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venerdì 31 gennaio 2020

CALCIOMERCATO, L'ARGENTINO CORADO CEDUTO DALL'UNION CLODIENSE ALLA CASERTANA IN SERIE C

L'Union Clodiense Chioggia Sottomarina comunica di aver ceduto l'attaccante argentino Gaston Ezequiel Corado alla Casertana, compagine che sta affrontando il campionato di serie C. La punta, arrivata a Chioggia lo scorso 5 novembre, non ha realizzato alcun goal nelle partite ufficiali, saltando alcune delle quali per infortunio. La società granata formula a Gaston Corado i migliori auspici per il prosieguo della sua carriera.

giovedì 30 gennaio 2020

CONTINUA FINO A DOMENICA 2 FEBBRAIO L'ESPOSIZIONE "CENT'ANNI DI CALCIO A CHIOGGIA" NELLA SALA ADIACENTE AL MUSEO

È stata prorogata fino a domenica 2 febbraio, rispetto all’originaria scadenza del 26 gennaio scorso, l’esposizione “Cent’anni di calcio a Chioggia”, organizzata da Nicoletta Perini e Davide Bovolenta alla sala adiacente il Museo civico in campo Marconi.

L’allestimento, inaugurato lo scorso 10 gennaio in concomitanza alla data di fondazione della Polisportiva Clodia nel 1920, in trenta pannelli e teche raccoglie le maglie, le imprese, le formazioni, i cimeli, le fotografie e i report mediatici delle epoche succedutesi fino all’attuale Union Clodiense.
La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19, in attesa che il “Museo virtuale Ballarin” trovi una collocazione definitiva.

domenica 26 gennaio 2020

TATTICA, TECNICA E TANTE PRIME VOLTE NELLA VITTORIA PER 3-1 DELL'UNION CLODIENSE A VIGASIO

La vittoria per 3-1 dell’Union Clodiense a Vigasio è la partita delle prime volte. Primo goal per Thomas Erman nell’avventura granata, a 11 minuti dall’inizio della partita: non uno dei suoi proverbiali tiri da fuori, ma un diagonale ravvicinato col portiere in uscita. Prima partita dall’inizio per Alessandro Zennaro, 19enne portiere chioggiotto doc, che quasi arrivava sul rigore calciato da D’Antoni e nella ripresa salva il risultato di piede su incursione di Antenucci. Prima volta anche per la difesa a 3, provata durante la settimana e schierata con profitto dall’allenatore Vittadello per un’ora.

Non era invece la prima doppietta per Matteo Perrotti, che aveva colpito allo stesso modo a Trieste contro il San Luigi: il suo ingresso ha comunque cambiato l’assetto del match, e la tecnica di cui dispone ha consentito ai lagunari di espugnare una partita che si era fatta difficile quando l’arbitro Gandino aveva giudicato da rigore un contrasto spalla a spalla di Martino sullo stesso Antenucci.

Un ultimo rilievo per lo stadio Umberto Capone, impianto gioiello per quanto riguarda la tribuna stampa (addirittura con gli schermi per seguire la serie A in diretta, segnatamente il vicino Hellas Verona) e l’area tecnica degli spogliatoi, anche se un po’ meno per il terreno di gioco relativamente sconnesso: avercene, comunque, di strutture così in serie D. Domenica a Chioggia arriverà l’Ambrosiana, che pure risiede nelle zone alte della classifica, la quale oggi si è sbarazzata per 5-1 dell’ambiziosa Luparense.

Le pagelle dei granata:

Zennaro 7: mettetevi nei suoi panni. Apprende di giocare a due ore dal via, quasi arriva sul rigore, para di piede un'occasione limpida del Vigasio mettendoci istinto, tecnica e un po' di fortuna. Che giornata per il giovane chioggiotto!

Cuomo 6.5: che si giochi a quattro oppure a tre, per lui non fa differenza, è il primo a uscire palla al piede dalla difesa e assieme a Ballarin arriva sempre in anticipo aereo. Nel finale riportato a centrocampo, dove mette ordine e struttura.

Ballarin 6: la novità della difesa a tre non lo coglie impreparato, avendola affrontata altre volte nel suo lungo passato di calciatore. Non sbaglia una mossa e un tempo, solo una volta Antenucci lo supera ma ci pensa Zennaro. Nel finale calma gli animi.

Pastorelli 6: copre le spalle a Biolcati e ci mette fisico, elevazione, attenzione. Dalle sue parti non sfonda nessuno, col tempo i meccanismi a tre -se Vittadello continuerà per questa strada- saranno ancora più fluidi anche per lui.

Martino 7: con tre difensori dietro ha più libertà di movimento lungo la fascia, e la sfrutta anche aggiungendosi al centrocampo per mezzo delle sue proverbiali trazioni. Una di queste manda in porta Erman, altre spaccano l'equilibrio della partita fino alla fine.

Biolcati 6: anche lui molto avanzato per il nuovo modulo, nel primo tempo sfrutta una sostanziale libertà senza che ne risenta la difesa. Cala alla distanza ma la sua prestazione è positiva: vale anche per lui quanto detto per Pastorelli.

Djurić 6: abituati a vederlo sempre tra i migliori, sia in fase di rottura che di rilancio e di iniziativa in proprio, a Vigasio era un po' appannato nel primo tempo. Cresciuto nella ripresa, ha recuperato molti palloni anche se si è visto meno di altre volte.

Erman 7: il primo, agognato goal con la maglia granata arriva al termine di un'azione per lui strana, da finalizzatore di contropiede anziché suo iniziatore. Poi, qua e là, altre iniziative di spessore nelle due fasi di riconquista del pallone e appoggio agli avanti. (Perrotti 7.5: entra e cambia la partita, sia tatticamente aprendo l'ombrello di fascia, sia per i due goal di tecnica e posizione. Inoltre torna a fare legna e liberare l'area: più di così è difficile...)

Gerthoux 6: posizione un po' ibrida e insolita per lui sulla destra, tra la fascia e la trequarti, riesce comunque a farla fruttare offrendo un'alternativa ai contropiedisti. Nel secondo tempo torna a sinistra e dalla fascia sforna l'assist per il 2-1 di Perrotti. (Vianello s.v.)

Marangon 6: i nuovi movimenti difensivi condizionano anche quelli dei giocatori avanzati. Dopo una bella punizione all'inizio, Jack parte arretrato per trovare settori di campo sulla trequarti, infine confeziona l'assist per il 3-1. La presenza di Ferretti aiuta anche lui.

Ferretti 6.5: meno male che c'è, che è tornato a far vedere come si gioca da centravanti anche senza segnare. Svaria molto, prende colpi e li restituisce, apre spazi, dialoga con tutti i partner d'attacco, conclude e fa velo: gli manca solo il goal, ma arriverà di nuovo. (Corado s.v., si vede poco)

Vittadello 7: vince la partita dapprima osando la difesa a 3 fin qui mai vista se non per brevi frangenti, poi sapendo riportarsi a 4 quando la partita lo richiedeva, col game-changer Perrotti. Ha avuto coraggio (ripagato) ad affidare la porta a Zennaro. Partita vinta tra le panchine.

Vigasio: Bertolani 6, Contri 6, Scuderi 6.5, Dolce 6, Bertozzini 6, Santeramo 6, Giordano 6.5, Corti 6, d'Antoni 6.5, Boldini 5.5, Antenucci 6 (Nardi 6, Ansini 6, Barzotti 5.5, Khochtali s.v.). L'allenatore Orecchia 5.5.

l'arbitro Gandino 5.5: distribuisce cartellini con qualche "daltonismo" verso il granata, ma per fortuna stavolta a referto l'Union Clodiense non segna alcun espulso. Dubbi sul rigore concesso per le ruvidezze tra Martino e Antenucci, non vede una trattenuta dello stesso Martino in area.

lo stadio Umberto Capone: proprio un bell'impianto, fastoso dall'ingresso, funzionale per la consegna dei moduli di distinta, capiente in tribuna stampa, fantascientifico con gli schermi tv sulla serie A, stupefacente il corridoio degli spogliatoi, fornito il bar. Solo il terreno di gioco ha lasciato un po' a desiderare.

sabato 25 gennaio 2020

DANIEL MALDINI MATTATORE NEL 2-0 DEL MILAN AL VENEZIA PRIMAVERA ALLO STADIO BALLARIN DI CHIOGGIA

Nel segno di Daniel Maldini, diciottenne figlio di Paolo e nipote di Cesare, l’incontro del campionato Primavera 2 disputato oggi allo stadio Ballarin di Chioggia tra il Venezia e il Milan. Hanno prevalso i rossoneri per 2-0, entrambe le reti messe a segno dal giovane talento che, a differenza dei predecessori, gioca in posizione avanzata. Il punteggio avrebbe potuto essere più elevato se Brescianini -altro gioiello milanista che talvolta va in panchina con la prima squadra- non avesse mandato alto il secondo dei due sacrosanti calci di rigore fischiati dall’arbitro Cascone alla squadra ospite. Lo stesso portiere del Venezia, Bertinato, si è reso protagonista di alcune parate notevoli sullo stesso Maldini e anche sul centravanti Tonin, il quale nel primo tempo ha colpito il palo di testa.

Da parte del Venezia, che può usufruire dello stadio di Chioggia grazie all’accordo con l’Union Clodiense, tanta buona volontà ma evidenti limiti di età (anche due anni) e di costituzione fisica rispetto alla forza dei rossoneri allenati da Federico Giunti, sempre più primi in classifica nella seconda serie giovanile nazionale. Eppure, dopo un primo tempo finito 0-0 e il calcio di rigore messo a segno dalla stellina col numero 10, gli arancioverdi avevano avuto la possibilità del pareggio ma l’arbitro ha annullato il goal per fuorigioco o forse per fallo in attacco. Nel ribaltamento di fronte, Tonin è atterrato da Bertinato ma appunto Brescianini fallisce la trasformazione.
Folta la cornice di pubblico, oltre 300 persone, considerando che si è giocato alle 13 di sabato e che non era in campo la squadra locale: ma il Milan -che mancava da Chioggia dall’amichevole del 1981 con la prima squadra- riveste sempre un certo appeal nella tifoseria dei dintorni. Nel Venezia di Nicola Marangon prova discreta per il capitano, il chioggiotto Samuel Marchesan: in tribuna a valutarne le gesta anche alcuni effettivi della prima squadra del’Union Clodiense, domani impegnata a Vigasio per il torneo di serie D, e non poche “vecchie glorie” del calcio chioggiotto nell’anno del Centenario. Ma su tutto e su tutti quel nome, Maldini, segno di predestinazione e di una possibile grande carriera in futuro: quando potremo dire di aver visto Daniel calcare il campo del Ballarin e segnarvi anche due reti.

DOMENICA L'UNION CLODIENSE VA A VIGASIO PER LASCIARSI ALLE SPALLE IL 2-2 CONTRO IL SAN LUIGI. TORNA FERRETTI IN ATTACCO

Gli strascichi del dopo Union Clodiense - San Luigi Trieste, con il pareggio per 2-2 raggiunto dagli ospiti nel finale di una partita dominata dai padroni di casa, si sono fatti sentire nell'ambiente granata. Un risultato mal digerito, come ammette lo stesso tecnico Vittadello, il quale nei giorni scorsi si è confrontato con la squadra per valutare gli errori tecnici e quelli di atteggiamento compiuti contro i giuliani.
Per la partita di domenica allo stadio Umberto Capone di Vigasio (Verona), contro una formazione che all'andata costrinse i lagunari allo 0-0 interno, occorrerà sfoderare una prestazione convinta: anche per questo in settimana la preparazione è stata più impegnativa, sia dal punto di vista fisico che da quello tattico. L'Union Clodiense è chiamata a sfoderare il proprio maggior tasso tecnico e l'allenatore ha fiducia di potervi riuscire.

Sul fronte formazione, rientra dalla squalifica Djurić ma non sarà disponibile Baccolo per lo stesso motivo. Recupera finalmente il centravanti Ferretti, mentre saranno out per infortunio o indisposizione Porcino, Tattini e Granziera: Vittadello potrebbe così mandare in campo Boscolo Palo in porta, Martino e Ostojić terzini, Ballarin e Cuomo difensori centrali, Djurić ed Erman a centrocampo, Perrotti e Gerthoux alle ali, Marangon e Ferretti di punta. Le alternative sono costituite soprattutto da Pastorelli o Biolcati in difesa, che farebbero "scivolare" a centrocampo rispettivamente Cuomo o Martino.
Il Vigasio è in piena zona playout con 20 punti, reduce dalla sconfitta in trasferta nel derby veronese contro il Caldiero, e verosimilmente cercherà fino alla fine di evitare sia la retrocessione diretta che gli spareggi per non finire in Eccellenza. L'allenatore Andrea Orecchia dispone ora anche di un nucleo di nuovi acquisti dal mercato di dicembre, che spera possano dare la spinta a tirarsi fuori dalle secche.
Non sarà della partita invece Mattia Maragna, che all'andata parò di tutto (anche un rigore a Marangon) e che ora è stato trasferito alla Belfiorese in Eccellenza. L'incontro in terra scaligera sarà diretto da Davide Gandino della sezione AIA di Alessandria. Gli ultras della curva De Paolis seguiranno l'Union Clodiense in trasferta, con partenza alle ore 11 dal piazzale della stazione di Chioggia, a bordo di mezzi propri.

venerdì 24 gennaio 2020

SABATO ALLE 13 VENEZIA-MILAN PER IL CAMPIONATO PRIMAVERA ALLO STADIO BALLARIN, IN CAMPO IL FIGLIO DI MALDINI

Ghiotto appuntamento per i tifosi rossoneri di Chioggia e delle zone limitrofe. Sabato 25 gennaio, dalle ore 13, allo stadio Ballarin il Milan Primavera disputerà la partita valida per la 14^ giornata di campionato contro gli arancioverdi del Venezia: l'incontro ha luogo a Chioggia in seguito all'accordo tra la società del capoluogo e l'Union Clodiense, concessionaria dello stadio Ballarin, che finora ha già portato alla disputa di quattro partite interne dei lagunari contro Parma, Spezia, Hellas Verona e Cittadella. L'incontro è il classico testa-coda, dal momento che il Milan è primo in classifica con 35 punti e viaggia verso la promozione nella massima serie, mentre il Venezia è penultimo con 11.
Data la popolarità nazionale degli ospiti, e il loro avere tifosi in ogni dove, l'incontro di domani è molto atteso: la squadra milanese manca dal Ballarin dal 1981, quando giocò una celebre partita amichevole vinta per 8-0 contro l'allora Union Clodiasottomarina. Nella formazione giovanile dei rossoneri figurano anche, tra gli altri, Daniel Maldini figlio di Paolo e nipote di Cesare, e Marco Brescianini già entrato nel giro della prima squadra con qualche presenza in panchina nelle partite di serie A. Nel Venezia gioca anche il 17enne chioggiotto Samuel Marchesan. Il biglietto d'ingresso costa 5 euro, mentre gli under 14 entrano gratis.

lunedì 20 gennaio 2020

UNION CLODIENSE - SAN LUIGI TRIESTE 2-2, CHI PREDICA BENE E CHI RAZZOLA... MALE

Male, parola di quattro lettere che ieri allo stadio Ballarin ha assunto plurimi significati, tutti correlati fra loro. Male è il cognome di Riccardo, numero 19 del San Luigi Trieste che ha realizzato il goal del primo pareggio contro l’Union Clodiense; male, nella circostanza, la retroguardia granata.

Così come male, per i lagunari, è aver guadagnato solo un punto quando se ne sono persi due: per tutta la partita, infatti, nonostante un gioco corso poco fluido la superiorità dei padroni di casa è stata netta, e ha fruttato più occasioni (sublimate dai goal di Marangon e Pastorelli) che disattenzioni difensive. Queste ultime però, individuali e collettive, sono state decisive con il goal di Grujić all’88° per gli ospiti.

Male, non secondario, è quello che hanno avvertito i numerosi assenti forzati, da Ferretti a Tattini, da Ballarin a Porcino. Male, infine, la decisione di ammonire Baccolo per la seconda volta, che lo priverà della prossima trasferta a Vigasio: nella rotazione “arbitraria” di centrocampo rientrerà Djurić, oltre alla speranza di recuperare almeno un paio di infortunati. Ma in ogni circostanza, l’Union Clodiense avrebbe dovuto fare sua l’intera posta, e invece non è accaduto: male, appunto.
Una considerazione anche per la curva Franco de Paolis, che verso la metà del primo tempo ha esposto nella gradinata lungolaguna uno striscione recante la scritta “Dalle tribune ai settori popolari, no agli esperimenti sociali”: con tale iniziativa, la curva ha aderito alla mobilitazione nazionale contro quello che viene definito l’"esperimento sociale" di mescolare gruppi organizzati ospiti nei settori occupati dal pubblico casalingo, come avvenuto mercoledì a Carlino. Secondo gli ultras, l'operazione ha il fine di produrre decine di Daspo e sbarazzarsi così della presenza delle tifoserie.
Alla fine dell’incontro, piacevole terzo tempo nel piazzale della stazione tra la curva De Paolis e i giocatori ospiti in attesa di tornare a Trieste, questi ultimi increduli e soddisfatti del risultato tra cori da stadio e birre consumate assieme in allegria, come sempre dovrebbe essere il calcio e non solo in serie D.

Le pagelle dei granata:

Boscolo Palo 5: ha buona parte della responsabilità nel goal del primo pareggio, quando non trattiene un cross che per quanto veloce probabilmente poteva essere bloccato, o almeno mandato in angolo. In altre circostanze perde il pallone dalla presa. Bene su Abdulai all'inizio.

Granziera 5.5: i due goal arrivano dalla sua parte, anche se la diagonale lo accentra. Si fa saltare nell'azione del 2-2, mentre nel primo goal triestino tiene correttamente la posizione e il suo marcatore. Partecipa al fruttuoso binario destro con Martino e Perrotti.

Cuomo 6: dirige la difesa e la chiama in avanti nei rari momenti in cui il San Luigi prende possesso della metà campo lagunare. Nel goal di Male è in linea col portiere e Pastorelli, lasciando solo il giocatore ospite che tira a rete: vano il suo salvataggio sulla linea.

Pastorelli 6.5: un bel goal di testa da calcio d'angolo, tra le sue specialità, provvidenziali recuperi difensivi e un'azione pulita, senza le sbavature di alcune giornate precedenti. Purtroppo nel goal di Male era lui a marcare il calciatore giuliano e poi a lasciarlo andare.

Ostojić 6: sostanza difensiva, diagonali e tigna di riprendere il pallone ci sono tutte. Si fa vedere poco in proiezione, in una squadra che ha prediletto la collaudata catena della fascia destra a quella opposta dove hanno gravitato i due classe 2000.

Perrotti 6.5: qualche spunto elegante sulla fascia destra, bene quando si accentra e prova il tiro, abile nel conquistare il rigore quando Giovannini lo abbatte all'ingresso in area. Le sue caratteristiche sono queste e, specie con avversari chiusi, Vittadello fa bene a sfruttarle. (Corado 5.5: il redivivo attaccante argentino spara alto in semirovesciata e non coglie bene il tempo per un anticipo che lo avrebbe proiettato da solo davanti alla porta. È l'unico centravanti effettivo a disposizione di Vittadello, ma non è Ferretti).

Martino 6.5: una posizione ibrida tra difensore a destra, esterno di centrocampo e -più spesso- l'interno in una sorta di 4-5-1. Da qui, con uno strappo dei suoi, serve Marangon per il goal del provvisorio 1-0 (dopo l'assist perfetto mancato da Gerthoux) e poi torna a fare legna. Alla fine è coinvolto nei k.o. difensivi.

Baccolo 6: non sta troppo a ridosso di Marangon, come forse avrebbe potuto, ma dà ordine a centrocampo e recupera una discreta quantità di palloni. Non frena l'impeto nella prima ammonizione, la seconda a tempo ormai scaduto appare esagerata e lo terrà fuori domenica a Vigasio.

Erman 5.5: l'assenza del "gemello" Djurić lo penalizza, così come l'asfissiante linea Maginot a centrocampo dei neroverdi. Pochi i passaggi illuminanti, al cospetto dei suoi concittadini non si vede molto nel vivo del gioco che invece dovrebbe essere il suo asset principale.

Gerthoux 5: al primo minuto ha una colossale occasione per segnare, ma sul perfetto cross basso di Martino non riesce nel tap-in vincente, più facile da insaccare che da sbagliare. La sua partita è andata evanescendo, salvo una bella punizione conquistata nella ripresa. (Vianello s.v.)

Marangon 6.5: avrebbe meritato 7 se non fosse stato per il rigore mandato alto sopra la traversa, sul punteggio di 0-0. Si rifà segnando in diagonale e impegnando il portiere avversario da tutte le posizioni. È, con Perrotti, l'unico al tiro, pur essendo praticamente solo.

Vittadello 6: ci si aspettava una Union Clodiense all'assalto già dai primi minuti, pronta a fare sua la partita per poi controllarla. Invece il goal è arrivato solo al 45° tra tante occasioni; nella ripresa il 4-5-1 di fatto ha avuto due black out costati altrettanti punti. In panchina non poteva attingere a dei game changer, come invece il suo collega Sandrin e praticamente tutti i tecnici del girone quando provano a vincere le partite nei secondi tempi, immettendo giocatori di alta qualità.

San Luigi Trieste: D'Agnolo 6.5, Caramelli 6, Vittore 6, Disnan 6, Cecchini 6.5, Giovannini 5.5, Cottiga 5.5, Villanovich 6, Abdulai 5, Carlevaris 6.5, Bertoni 5.5. (Crosato 6, Grujić 7, de Panfilis 6.5, Male 6.5). L'allenatore Sandrin 6.

l'arbitro Dorillo 6: non sbaglia praticamente niente, e con lui i suoi collaboratori, fino al 90' quando è eccessivamente severo fischiando la seconda ammonizione a Baccolo per un contrasto di gioco fisico ma del tutto normale.