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domenica 28 aprile 2019

SOLO UN PUNTO PER LA CLODIENSE CONTRO IL CHIONS, LA SALVEZZA DIRETTA È RIMANDATA ALL'ULTIMA DOMENICA

Ancora 90 minuti di passione. Nella domenica che promuove l’Arzignano in Lega Pro, la Clodiense Chioggia Sottomarina non riesce a battere un coriaceo Chions, anch’esso a caccia di punti per la salvezza: nello scontro interno allo stadio Ballarin, i granata non vanno oltre l’1-1, che complici i risultati degli altri campi rischiano domenica prossima, ultima di campionato, di procurare l’ammucchiata di addirittura sei squadre a quota 38, con la classifica avulsa e gli scontri diretti a decidere “i sommersi e i salvati” tra playout e sollievo. E se da un lato la vittoria in extremis del Levico sull’Union Feltre depotenzia i bellunesi -prossimi rivali- in chiave promozione (ma potranno sempre giocarsi il secondo posto, utile per i playoff), dall’altro avvicina i termali a un solo punto dalla soglia di respiro, condivisa da Clodiense e Cartigliano. Nessun calcolo: nonostante le future assenze di Acampora, Baccolo e probabilmente Nappello, a Feltre si andrà per vincere, come ha detto anche capitan Ballarin in conferenza stampa.

E se si dovesse pareggiare, sarà necessario guardarsi attorno prima di levare le braccia al cielo per una salvezza diretta che -sia detto ora- avrebbe del miracoloso. Un girone fa, infatti, al termine dell’andata i lagunari stazionavano all’ultimo posto in classifica, e anche l’ipotesi playout era considerata difficile: essere a una giornata dal termine a rammaricarsi di non aver conseguito la salvezza diretta dopo il “rallentamento” anche fisico fra Este e Chions la dice lunga del ribaltone mentale, agonistico e di risultati ottenuto nel ritorno dalla ciurma di Vittadello, passata dall’essere coacervo di novità di mercato a gruppo vero.

L’allenatore di casa deve rinunciare, almeno all’inizio, a Djurić e Cinque mentre recupera Baccolo e Nappello, schierando un versatile 4-3-2-1 con Camerlengo in porta, Granziera ed Emanuele Acampora terzini, Ballarin e Cuomo difensori centrali (il napoletano alle prese con un dolore all’alluce), poi Martino, Erman e Baccolo a centrocampo, Farinazzo e Nappello in sostegno a Fioretti. In panchina Motti, Pastorelli, Pupa, Nicola Bullo, Bagatti, Luca Bullo, Gerthoux, Djurić e Cinque. Risponde il trainer ospite Alessandro Lenisa con Zonta, de Cecco, Vittore, Bertoia, Zamuner, dal Compare, Magnino, Zucchiatti, Urbanetto, Dimas Gonçalves, Facca. Fra le riserve Peresson, Duca, Pertoldi, Visintin, Kurjaković, dal Cin, Antonio Acampora, Spadera, Cassini. Arbitra Marco Russo della sezione AIA di Torre Annunziata sotto un cielo molto nuvoloso e ventoso, davanti a 250 spettatori (tra cui una rappresentanza degli ultras gialloblu) nonostante il rischio di pioggia che si era abbattuta sulla città fino a poco prima del match.
Parte fortissimo il Chions: al 2’ una punizione dello spauracchio Dimas si perde a lato del palo destro di Camerlengo, il quale tre minuti più tardi compie un miracolo su Urbanetto lanciato a rete, chiudendogli la porta. Ma passano altri 120 secondi e, sul corner battuto da Dimas, il difensore Dal Compare colpisce indisturbato con un lob che si insacca alla sinistra dell’estremo granata.
Doccia fredda che mette in salita la partita per i chioggiotti: sale in cattedra Nappello, che al 18’ va in azione personale e dal limite scaglia un fendente imparabile per Zonta. I friulani tuttavia lamentano un fallo di Erman in apertura di azione, i lagunari passano al 4-2-3-1 allargando Martino e spostando Farinazzo a sinistra mentre spunta il sole.
Ancora il numero 10 di origine napoletana sugli scudi al 31’, quando calcia improvvisamente da fuori area e Zonta mette in corner; lo stesso Nappello apre per Martino, il cui tiro è contrato, ma riprende Granziera e il portiere ospite è costretto agli straordinari per anticipare Farinazzo. Sempre Martino vince un rimpallo al 37’, servendo basso Fioretti che arriva sbilanciato col corpo e manda alta una facile occasione.
Monologo clodiense: un minuto dopo Nappello vede uno spiraglio e tira, palla di poco a lato. E al 42’ splendido assist filtrante del trequartista che vede l’inserimento di Martino, gran tiro di potenza e Zonta si salva in angolo. L’alleggerimento di Vittore da 25 metri in bello stile, respinto coi pugni da Camerlengo, dà il segnale che c’è anche il Chions prima del fischio parziale di Russo: dopo la sfuriata gialloblu iniziale e il pareggio inventato da Nappello, i granata avrebbero meritato anche di concludere in vantaggio la prima frazione.
Non così ricca di situazioni offensive la ripresa, condizionata dai cambi forzati della Clodiense. Che però all’inizio subisce l’avversario: al 48’ un tiro potente di Dimas per la respinta centrale di Camerlengo, quattro minuti dopo Urbanetto serve in profondità l’esperto brasiliano, il cui diagonale esce di un soffio sull’uscita di Camerlengo.
Nappello subisce un probabile stiramento e lascia il posto a un acciaccato Djurić, che si posiziona davanti alla difesa con limitata mobilità; subito dopo Vittadello manda in campo il veloce Gerthoux per Emanuele Acampora, arretrando Martino e spostando Granziera a sinistra; quindi rientra Cinque a sostituire Fioretti, infine Pastorelli rileva Erman con inedite funzioni offensive. Ma dell’ultima parte del match si ricordano solo un diagonale di Gerthoux sul quale non arriva Cinque per un soffio, e l’indecisione di Camerlengo in uscita al 77’, con Ballarin che salva una situazione resasi difficile dall’incursione di Facca.

A fine incontro, mentre da Levico arrivano notizie agrodolci, tutti a compulsare le classifiche e anche quelle avulse. Se mister Lenisa in sala stampa elogia la quasi salvezza dei suoi (esordienti in serie D, una località che solo ora si avvicina al calcio che conta) e rivendica un fallo all’origine del goal del pareggio, Vittadello attribuisce importanza alla paura e ai cambi forzati che ha dovuto operare, annunciando sei allenamenti nella settimana che inizia. «A Feltre per vincere, con cervello, cuore e… anche un po’ di fortuna»: Alberto Ballarin, uno dei migliori, delinea lo stato delle cose di qui a domenica.


Le pagelle dei granata:

Camerlengo 6.5: subito un miracolo ravvicinato su Urbanetto, rimane un po' sorpreso dall'artiglio di Dal Compare. Dice di no coi guantoni a Vittore e a Dimas, ma per poco non fa la frittata lasciando spazio a Facca. Luci e ombre, ma il miracolo iniziale è di spessore.

Granziera 6: all'inizio deve controllare Dimas Gonçalves, cliente fastidioso, e ci riesce quasi sempre. Nella ripresa il rimescolamento dovuto ai cambi più o meno forzati lo porta a coprire la fascia difensiva sinistra, non proprio la sua: limita le discese e ci riesce.

Ballarin 7: finale di stagione in crescendo per il capitano, oggi decisivo nello sbrogliare diverse situazioni pericolose, tra cui quella di Facca "dimenticato" da Camerlengo al 77'. A Feltre guiderà una squadra incerottata, ma il suo spirito è già quello giusto.

Cuomo 6.5: solo a fine incontro si apprende che il forte difensore ha giocato con un infortunio all'alluce, si sospetta anche la frattura. In campo non si è visto, dal momento che Marco ha chiuso i varchi e si è offerto come contributo in fase offensiva. Speriamo giochi a Feltre.

E.Acampora 5.5: ottimo per buona parte della stagione, il 17enne napoletano ha sofferto la mobilità delle punte del Chions e un eccesso di confidenza in uscita dalla propria zona, anche per vie centrali. Ammonito, sarà squalificato perché era in diffida: sperando che il suo campionato -largamente positivo- si concluda qui, senza playout. (Gerthoux 6.5: porta un surplus di velocità e di intraprendenza, come aveva fatto a Bolzano. Potrebbe giocare da titolare a Feltre, date le assenze fra posizione in campo e regola degli under).

Martino 6.5: ennesimo ruolo della sua stagione, gioca inizialmente da interno per far legna a centrocampo. Successivamente Vittadello lo sposta all'ala dove crea problemi agli avversari con cross, tiri e inserimenti. Cala un po' alla distanza, soprattutto fisicamente, e finisce terzino.

Erman 6: il regista triestino soffre il pressing dei rivali e spesso deve accorciare gli spazi, senza "sfogare" la sua visione di gioco. Recupera qualche pallone -tra cui quello del pari- ma raramente si accende la luce dei suoi giorni migliori, quelli decisivi nel ritorno. (Pastorelli 5.5: messo dentro per sfruttare le qualità aeree, brancola senza ricevere i giusti passaggi e cross. Forse sarebbe servito di più in difesa, "liberando" Cuomo all'interdizione)

Baccolo 5.5: reduce dal solito malanno stagionale, il centrocampista manda in porta Nappello ma si vede meno di altre volte, fino ad esaurire la sua scorta di energia. Non neghiamo che, date le doti, ci saremmo aspettati di più da lui lungo l'arco del campionato. Magari a Feltre...

Farinazzo 6: sicuramente si "sbatte" in recuperi e tenuta, ma vede raramente la porta (anche se almeno ci prova) e a volte si trova sballottato o avulso dal gioco. Resta, assieme a Cinque, il miglior marcatore stagionale dei granata con sette reti: salvarsi con queste cifre sarebbe veramente un prodigio.

Nappello 7: in condizioni di forma smaglianti, canta e porta la croce. Suo il goal, suoi tre assist perfetti (un bijou quello per Martino al 42°), suoi altri tentativi di tiro. Uno stiramento lo mette fuori causa a inizio ripresa, assenza pesantissima anche in vista di Feltre. (Djurić 5.5: ha l'attenuante dell'ulteriore ricaduta, ma dispiace vederlo così frenato davanti alla difesa, fare il passaggio più breve e facile e non cercare mai l'attacco. Si deve anche al suo nome la rimonta in classifica, sotto le Dolomiti servirà integro)

Fioretti 5: arriva sbilanciato col corpo nell'assist al bacio di Martino (37°), poi apre spazi e tiene la palla, quando la vede. Penalizzato al massimo dall'assenza di Cinque, che gli subentra: a Feltre le contingenze di formazione e classifica dovrebbero accoppiarli, e proprio Daniele ne trarrebbe vantaggio. (Cinque 5.5: rientra dopo settimane di stop, non è ancora al meglio, detta il passaggio ma non è mai pericoloso. A Feltre serviranno i suoi goal)

Vittadello 6: le condizioni precarie di alcuni atleti chiave come Djurić e Cinque gli riducono le scelte iniziali possibili. Al solito abile nel surfare tra i moduli grazie anche a giocatori versatili, ha motivato l'inedito Granziera a sinistra con le necessità di copertura difensiva. Lascia un po' perplessi il tentato utilizzo di Pastorelli quale ariete d'attacco nell'ultimo quarto d'ora, ma l'esperimento svanisce da sé.

Chions: Zonta 7, de Cecco 6, Vittore 6.5, Bertoia 6, Zamunero 6, dal Compare 6, Magnino 5.5, Zucchiatti 6, Urbanetto 6.5, Dimas Gonçalves 6.5, Facca 5.5 (A.Acampora 6)

l'arbitro Russo 6: quasi nessun episodio dubbio da dirimere, se si eccettua il possibile fallo di Erman all'inizio dell'azione del pari. Una partita gestita con polso e sicurezza, anche se alcune ammonizioni sono eccessive.

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