chioggia Sottomarina che sabato dalle ore 17 allo stadio di via dei Tigli in Noale affronta i padroni di casa della Calvi, neoretrocessi in Eccellenza. Gli uomini di Mattiazzi sono reduci dalla vittoria 3-2 con Legnago solo mercoledì pomeriggio allo stadio Ballarin, e questi 90 minuti serviranno a mettere ancora più "benzina" nelle gambe, oltre a ruotare tutti gli effettivi e provare nuove soluzioni tattiche. Tra i protagonisti attesi c'è Marco Farinazzo, che lo scorso novembre in campionato realizzò il goal del 4-1 per i lagunari dopo una entusiasmante cavalcata in contropiede: la punta di Montagnana è tornata "all'ovile" dopo il provino con la Triestina e il taglio forzoso che la società granata ha operato nei confronti di Mattia Baldrocco, attaccante arrivato proprio da Noale, dove si era infortunato alla caviglia sul finire della scorsa stagione.
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