Il campionato di serie D riprende a porte chiuse e con molte partite rinviate a causa dei casi di Covid in qualche squadra. Per fortuna non è il caso dell'Union Clodiense, che si accinge ad affrontare il Belluno in trasferta: i dolomitici sono una bestia nera per i granata, i quali dal rientro in serie D hanno collezionato due sconfitte e un pareggio contro i gialloblu nelle tre partite disputate al campo Polisportivo.
L'allenatore lagunare Antonio Andreucci dovrà fare a meno del capitano Alberto Ballarin, infortunatosi all'inizio della partita contro il Trento, mentre anche il Rulo Ferretti non è in grado di partire dall'inizio, e al massimo andrà in panchina. Recuperato invece Mattia Biolcati, prima convocazione per il neoacquisto Michele Valentini. Non improbabile il turn over, in vista dell'incontro di mercoledì contro l'Arzignano.
Per quanto riguarda il Belluno allenato da Renato Lauria, al pari dell'Union Clodiense da qualche anno mantiene sostanzialmente inalterato il nucleo compatto, con l'attacco guidato dal temibile Simone Corbanese; i reciproci ex sono Francesco Posocco e Giovanni Madiotto. La partita sarà arbitrata da Stefano Striamo della sezione AIA di Salerno, e dovrebbe essere trasmessa in diretta streaming dalle pagine fb delle due società.
sabato 31 ottobre 2020
venerdì 30 ottobre 2020
ALL'UNION CLODIENSE ARRIVA L'ESPERTO CENTROCAMPISTA MICHELE VALENTINI, EX MANTOVA, 300 PARTITE FRA SERIE C E SERIE D
Con la fine di ottobre comincia la seconda fase del calciomercato nel campionato di serie D. E dopo alcuni fuochi d'artificio nelle squadre circostanti, con il nazionale montenegrino Saša Cicarević che lascia il Cjarlins Muzane per accasarsi al Delta Porto Tolle, è stavolta l'Union Clodiense a mettere a segno un colpo significativo: dal Mantova infatti arriva Michele Valentini, esperto centrocampista di 34 anni, con all'attivo oltre 300 partite tra serie C e serie D. Valentini, mezzala di qualità con ottime propensioni all'inserimento e ai goal, ha contribuito in maniera determinante alla promozione della squadra virgiliana nella categoria superiore.
Il neogranata, classe 1986, è stato fortemente voluto dal nuovo allenatore Antonio Andreucci e vanta esperienze con Pavia, Teramo, Alessandria e Campobasso, oltre che nell'Imolese assieme al Rulo Ferretti. Intanto sono quattro le partite già rinviate nel prossimo turno di campionato, per casi di Covid in alcuni organici o staff: si tratta di Cartigliano-Adriese, Chions-Manzanese, Trento-Union Feltre e Arzignano Valchiampo-Virtus Bolzano. L'Union Clodiense invece è attesa all'impegno esterno sul campo Polisportivo di Belluno, contro i gialloblu locali.
Il neogranata, classe 1986, è stato fortemente voluto dal nuovo allenatore Antonio Andreucci e vanta esperienze con Pavia, Teramo, Alessandria e Campobasso, oltre che nell'Imolese assieme al Rulo Ferretti. Intanto sono quattro le partite già rinviate nel prossimo turno di campionato, per casi di Covid in alcuni organici o staff: si tratta di Cartigliano-Adriese, Chions-Manzanese, Trento-Union Feltre e Arzignano Valchiampo-Virtus Bolzano. L'Union Clodiense invece è attesa all'impegno esterno sul campo Polisportivo di Belluno, contro i gialloblu locali.
lunedì 26 ottobre 2020
NON BASTA IL CAMBIO DI ALLENATORE, ANCORA UN PASSO INDIETRO PER L'UNION CLODIENSE CHE PERDE 0-2 CON IL TRENTO
Con l'ora solare l'Union Clodiense dorme un'ora in più e il Trento vince meritatamente allo stadio Ballarin per 2-0. Troppo forti i gialloblu o troppo debole questa Union, dopo il vantaggio siglato da Pilastro i lagunari sono spariti dal campo e il raddoppio di Caporali ha messo in ghiaccio la partita, concedendo solo due occasioni ai granata con Ferretti (bel tiro al volo, sventato da Ronco) e Madiotto, il cui piatto destro sul finale ha lambito il palo.
Il cambio in panchina, a parte la grinta sfoderata dal nuovo tecnico Andreucci, non ha portato per ora esiti positivi: anzi, subentra qualche sintomo di scoramento oltre al passo indietro contro l'avversario più difficile che si potesse immaginare. Molte le prestazioni individuali deficitarie, specie nel "gruppo storico" che ha conquistato salvezza e terzo posto, e che va rimotivato. Quanto al gioco, fino al primo goal degli ospiti l'Union Clodiense aveva provato a velocizzare l'azione: tra i giovani, in tal senso, se la sono cavata Stalla e Seno.
Il Trento ha imposto la sua legge allo stadio Ballarin, mostrando una crescita esponenziale rispetto all'amichevole di settembre allo stadio Briamasco, ed è stato celebrato dai tifosi al seguito, collocati in tribuna centrale: la gradinata nord infatti non ha ancora fruito del collaudo comunale, e pertanto risulta ancora tecnicamente inagibile, nonostante l'installazione dei seggiolini nella struttura in metallo.
La tribuna centrale, intanto, non è ancora stata ripulita integralmente dopo la tromba d'aria della scorsa settimana: non solo non è stata ricostruita una tribuna stampa, ma permangono qua e là calcinacci e addirittura pezzi di vetro. I lavori sono peraltro in corso all'adiacente magazzino societario, colpito duramente dal fenomeno che ha scoperchiato il tetto. Da ora e per un mese, comunque, il campionato di serie D proseguirà a porte chiuse.
Il cambio in panchina, a parte la grinta sfoderata dal nuovo tecnico Andreucci, non ha portato per ora esiti positivi: anzi, subentra qualche sintomo di scoramento oltre al passo indietro contro l'avversario più difficile che si potesse immaginare. Molte le prestazioni individuali deficitarie, specie nel "gruppo storico" che ha conquistato salvezza e terzo posto, e che va rimotivato. Quanto al gioco, fino al primo goal degli ospiti l'Union Clodiense aveva provato a velocizzare l'azione: tra i giovani, in tal senso, se la sono cavata Stalla e Seno.
Il Trento ha imposto la sua legge allo stadio Ballarin, mostrando una crescita esponenziale rispetto all'amichevole di settembre allo stadio Briamasco, ed è stato celebrato dai tifosi al seguito, collocati in tribuna centrale: la gradinata nord infatti non ha ancora fruito del collaudo comunale, e pertanto risulta ancora tecnicamente inagibile, nonostante l'installazione dei seggiolini nella struttura in metallo.
La tribuna centrale, intanto, non è ancora stata ripulita integralmente dopo la tromba d'aria della scorsa settimana: non solo non è stata ricostruita una tribuna stampa, ma permangono qua e là calcinacci e addirittura pezzi di vetro. I lavori sono peraltro in corso all'adiacente magazzino societario, colpito duramente dal fenomeno che ha scoperchiato il tetto. Da ora e per un mese, comunque, il campionato di serie D proseguirà a porte chiuse.
domenica 25 ottobre 2020
L'UNION CLODIENSE DI ANTONIO ANDREUCCI ALLE PRESE OGGI CON LA CAPOLISTA TRENTO: APPUNTAMENTO ALLE ORE 14.30 AL BALLARIN
Inizia contro il Trento, nell'incontro casalingo di oggi allo stadio Ballarin (il via alle ore 14.30), l'avventura di Antonio Andreucci sulla panchina dell'Union Clodiense. Il tecnico lucchese è subentrato martedì a Mario Vittadello, sollevato dall'incarico dopo le due sconfitte di Porto Tolle e Sant'Ambrogio, e il pareggio interno con l'Este: al nuovo allenatore il compito di riportare entusiasmo e rincorrere la vetta, dove ora staziona proprio il Trento in compagnia della sorpresa Mestre. Dall'infermeria giungono notizie non univoche: recuperati Ferretti e Gioè, che si sono allenati per tutta la settimana, mancheranno invece gli infortunati Biolcati e Gerthoux.
Il Trento allenato da Carmine Parlato, seppur neopromosso, è una corazzata costruita pezzo per pezzo con l'obiettivo della promozione in serie C: ai confermati Pietribiasi e Caporali -che Andreucci conosce bene per averli avuti alle sue dipendenze a Campodarsego- si sono aggiunti Osuji, Aliù, Ferri Marini per un complesso che ha veramente pochi punti deboli. Ai granata scoprirli, dopo l'amichevole tardoestiva che si era conclusa 3-2 per i gialloblu allo stadio Briamasco. La partita sarà diretta dall'arbitro Valerio Vogliacco della sezione AIA di Bari, e vi potranno assistere solo coloro che hanno acquistato il biglietto in prevendita allo stabilimento InDiga di Sottomarina.
Il Trento allenato da Carmine Parlato, seppur neopromosso, è una corazzata costruita pezzo per pezzo con l'obiettivo della promozione in serie C: ai confermati Pietribiasi e Caporali -che Andreucci conosce bene per averli avuti alle sue dipendenze a Campodarsego- si sono aggiunti Osuji, Aliù, Ferri Marini per un complesso che ha veramente pochi punti deboli. Ai granata scoprirli, dopo l'amichevole tardoestiva che si era conclusa 3-2 per i gialloblu allo stadio Briamasco. La partita sarà diretta dall'arbitro Valerio Vogliacco della sezione AIA di Bari, e vi potranno assistere solo coloro che hanno acquistato il biglietto in prevendita allo stabilimento InDiga di Sottomarina.
martedì 20 ottobre 2020
ANTONIO ANDREUCCI SI PRESENTA DA ALLENATORE DELL'UNION CLODIENSE: «VOGLIAMO GIOCARE PER STARE AL VERTICE»
Sono trascorse da poco le ore 18 quando l'auto di Antonio Andreucci, nuovo tecnico dell'Union Clodiense, entra nello stadio Aldo e Dino Ballarin in via di manutenzione dopo la tromba d'aria della scorsa settimana, per la presentazione ai media. E turbolente sono state anche le ultime 24 ore in casa granata, con l'esonero di Mario Vittadello e l'arrivo dell'allenatore toscano: «Stimo Mario, ha lavorato qui con grande responsabilità - esordisce Andreucci - e il mio primo pensiero è per lui.
Quando ero andato via dal Sottomarina Lido, nel 2010, ho covato un certo rammarico, perché anche se ancora non c'era la Clodiense vedevo la volontà societaria di fare bene. Mi attraeva molto allenare la squadra di questa città, così ho acconsentito subito all'offerta ricevuta: un accordo facile da trovare per continuare assieme questo campionato, c'è sempre stata vicinanza anche quando ci siamo incontrati da avversari».
Anche Andreucci ha grande esperienza della categoria e di questo girone: «Servirà - dice il direttore sportivo Roberto Tonicello - per ritrovare la tranquillità mancata nelle ultime due o tre settimane». Risale a ieri la decisione societaria di sollevare Vittadello dall'incarico, e fin da subito l'ex coach di Triestina, Como e Campodarsego è stata la prima scelta: su di lui infatti stavano convergendo altre squadre in difficoltà.
Ad Antonio Andreucci, promosso sul campo dopo lo stop di febbraio, mancava l'aria del campo: «Grande il mio entusiasmo oggi all'allenamento - prosegue il neotecnico granata - anche nell'aver trovato una squadra disponibile, consapevole di dover pensare già a domenica, perché gli obiettivi importanti vanno raggiunti solo partita dopo partita, ogni incontro in questo torneo sta facendo storia a sé e non ci sono avversari facili».
Né tantomeno si chiamano Trento, la squadra che arriverà domenica... «Occorre rispetto per tutti, certo che affrontare la capolista ora è una opportunità per noi. Va anche detto che nelle ultime gare sono mancati giocatori importanti, assenze che cambiano l'assetto e alle quali occorre sopperire, facendo nascere all'interno della squadra la determinazione e l'atteggiamento che in queste ultime partite forse era venuto meno».
Il "reset" è iniziato nei campi di allenamento a Ca' Lino, dove Andreucci ha riabbracciato Erman e Seno, suoi giocatori già a Trieste e rispettivamente a Campodarsego: «Altri invece li ho avuti come avversari - rivela il mister di Lucca - e qualcuno lo conosco bene perché ha fatto del male alle squadre che allenavo in quel momento...».
Inutile nascondersi dietro un dito, la società al nuovo responsabile della panchina ha chiesto di gareggiare per il vertice nel corso della stagione: «Questo è l'obiettivo - conferma Andreucci - al di là di un singolo risultato positivo negativo o positivo. Ogni allenatore ha le proprie idee e il proprio stile di gioco, ho cercato sempre di portarlo dovunque sono andato: succederà anche qui, con calma e pazienza».
Antonio Andreucci ha firmato un contratto fino alla fine della stagione, il suo staff rimane inalterato con Emanuel Rizzi vice, Ivano Rossetti allenatore dei portieri, Dario Penzo preparatore atletico. Quanto al mercato, il trainer afferma di «non venire con lo spirito di mandare via qualcuno e prendere altri, non sono fatto così. Prima voglio vedere come i ragazzi lavorano, e valorizzare quello che c'è, dando fiducia a chi l'ha avuta fino ad oggi, dal punto di vista umano e professionale. Dopo semmai, a ragion veduta, posso chiedere. Ma cambiare per cambiare non mi interessa».
Quando ero andato via dal Sottomarina Lido, nel 2010, ho covato un certo rammarico, perché anche se ancora non c'era la Clodiense vedevo la volontà societaria di fare bene. Mi attraeva molto allenare la squadra di questa città, così ho acconsentito subito all'offerta ricevuta: un accordo facile da trovare per continuare assieme questo campionato, c'è sempre stata vicinanza anche quando ci siamo incontrati da avversari».
Anche Andreucci ha grande esperienza della categoria e di questo girone: «Servirà - dice il direttore sportivo Roberto Tonicello - per ritrovare la tranquillità mancata nelle ultime due o tre settimane». Risale a ieri la decisione societaria di sollevare Vittadello dall'incarico, e fin da subito l'ex coach di Triestina, Como e Campodarsego è stata la prima scelta: su di lui infatti stavano convergendo altre squadre in difficoltà.
Ad Antonio Andreucci, promosso sul campo dopo lo stop di febbraio, mancava l'aria del campo: «Grande il mio entusiasmo oggi all'allenamento - prosegue il neotecnico granata - anche nell'aver trovato una squadra disponibile, consapevole di dover pensare già a domenica, perché gli obiettivi importanti vanno raggiunti solo partita dopo partita, ogni incontro in questo torneo sta facendo storia a sé e non ci sono avversari facili».
Né tantomeno si chiamano Trento, la squadra che arriverà domenica... «Occorre rispetto per tutti, certo che affrontare la capolista ora è una opportunità per noi. Va anche detto che nelle ultime gare sono mancati giocatori importanti, assenze che cambiano l'assetto e alle quali occorre sopperire, facendo nascere all'interno della squadra la determinazione e l'atteggiamento che in queste ultime partite forse era venuto meno».
Il "reset" è iniziato nei campi di allenamento a Ca' Lino, dove Andreucci ha riabbracciato Erman e Seno, suoi giocatori già a Trieste e rispettivamente a Campodarsego: «Altri invece li ho avuti come avversari - rivela il mister di Lucca - e qualcuno lo conosco bene perché ha fatto del male alle squadre che allenavo in quel momento...».
Inutile nascondersi dietro un dito, la società al nuovo responsabile della panchina ha chiesto di gareggiare per il vertice nel corso della stagione: «Questo è l'obiettivo - conferma Andreucci - al di là di un singolo risultato positivo negativo o positivo. Ogni allenatore ha le proprie idee e il proprio stile di gioco, ho cercato sempre di portarlo dovunque sono andato: succederà anche qui, con calma e pazienza».
Antonio Andreucci ha firmato un contratto fino alla fine della stagione, il suo staff rimane inalterato con Emanuel Rizzi vice, Ivano Rossetti allenatore dei portieri, Dario Penzo preparatore atletico. Quanto al mercato, il trainer afferma di «non venire con lo spirito di mandare via qualcuno e prendere altri, non sono fatto così. Prima voglio vedere come i ragazzi lavorano, e valorizzare quello che c'è, dando fiducia a chi l'ha avuta fino ad oggi, dal punto di vista umano e professionale. Dopo semmai, a ragion veduta, posso chiedere. Ma cambiare per cambiare non mi interessa».
ANTONIO ANDREUCCI È IL NUOVO ALLENATORE DELL'UNION CLODIENSE, SARÀ IN PANCHINA GIÀ CONTRO IL TRENTO
A stretto giro, rispetto all'esonero di Mario Vittadello, arriva la conferma ufficiale per il nome del nuovo allenatore dell'Union Clodiense. Si tratta di Antonio Andreucci, tecnico parimenti preparato ed esperto, reduce dalla vittoria del girone lo scorso anno con il Campodarsego.
Nel passato del coach toscano anche il Sottomarina (nel 2009-2010) e formazioni di maggior prestigio come Triestina e Como, conferma della chiara volontà del sodalizio lagunare di provare a raggiungere la serie C. Andreucci incontrerà i media locali oggi alle ore 18 allo stadio Ballarin.
Nel passato del coach toscano anche il Sottomarina (nel 2009-2010) e formazioni di maggior prestigio come Triestina e Como, conferma della chiara volontà del sodalizio lagunare di provare a raggiungere la serie C. Andreucci incontrerà i media locali oggi alle ore 18 allo stadio Ballarin.
SCOSSA ALL'UNION CLODIENSE: ESONERATO MARIO VITTADELLO, IN GIORNATA IL NOME DEL NUOVO ALLENATORE
Uno scarno comunicato firmato dal presidente Ivano Boscolo Bielo esonera Mario Vittadello dalle mansioni di allenatore della prima squadra all'Union Clodiense. «Certi di aver preso una decisione volta al bene della squadra e della società - si legge nella nota - auguriamo a Mario Vittadello un futuro denso di soddisfazioni, ringraziandolo per il lavoro svolto in questi due ultimi anni».
La decisione era nell'aria alla fine della partita di domenica persa 3-1 in trasferta contro l'Ambrosiana, durante la quale il black out caratteriale nel secondo tempo si è accompagnato ad alcune decisioni tecniche (iniziali e di sostituzione) che hanno lasciato perplesso l'ambiente. Facile quindi pensare a una "scossa", la stessa che il coach vicentino impresse al suo arrivo nell'autunno 2018.
Vittadello, artefice della salvezza miracolosa conquistata nel maggio 2019 a Feltre e del bel campionato scorso -interrotto a febbraio con la squadra in terza posizione, probabile vista sul secondo posto che oggi avrebbe significato la serie C- paga la striscia negativa delle ultime tre partite: e se le condizioni meteorologiche in casa contro l'Este sono state sublimate dal pareggio ospite subìto solo al 90° (la vittoria granata sarebbe stata meritata), le due trasferte di Porto Tolle e in Valpolicella hanno denotato limiti che spetterà al nuovo responsabile eliminare. Possibilmente, già dall'impegnativa partita di domenica contro il Trento.
A proposito di quest'ultimo, in pole position c'è Antonio Andreucci, esperto allenatore toscano che lo scorso campionato aveva conquistato la promozione con il Campodarsego, e che già era stato cercato dalla società lagunare quando è arrivato Vittadello. Ma potrebbe tuttavia esserci una soluzione interna, senza dimenticare di guardarsi attorno: ad esempio Daniele di Donato, reduce dall'esperienza di Trapani e campione della categoria con l'Arzignano nel 2018-2019. Il nome del nuovo tecnico verrà comunicato nella giornata odierna e sarà presentato ai media alle ore 18 allo stadio Ballarin, intanto anche Chioggia Azzurra ringrazia l'amico Mario per il lavoro fatto e gli augura le migliori soddisfazioni professionali in futuro.
La decisione era nell'aria alla fine della partita di domenica persa 3-1 in trasferta contro l'Ambrosiana, durante la quale il black out caratteriale nel secondo tempo si è accompagnato ad alcune decisioni tecniche (iniziali e di sostituzione) che hanno lasciato perplesso l'ambiente. Facile quindi pensare a una "scossa", la stessa che il coach vicentino impresse al suo arrivo nell'autunno 2018.
Vittadello, artefice della salvezza miracolosa conquistata nel maggio 2019 a Feltre e del bel campionato scorso -interrotto a febbraio con la squadra in terza posizione, probabile vista sul secondo posto che oggi avrebbe significato la serie C- paga la striscia negativa delle ultime tre partite: e se le condizioni meteorologiche in casa contro l'Este sono state sublimate dal pareggio ospite subìto solo al 90° (la vittoria granata sarebbe stata meritata), le due trasferte di Porto Tolle e in Valpolicella hanno denotato limiti che spetterà al nuovo responsabile eliminare. Possibilmente, già dall'impegnativa partita di domenica contro il Trento.
A proposito di quest'ultimo, in pole position c'è Antonio Andreucci, esperto allenatore toscano che lo scorso campionato aveva conquistato la promozione con il Campodarsego, e che già era stato cercato dalla società lagunare quando è arrivato Vittadello. Ma potrebbe tuttavia esserci una soluzione interna, senza dimenticare di guardarsi attorno: ad esempio Daniele di Donato, reduce dall'esperienza di Trapani e campione della categoria con l'Arzignano nel 2018-2019. Il nome del nuovo tecnico verrà comunicato nella giornata odierna e sarà presentato ai media alle ore 18 allo stadio Ballarin, intanto anche Chioggia Azzurra ringrazia l'amico Mario per il lavoro fatto e gli augura le migliori soddisfazioni professionali in futuro.
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