Nel segno di Daniel Maldini, diciottenne figlio di Paolo e nipote di Cesare, l’incontro del campionato Primavera 2 disputato oggi allo stadio Ballarin di Chioggia tra il Venezia e il Milan. Hanno prevalso i rossoneri per 2-0, entrambe le reti messe a segno dal giovane talento che, a differenza dei predecessori, gioca in posizione avanzata. Il punteggio avrebbe potuto essere più elevato se Brescianini -altro gioiello milanista che talvolta va in panchina con la prima squadra- non avesse mandato alto il secondo dei due sacrosanti calci di rigore fischiati dall’arbitro Cascone alla squadra ospite. Lo stesso portiere del Venezia, Bertinato, si è reso protagonista di alcune parate notevoli sullo stesso Maldini e anche sul centravanti Tonin, il quale nel primo tempo ha colpito il palo di testa.
Da parte del Venezia, che può usufruire dello stadio di Chioggia grazie all’accordo con l’Union Clodiense, tanta buona volontà ma evidenti limiti di età (anche due anni) e di costituzione fisica rispetto alla forza dei rossoneri allenati da Federico Giunti, sempre più primi in classifica nella seconda serie giovanile nazionale. Eppure, dopo un primo tempo finito 0-0 e il calcio di rigore messo a segno dalla stellina col numero 10, gli arancioverdi avevano avuto la possibilità del pareggio ma l’arbitro ha annullato il goal per fuorigioco o forse per fallo in attacco. Nel ribaltamento di fronte, Tonin è atterrato da Bertinato ma appunto Brescianini fallisce la trasformazione.
Folta la cornice di pubblico, oltre 300 persone, considerando che si è giocato alle 13 di sabato e che non era in campo la squadra locale: ma il Milan -che mancava da Chioggia dall’amichevole del 1981 con la prima squadra- riveste sempre un certo appeal nella tifoseria dei dintorni. Nel Venezia di Nicola Marangon prova discreta per il capitano, il chioggiotto Samuel Marchesan: in tribuna a valutarne le gesta anche alcuni effettivi della prima squadra del’Union Clodiense, domani impegnata a Vigasio per il torneo di serie D, e non poche “vecchie glorie” del calcio chioggiotto nell’anno del Centenario. Ma su tutto e su tutti quel nome, Maldini, segno di predestinazione e di una possibile grande carriera in futuro: quando potremo dire di aver visto Daniel calcare il campo del Ballarin e segnarvi anche due reti.
sabato 25 gennaio 2020
DOMENICA L'UNION CLODIENSE VA A VIGASIO PER LASCIARSI ALLE SPALLE IL 2-2 CONTRO IL SAN LUIGI. TORNA FERRETTI IN ATTACCO
Gli strascichi del dopo Union Clodiense - San Luigi Trieste, con il pareggio per 2-2 raggiunto dagli ospiti nel finale di una partita dominata dai padroni di casa, si sono fatti sentire nell'ambiente granata. Un risultato mal digerito, come ammette lo stesso tecnico Vittadello, il quale nei giorni scorsi si è confrontato con la squadra per valutare gli errori tecnici e quelli di atteggiamento compiuti contro i giuliani.
Per la partita di domenica allo stadio Umberto Capone di Vigasio (Verona), contro una formazione che all'andata costrinse i lagunari allo 0-0 interno, occorrerà sfoderare una prestazione convinta: anche per questo in settimana la preparazione è stata più impegnativa, sia dal punto di vista fisico che da quello tattico. L'Union Clodiense è chiamata a sfoderare il proprio maggior tasso tecnico e l'allenatore ha fiducia di potervi riuscire.
Sul fronte formazione, rientra dalla squalifica Djurić ma non sarà disponibile Baccolo per lo stesso motivo. Recupera finalmente il centravanti Ferretti, mentre saranno out per infortunio o indisposizione Porcino, Tattini e Granziera: Vittadello potrebbe così mandare in campo Boscolo Palo in porta, Martino e Ostojić terzini, Ballarin e Cuomo difensori centrali, Djurić ed Erman a centrocampo, Perrotti e Gerthoux alle ali, Marangon e Ferretti di punta. Le alternative sono costituite soprattutto da Pastorelli o Biolcati in difesa, che farebbero "scivolare" a centrocampo rispettivamente Cuomo o Martino.
Il Vigasio è in piena zona playout con 20 punti, reduce dalla sconfitta in trasferta nel derby veronese contro il Caldiero, e verosimilmente cercherà fino alla fine di evitare sia la retrocessione diretta che gli spareggi per non finire in Eccellenza. L'allenatore Andrea Orecchia dispone ora anche di un nucleo di nuovi acquisti dal mercato di dicembre, che spera possano dare la spinta a tirarsi fuori dalle secche.
Non sarà della partita invece Mattia Maragna, che all'andata parò di tutto (anche un rigore a Marangon) e che ora è stato trasferito alla Belfiorese in Eccellenza. L'incontro in terra scaligera sarà diretto da Davide Gandino della sezione AIA di Alessandria. Gli ultras della curva De Paolis seguiranno l'Union Clodiense in trasferta, con partenza alle ore 11 dal piazzale della stazione di Chioggia, a bordo di mezzi propri.
Per la partita di domenica allo stadio Umberto Capone di Vigasio (Verona), contro una formazione che all'andata costrinse i lagunari allo 0-0 interno, occorrerà sfoderare una prestazione convinta: anche per questo in settimana la preparazione è stata più impegnativa, sia dal punto di vista fisico che da quello tattico. L'Union Clodiense è chiamata a sfoderare il proprio maggior tasso tecnico e l'allenatore ha fiducia di potervi riuscire.
Sul fronte formazione, rientra dalla squalifica Djurić ma non sarà disponibile Baccolo per lo stesso motivo. Recupera finalmente il centravanti Ferretti, mentre saranno out per infortunio o indisposizione Porcino, Tattini e Granziera: Vittadello potrebbe così mandare in campo Boscolo Palo in porta, Martino e Ostojić terzini, Ballarin e Cuomo difensori centrali, Djurić ed Erman a centrocampo, Perrotti e Gerthoux alle ali, Marangon e Ferretti di punta. Le alternative sono costituite soprattutto da Pastorelli o Biolcati in difesa, che farebbero "scivolare" a centrocampo rispettivamente Cuomo o Martino.
Il Vigasio è in piena zona playout con 20 punti, reduce dalla sconfitta in trasferta nel derby veronese contro il Caldiero, e verosimilmente cercherà fino alla fine di evitare sia la retrocessione diretta che gli spareggi per non finire in Eccellenza. L'allenatore Andrea Orecchia dispone ora anche di un nucleo di nuovi acquisti dal mercato di dicembre, che spera possano dare la spinta a tirarsi fuori dalle secche.
Non sarà della partita invece Mattia Maragna, che all'andata parò di tutto (anche un rigore a Marangon) e che ora è stato trasferito alla Belfiorese in Eccellenza. L'incontro in terra scaligera sarà diretto da Davide Gandino della sezione AIA di Alessandria. Gli ultras della curva De Paolis seguiranno l'Union Clodiense in trasferta, con partenza alle ore 11 dal piazzale della stazione di Chioggia, a bordo di mezzi propri.
venerdì 24 gennaio 2020
SABATO ALLE 13 VENEZIA-MILAN PER IL CAMPIONATO PRIMAVERA ALLO STADIO BALLARIN, IN CAMPO IL FIGLIO DI MALDINI
Ghiotto appuntamento per i tifosi rossoneri di Chioggia e delle zone limitrofe. Sabato 25 gennaio, dalle ore 13, allo stadio Ballarin il Milan Primavera disputerà la partita valida per la 14^ giornata di campionato contro gli arancioverdi del Venezia: l'incontro ha luogo a Chioggia in seguito all'accordo tra la società del capoluogo e l'Union Clodiense, concessionaria dello stadio Ballarin, che finora ha già portato alla disputa di quattro partite interne dei lagunari contro Parma, Spezia, Hellas Verona e Cittadella. L'incontro è il classico testa-coda, dal momento che il Milan è primo in classifica con 35 punti e viaggia verso la promozione nella massima serie, mentre il Venezia è penultimo con 11.
Data la popolarità nazionale degli ospiti, e il loro avere tifosi in ogni dove, l'incontro di domani è molto atteso: la squadra milanese manca dal Ballarin dal 1981, quando giocò una celebre partita amichevole vinta per 8-0 contro l'allora Union Clodiasottomarina. Nella formazione giovanile dei rossoneri figurano anche, tra gli altri, Daniel Maldini figlio di Paolo e nipote di Cesare, e Marco Brescianini già entrato nel giro della prima squadra con qualche presenza in panchina nelle partite di serie A. Nel Venezia gioca anche il 17enne chioggiotto Samuel Marchesan. Il biglietto d'ingresso costa 5 euro, mentre gli under 14 entrano gratis.
Data la popolarità nazionale degli ospiti, e il loro avere tifosi in ogni dove, l'incontro di domani è molto atteso: la squadra milanese manca dal Ballarin dal 1981, quando giocò una celebre partita amichevole vinta per 8-0 contro l'allora Union Clodiasottomarina. Nella formazione giovanile dei rossoneri figurano anche, tra gli altri, Daniel Maldini figlio di Paolo e nipote di Cesare, e Marco Brescianini già entrato nel giro della prima squadra con qualche presenza in panchina nelle partite di serie A. Nel Venezia gioca anche il 17enne chioggiotto Samuel Marchesan. Il biglietto d'ingresso costa 5 euro, mentre gli under 14 entrano gratis.
lunedì 20 gennaio 2020
UNION CLODIENSE - SAN LUIGI TRIESTE 2-2, CHI PREDICA BENE E CHI RAZZOLA... MALE
Male, parola di quattro lettere che ieri allo stadio Ballarin ha assunto plurimi significati, tutti correlati fra loro. Male è il cognome di Riccardo, numero 19 del San Luigi Trieste che ha realizzato il goal del primo pareggio contro l’Union Clodiense; male, nella circostanza, la retroguardia granata.
Così come male, per i lagunari, è aver guadagnato solo un punto quando se ne sono persi due: per tutta la partita, infatti, nonostante un gioco corso poco fluido la superiorità dei padroni di casa è stata netta, e ha fruttato più occasioni (sublimate dai goal di Marangon e Pastorelli) che disattenzioni difensive. Queste ultime però, individuali e collettive, sono state decisive con il goal di Grujić all’88° per gli ospiti.
Male, non secondario, è quello che hanno avvertito i numerosi assenti forzati, da Ferretti a Tattini, da Ballarin a Porcino. Male, infine, la decisione di ammonire Baccolo per la seconda volta, che lo priverà della prossima trasferta a Vigasio: nella rotazione “arbitraria” di centrocampo rientrerà Djurić, oltre alla speranza di recuperare almeno un paio di infortunati. Ma in ogni circostanza, l’Union Clodiense avrebbe dovuto fare sua l’intera posta, e invece non è accaduto: male, appunto.
Una considerazione anche per la curva Franco de Paolis, che verso la metà del primo tempo ha esposto nella gradinata lungolaguna uno striscione recante la scritta “Dalle tribune ai settori popolari, no agli esperimenti sociali”: con tale iniziativa, la curva ha aderito alla mobilitazione nazionale contro quello che viene definito l’"esperimento sociale" di mescolare gruppi organizzati ospiti nei settori occupati dal pubblico casalingo, come avvenuto mercoledì a Carlino. Secondo gli ultras, l'operazione ha il fine di produrre decine di Daspo e sbarazzarsi così della presenza delle tifoserie.
Alla fine dell’incontro, piacevole terzo tempo nel piazzale della stazione tra la curva De Paolis e i giocatori ospiti in attesa di tornare a Trieste, questi ultimi increduli e soddisfatti del risultato tra cori da stadio e birre consumate assieme in allegria, come sempre dovrebbe essere il calcio e non solo in serie D.
Le pagelle dei granata:
Boscolo Palo 5: ha buona parte della responsabilità nel goal del primo pareggio, quando non trattiene un cross che per quanto veloce probabilmente poteva essere bloccato, o almeno mandato in angolo. In altre circostanze perde il pallone dalla presa. Bene su Abdulai all'inizio.
Granziera 5.5: i due goal arrivano dalla sua parte, anche se la diagonale lo accentra. Si fa saltare nell'azione del 2-2, mentre nel primo goal triestino tiene correttamente la posizione e il suo marcatore. Partecipa al fruttuoso binario destro con Martino e Perrotti.
Cuomo 6: dirige la difesa e la chiama in avanti nei rari momenti in cui il San Luigi prende possesso della metà campo lagunare. Nel goal di Male è in linea col portiere e Pastorelli, lasciando solo il giocatore ospite che tira a rete: vano il suo salvataggio sulla linea.
Pastorelli 6.5: un bel goal di testa da calcio d'angolo, tra le sue specialità, provvidenziali recuperi difensivi e un'azione pulita, senza le sbavature di alcune giornate precedenti. Purtroppo nel goal di Male era lui a marcare il calciatore giuliano e poi a lasciarlo andare.
Ostojić 6: sostanza difensiva, diagonali e tigna di riprendere il pallone ci sono tutte. Si fa vedere poco in proiezione, in una squadra che ha prediletto la collaudata catena della fascia destra a quella opposta dove hanno gravitato i due classe 2000.
Perrotti 6.5: qualche spunto elegante sulla fascia destra, bene quando si accentra e prova il tiro, abile nel conquistare il rigore quando Giovannini lo abbatte all'ingresso in area. Le sue caratteristiche sono queste e, specie con avversari chiusi, Vittadello fa bene a sfruttarle. (Corado 5.5: il redivivo attaccante argentino spara alto in semirovesciata e non coglie bene il tempo per un anticipo che lo avrebbe proiettato da solo davanti alla porta. È l'unico centravanti effettivo a disposizione di Vittadello, ma non è Ferretti).
Martino 6.5: una posizione ibrida tra difensore a destra, esterno di centrocampo e -più spesso- l'interno in una sorta di 4-5-1. Da qui, con uno strappo dei suoi, serve Marangon per il goal del provvisorio 1-0 (dopo l'assist perfetto mancato da Gerthoux) e poi torna a fare legna. Alla fine è coinvolto nei k.o. difensivi.
Baccolo 6: non sta troppo a ridosso di Marangon, come forse avrebbe potuto, ma dà ordine a centrocampo e recupera una discreta quantità di palloni. Non frena l'impeto nella prima ammonizione, la seconda a tempo ormai scaduto appare esagerata e lo terrà fuori domenica a Vigasio.
Erman 5.5: l'assenza del "gemello" Djurić lo penalizza, così come l'asfissiante linea Maginot a centrocampo dei neroverdi. Pochi i passaggi illuminanti, al cospetto dei suoi concittadini non si vede molto nel vivo del gioco che invece dovrebbe essere il suo asset principale.
Gerthoux 5: al primo minuto ha una colossale occasione per segnare, ma sul perfetto cross basso di Martino non riesce nel tap-in vincente, più facile da insaccare che da sbagliare. La sua partita è andata evanescendo, salvo una bella punizione conquistata nella ripresa. (Vianello s.v.)
Marangon 6.5: avrebbe meritato 7 se non fosse stato per il rigore mandato alto sopra la traversa, sul punteggio di 0-0. Si rifà segnando in diagonale e impegnando il portiere avversario da tutte le posizioni. È, con Perrotti, l'unico al tiro, pur essendo praticamente solo.
Vittadello 6: ci si aspettava una Union Clodiense all'assalto già dai primi minuti, pronta a fare sua la partita per poi controllarla. Invece il goal è arrivato solo al 45° tra tante occasioni; nella ripresa il 4-5-1 di fatto ha avuto due black out costati altrettanti punti. In panchina non poteva attingere a dei game changer, come invece il suo collega Sandrin e praticamente tutti i tecnici del girone quando provano a vincere le partite nei secondi tempi, immettendo giocatori di alta qualità.
San Luigi Trieste: D'Agnolo 6.5, Caramelli 6, Vittore 6, Disnan 6, Cecchini 6.5, Giovannini 5.5, Cottiga 5.5, Villanovich 6, Abdulai 5, Carlevaris 6.5, Bertoni 5.5. (Crosato 6, Grujić 7, de Panfilis 6.5, Male 6.5). L'allenatore Sandrin 6.
l'arbitro Dorillo 6: non sbaglia praticamente niente, e con lui i suoi collaboratori, fino al 90' quando è eccessivamente severo fischiando la seconda ammonizione a Baccolo per un contrasto di gioco fisico ma del tutto normale.
Così come male, per i lagunari, è aver guadagnato solo un punto quando se ne sono persi due: per tutta la partita, infatti, nonostante un gioco corso poco fluido la superiorità dei padroni di casa è stata netta, e ha fruttato più occasioni (sublimate dai goal di Marangon e Pastorelli) che disattenzioni difensive. Queste ultime però, individuali e collettive, sono state decisive con il goal di Grujić all’88° per gli ospiti.
Male, non secondario, è quello che hanno avvertito i numerosi assenti forzati, da Ferretti a Tattini, da Ballarin a Porcino. Male, infine, la decisione di ammonire Baccolo per la seconda volta, che lo priverà della prossima trasferta a Vigasio: nella rotazione “arbitraria” di centrocampo rientrerà Djurić, oltre alla speranza di recuperare almeno un paio di infortunati. Ma in ogni circostanza, l’Union Clodiense avrebbe dovuto fare sua l’intera posta, e invece non è accaduto: male, appunto.
Una considerazione anche per la curva Franco de Paolis, che verso la metà del primo tempo ha esposto nella gradinata lungolaguna uno striscione recante la scritta “Dalle tribune ai settori popolari, no agli esperimenti sociali”: con tale iniziativa, la curva ha aderito alla mobilitazione nazionale contro quello che viene definito l’"esperimento sociale" di mescolare gruppi organizzati ospiti nei settori occupati dal pubblico casalingo, come avvenuto mercoledì a Carlino. Secondo gli ultras, l'operazione ha il fine di produrre decine di Daspo e sbarazzarsi così della presenza delle tifoserie.
Alla fine dell’incontro, piacevole terzo tempo nel piazzale della stazione tra la curva De Paolis e i giocatori ospiti in attesa di tornare a Trieste, questi ultimi increduli e soddisfatti del risultato tra cori da stadio e birre consumate assieme in allegria, come sempre dovrebbe essere il calcio e non solo in serie D.
Le pagelle dei granata:
Boscolo Palo 5: ha buona parte della responsabilità nel goal del primo pareggio, quando non trattiene un cross che per quanto veloce probabilmente poteva essere bloccato, o almeno mandato in angolo. In altre circostanze perde il pallone dalla presa. Bene su Abdulai all'inizio.
Granziera 5.5: i due goal arrivano dalla sua parte, anche se la diagonale lo accentra. Si fa saltare nell'azione del 2-2, mentre nel primo goal triestino tiene correttamente la posizione e il suo marcatore. Partecipa al fruttuoso binario destro con Martino e Perrotti.
Cuomo 6: dirige la difesa e la chiama in avanti nei rari momenti in cui il San Luigi prende possesso della metà campo lagunare. Nel goal di Male è in linea col portiere e Pastorelli, lasciando solo il giocatore ospite che tira a rete: vano il suo salvataggio sulla linea.
Pastorelli 6.5: un bel goal di testa da calcio d'angolo, tra le sue specialità, provvidenziali recuperi difensivi e un'azione pulita, senza le sbavature di alcune giornate precedenti. Purtroppo nel goal di Male era lui a marcare il calciatore giuliano e poi a lasciarlo andare.
Ostojić 6: sostanza difensiva, diagonali e tigna di riprendere il pallone ci sono tutte. Si fa vedere poco in proiezione, in una squadra che ha prediletto la collaudata catena della fascia destra a quella opposta dove hanno gravitato i due classe 2000.
Perrotti 6.5: qualche spunto elegante sulla fascia destra, bene quando si accentra e prova il tiro, abile nel conquistare il rigore quando Giovannini lo abbatte all'ingresso in area. Le sue caratteristiche sono queste e, specie con avversari chiusi, Vittadello fa bene a sfruttarle. (Corado 5.5: il redivivo attaccante argentino spara alto in semirovesciata e non coglie bene il tempo per un anticipo che lo avrebbe proiettato da solo davanti alla porta. È l'unico centravanti effettivo a disposizione di Vittadello, ma non è Ferretti).
Martino 6.5: una posizione ibrida tra difensore a destra, esterno di centrocampo e -più spesso- l'interno in una sorta di 4-5-1. Da qui, con uno strappo dei suoi, serve Marangon per il goal del provvisorio 1-0 (dopo l'assist perfetto mancato da Gerthoux) e poi torna a fare legna. Alla fine è coinvolto nei k.o. difensivi.
Baccolo 6: non sta troppo a ridosso di Marangon, come forse avrebbe potuto, ma dà ordine a centrocampo e recupera una discreta quantità di palloni. Non frena l'impeto nella prima ammonizione, la seconda a tempo ormai scaduto appare esagerata e lo terrà fuori domenica a Vigasio.
Erman 5.5: l'assenza del "gemello" Djurić lo penalizza, così come l'asfissiante linea Maginot a centrocampo dei neroverdi. Pochi i passaggi illuminanti, al cospetto dei suoi concittadini non si vede molto nel vivo del gioco che invece dovrebbe essere il suo asset principale.
Gerthoux 5: al primo minuto ha una colossale occasione per segnare, ma sul perfetto cross basso di Martino non riesce nel tap-in vincente, più facile da insaccare che da sbagliare. La sua partita è andata evanescendo, salvo una bella punizione conquistata nella ripresa. (Vianello s.v.)
Marangon 6.5: avrebbe meritato 7 se non fosse stato per il rigore mandato alto sopra la traversa, sul punteggio di 0-0. Si rifà segnando in diagonale e impegnando il portiere avversario da tutte le posizioni. È, con Perrotti, l'unico al tiro, pur essendo praticamente solo.
Vittadello 6: ci si aspettava una Union Clodiense all'assalto già dai primi minuti, pronta a fare sua la partita per poi controllarla. Invece il goal è arrivato solo al 45° tra tante occasioni; nella ripresa il 4-5-1 di fatto ha avuto due black out costati altrettanti punti. In panchina non poteva attingere a dei game changer, come invece il suo collega Sandrin e praticamente tutti i tecnici del girone quando provano a vincere le partite nei secondi tempi, immettendo giocatori di alta qualità.
San Luigi Trieste: D'Agnolo 6.5, Caramelli 6, Vittore 6, Disnan 6, Cecchini 6.5, Giovannini 5.5, Cottiga 5.5, Villanovich 6, Abdulai 5, Carlevaris 6.5, Bertoni 5.5. (Crosato 6, Grujić 7, de Panfilis 6.5, Male 6.5). L'allenatore Sandrin 6.
l'arbitro Dorillo 6: non sbaglia praticamente niente, e con lui i suoi collaboratori, fino al 90' quando è eccessivamente severo fischiando la seconda ammonizione a Baccolo per un contrasto di gioco fisico ma del tutto normale.
sabato 18 gennaio 2020
UNION CLODIENSE, ANCORA TANTI INDISPONIBILI E ATTENZIONE AL SAN LUIGI TRIESTE: NON HA NIENTE DA PERDERE
Sarà ancora una Union Clodiense in formazione rimaneggiata quella che affronterà il San Luigi Trieste allo stadio Ballarin dalle ore 14.30. Nelle porte scorrevoli del centrocampo visto a Carlino rientra Erman dalla squalifica ed esce Djurić, a sua volta appiedato dal giudice sportivo. Non recuperano invece Tattini, Porcino (ancora noie al ginocchio) e Ferretti, sempre alle prese con un risentimento muscolare che fa compiere scelte precauzionali allo staff medico; ce la fa invece Martino, che in Friuli aveva accusato guai agli adduttori, mentre Ballarin sfebbrato può andare al massimo in panchina. Per quanto riguarda gli altri, la speranza è che la fatica di tre partite in sette giorni con la rosa contata e i cambi ridotti all'osso non si faccia sentire.
Pertanto la formazione che Mario Vittadello manderà in campo contro i verdi di mister Sandrin non dovrebbe discostarsi molto da quella che ha pareggiato 2-2 mercoledì: ipotizzabile un avvio con Boscolo Palo in porta, Ostojić e Biolcati terzini, Granziera e Pastorelli centrali, Martino e Gerthoux esterni di fascia, Cuomo ed Erman a centrocampo, Baccolo attorno alla punta Marangon, con Perrotti che potrebbe far scalare Martino lungo la linea difensiva.
Il San Luigi Trieste non è più quello che aveva subìto sei reti a domicilio dai granata, e l'allenatore locale lo sa bene: la neopromossa ha vinto tre volte nelle ultime quattro partite, nel mercato invernale ha pescato bene anche se il pezzo migliore rimane l'attaccante Andrea Carlevaris, già sei reti nella stagione.
Trovandosi nelle condizioni della Clodiense di un anno fa, è prevedibile una partita di contenimento da parte della formazione ospite, ovvero quei match che i lagunari ha mostrato fin qui di soffrire di più: per questo sarà importante stabilire subito le gerarchie dell'incontro, e non pensare assolutamente alla gara d'andata. A Chioggia arbitrerà Nicolò Dorillo della sezione AIA di Torino, il meteo si prevede di nuovo migliore rispetto alla tanta pioggia caduta ieri.
Pertanto la formazione che Mario Vittadello manderà in campo contro i verdi di mister Sandrin non dovrebbe discostarsi molto da quella che ha pareggiato 2-2 mercoledì: ipotizzabile un avvio con Boscolo Palo in porta, Ostojić e Biolcati terzini, Granziera e Pastorelli centrali, Martino e Gerthoux esterni di fascia, Cuomo ed Erman a centrocampo, Baccolo attorno alla punta Marangon, con Perrotti che potrebbe far scalare Martino lungo la linea difensiva.
Il San Luigi Trieste non è più quello che aveva subìto sei reti a domicilio dai granata, e l'allenatore locale lo sa bene: la neopromossa ha vinto tre volte nelle ultime quattro partite, nel mercato invernale ha pescato bene anche se il pezzo migliore rimane l'attaccante Andrea Carlevaris, già sei reti nella stagione.
Trovandosi nelle condizioni della Clodiense di un anno fa, è prevedibile una partita di contenimento da parte della formazione ospite, ovvero quei match che i lagunari ha mostrato fin qui di soffrire di più: per questo sarà importante stabilire subito le gerarchie dell'incontro, e non pensare assolutamente alla gara d'andata. A Chioggia arbitrerà Nicolò Dorillo della sezione AIA di Torino, il meteo si prevede di nuovo migliore rispetto alla tanta pioggia caduta ieri.
mercoledì 15 gennaio 2020
SOLO UN PUNTO PER L'UNION CLODIENSE A CARLINO, SCIUPATO IL DOPPIO VANTAGGIO
Torna dal Friuli con un po’ di amaro in bocca l’Union Clodiense, che allo stadio Della Ricca di Carlino ha pareggiato 2-2 contro il Cjarlins Muzane nel turno infrasettimanale di campionato. La formazione granata si era portata infatti sul 2-0 per via delle reti di Marangon e Gerthoux, ma poi Gubellini e Spetić hanno recuperato, facendo forza anche sul calo fisico dei lagunari, in formazione largamente rimaneggiata.
Le cinque assenze iniziali (Erman squalificato, Ferretti, Tattini, Porcino infortunati cui si è aggiunto nella notte il febbricitante Ballarin) sono diventate sei nel corso della ripresa, quando anche Martino ha dovuto dare forfait per questioni muscolari. Il Cjarlins ha preso campo e l’Union Clodiense ha serrato le file con la difesa a cinque e una diga alta a protezione. Il risultato finale è giusto se si analizza la partita -anche un palo per parte- ma sicuramente sono i chioggiotti a rammaricarsi di più, considerata anche la splendida conclusione di Djurić all’88°, andata a infrangersi dolcemente contro la traversa. Domenica allo stadio Ballarin si tornerà a pensare ai tre punti contro il San Luigi Trieste.
Le pagelle dei granata:
Boscolo Palo 6: un colpo di reni recupera la posizione tra i pali e sventa una punizione destinata sotto la traversa, proteggendo l'1-0 appena conquistato. Incolpevole sui goal, è salvato dal palo nel diagonale di Santi. Le altre conclusioni sono parabili e le blocca tutte.
Granziera 6: coinvolto suo malgrado nella magia del 2-2 fra Spetić e Ruffo, compone una quasi inedita coppia centrale con Pastorelli (i due "veterani" della militanza granata) e torna dall'inizio dopo qualche tempo. Argina come può gli attacchi arancioni della ripresa.
Biolcati 5.5: un po' sotto tono rispetto alle ultime, convincenti prestazioni. Lascia libero Ndoj non di rado, per fortuna l'avversario non si rende troppo pericoloso. Un paio di errori di posizione, appena compensati dalla discesa che al 78° consegna un bell'assist a Marangon.
Martino 6.5: il bel traversone dell'1-0, una sgroppata delle sue e la puntuale applicazione a stringere in difesa. Nella ripresa subisce il goal di Gubellini dal suo lato, mentre già versava in condizioni critiche dal punto di vista muscolare: speriamo l'infortunio sia lieve. (Ostojić 6: rimpiazza Martino coprendo la stessa fascia destra, con la facoltà di sganciarsi durante la difesa a 3. La sfrutta poco, ma in difesa c'è).
Pastorelli 6: come nelle scorse settimane, a qualche amnesia o leggerezza subentrano sempre recuperi e dimostrazioni di forza, crescendo con il passare dei minuti. Ipnotizzato da Ruffo nel pareggio, con Spetić che lo aggira alle spalle: bravi nel caso gli attaccanti del Cjarlins.
Cuomo 6: parte a centrocampo, dove fatica un po' a cucire gioco, proiettandosi spesso in avanti quasi a ridosso di Marangon. Nella ripresa arretra il suo raggio d'azione, fino a terminare da libero vecchio stile in una difesa a 5. Ha conosciuto pomeriggi migliori...
Perrotti 6: una partita che avrebbe potuto esaltarne tecnica e velocità negli spazi aperti diventa improvvisamente tignosa e fisica, caratteristiche che lo penalizzano. Ciononostante piazza un cross pericoloso, un tiro a fil di palo e qualche scampolo di classe. (Duse s.v., partecipa alla diga finale e dialoga bene con Marangon in uscita dall'assedio).
Djurić 6.5: ci mette tutto se stesso per strappare palloni agli avversari, ripulirli e renderli giocabili in avanti, anche se si trova troppo presto a fare legna. Nel finale coglie l'ennesima traversa della sua stagione con una delizia mancina che Sourdis può solo ammirare.
Baccolo 6.5: le consegne sono di recuperare la palla sulla trequarti e servire Marangon, ma lo si vede soprattutto in chiave difensiva, quando calamita palloni su palloni al limite dell'area e la libera dai pericolo. Reduce dall'influenza, è stato tra i migliori in campo.
Marangon 6.5: segna di testa, non certo la sua specialità, inoltre chiama Sourdis all'intervento plastico su calcio di punizione e nella ripresa va vicino al goal del 3-1. Tiene quasi da solo il reparto offensivo e torna a prendersi i palloni: prestazione senza dubbio positiva.
Gerthoux 6: il goal è un omaggio della difesa di casa, ma lui ha il pregio di esserci. Cerca di creare strappi veloci in profondità, non sempre gli riesce: vale anche per lui il fatto che in recenti circostanze (pur senza il goal) era apparso più vivace e pericoloso.
Vittadello 6.5: il fatto stesso che ogni tentativo di indovinare la sua formazione nel pre-partita poi "nàufraghi" all'atto pratico indica le sue doti di assemblatore di uomini e schemi, per niente scontato. Lancia la coppia centrale Granziera-Pastorelli e vede Baccolo "disturbatore" della trequarti. Trovarsi in vantaggio per 2-0 a Carlino senza cinque o sei uomini va ascritto anche a merito suo.
Cjarlins Muzane: Sourdis 6, Zuliani 5.5, Facchinutti 5.5, Tobanelli 6, Tonizzo 6, Migliorini 6, Ndoj 6.5, Dussi 6, Santi 6, Buratto 6.5, Gubellini 6.5 (Pez 6, Longato s.v., Ruffo 7, Spetić 7). L'allenatore Moras 6.
L'arbitro Gregoris 6: non commette errori nei pochi episodi critici, ma viene fischiato dal pubblico locale, secondo cui le scelte nei calci di punizione e nei cartellini hanno guardato in modo benevolo i lagunari.
Lo stadio Eros della Ricca: l'unica tribuna (peraltro ben coperta in ogni ordine di posti e fornita del necessario per i giornalisti) rende obbligata la convivenza tra il pubblico stanziale e i tifosi provenienti da Chioggia. Spettacolare il ristoro, con distribuzione di pasta al termine del match e altre vivande in precedenza. Parcheggio sufficientemente capiente, terreno di gioco dalla vegetazione non uniforme.
Le cinque assenze iniziali (Erman squalificato, Ferretti, Tattini, Porcino infortunati cui si è aggiunto nella notte il febbricitante Ballarin) sono diventate sei nel corso della ripresa, quando anche Martino ha dovuto dare forfait per questioni muscolari. Il Cjarlins ha preso campo e l’Union Clodiense ha serrato le file con la difesa a cinque e una diga alta a protezione. Il risultato finale è giusto se si analizza la partita -anche un palo per parte- ma sicuramente sono i chioggiotti a rammaricarsi di più, considerata anche la splendida conclusione di Djurić all’88°, andata a infrangersi dolcemente contro la traversa. Domenica allo stadio Ballarin si tornerà a pensare ai tre punti contro il San Luigi Trieste.
Le pagelle dei granata:
Boscolo Palo 6: un colpo di reni recupera la posizione tra i pali e sventa una punizione destinata sotto la traversa, proteggendo l'1-0 appena conquistato. Incolpevole sui goal, è salvato dal palo nel diagonale di Santi. Le altre conclusioni sono parabili e le blocca tutte.
Granziera 6: coinvolto suo malgrado nella magia del 2-2 fra Spetić e Ruffo, compone una quasi inedita coppia centrale con Pastorelli (i due "veterani" della militanza granata) e torna dall'inizio dopo qualche tempo. Argina come può gli attacchi arancioni della ripresa.
Biolcati 5.5: un po' sotto tono rispetto alle ultime, convincenti prestazioni. Lascia libero Ndoj non di rado, per fortuna l'avversario non si rende troppo pericoloso. Un paio di errori di posizione, appena compensati dalla discesa che al 78° consegna un bell'assist a Marangon.
Martino 6.5: il bel traversone dell'1-0, una sgroppata delle sue e la puntuale applicazione a stringere in difesa. Nella ripresa subisce il goal di Gubellini dal suo lato, mentre già versava in condizioni critiche dal punto di vista muscolare: speriamo l'infortunio sia lieve. (Ostojić 6: rimpiazza Martino coprendo la stessa fascia destra, con la facoltà di sganciarsi durante la difesa a 3. La sfrutta poco, ma in difesa c'è).
Pastorelli 6: come nelle scorse settimane, a qualche amnesia o leggerezza subentrano sempre recuperi e dimostrazioni di forza, crescendo con il passare dei minuti. Ipnotizzato da Ruffo nel pareggio, con Spetić che lo aggira alle spalle: bravi nel caso gli attaccanti del Cjarlins.
Cuomo 6: parte a centrocampo, dove fatica un po' a cucire gioco, proiettandosi spesso in avanti quasi a ridosso di Marangon. Nella ripresa arretra il suo raggio d'azione, fino a terminare da libero vecchio stile in una difesa a 5. Ha conosciuto pomeriggi migliori...
Perrotti 6: una partita che avrebbe potuto esaltarne tecnica e velocità negli spazi aperti diventa improvvisamente tignosa e fisica, caratteristiche che lo penalizzano. Ciononostante piazza un cross pericoloso, un tiro a fil di palo e qualche scampolo di classe. (Duse s.v., partecipa alla diga finale e dialoga bene con Marangon in uscita dall'assedio).
Djurić 6.5: ci mette tutto se stesso per strappare palloni agli avversari, ripulirli e renderli giocabili in avanti, anche se si trova troppo presto a fare legna. Nel finale coglie l'ennesima traversa della sua stagione con una delizia mancina che Sourdis può solo ammirare.
Baccolo 6.5: le consegne sono di recuperare la palla sulla trequarti e servire Marangon, ma lo si vede soprattutto in chiave difensiva, quando calamita palloni su palloni al limite dell'area e la libera dai pericolo. Reduce dall'influenza, è stato tra i migliori in campo.
Marangon 6.5: segna di testa, non certo la sua specialità, inoltre chiama Sourdis all'intervento plastico su calcio di punizione e nella ripresa va vicino al goal del 3-1. Tiene quasi da solo il reparto offensivo e torna a prendersi i palloni: prestazione senza dubbio positiva.
Gerthoux 6: il goal è un omaggio della difesa di casa, ma lui ha il pregio di esserci. Cerca di creare strappi veloci in profondità, non sempre gli riesce: vale anche per lui il fatto che in recenti circostanze (pur senza il goal) era apparso più vivace e pericoloso.
Vittadello 6.5: il fatto stesso che ogni tentativo di indovinare la sua formazione nel pre-partita poi "nàufraghi" all'atto pratico indica le sue doti di assemblatore di uomini e schemi, per niente scontato. Lancia la coppia centrale Granziera-Pastorelli e vede Baccolo "disturbatore" della trequarti. Trovarsi in vantaggio per 2-0 a Carlino senza cinque o sei uomini va ascritto anche a merito suo.
Cjarlins Muzane: Sourdis 6, Zuliani 5.5, Facchinutti 5.5, Tobanelli 6, Tonizzo 6, Migliorini 6, Ndoj 6.5, Dussi 6, Santi 6, Buratto 6.5, Gubellini 6.5 (Pez 6, Longato s.v., Ruffo 7, Spetić 7). L'allenatore Moras 6.
L'arbitro Gregoris 6: non commette errori nei pochi episodi critici, ma viene fischiato dal pubblico locale, secondo cui le scelte nei calci di punizione e nei cartellini hanno guardato in modo benevolo i lagunari.
Lo stadio Eros della Ricca: l'unica tribuna (peraltro ben coperta in ogni ordine di posti e fornita del necessario per i giornalisti) rende obbligata la convivenza tra il pubblico stanziale e i tifosi provenienti da Chioggia. Spettacolare il ristoro, con distribuzione di pasta al termine del match e altre vivande in precedenza. Parcheggio sufficientemente capiente, terreno di gioco dalla vegetazione non uniforme.
martedì 14 gennaio 2020
TURNO INFRASETTIMANALE IN SERIE D, L'UNION CLODIENSE RIMANEGGIATA IN FRIULI PER I TRE PUNTI CONTRO IL CJARLINS MUZANE
Non si è ancora spenta l'eco della vittoria per 2-0 di sabato scorso contro il Delta Porto Tolle, nella partita del Centenario, che l'Union Clodiense già è chiamata a tornare in campo mercoledì per il turno infrasettimanale di campionato. I granata saranno impegnati in Friuli contro l'ostico Cjarlins Muzane, una delle squadre più agguerrite per la caccia ai playoff: gli arancioblu sono considerati formazione dal grande attacco ma con qualche problema in difesa, e le cifre in graduatoria confermano questa visione. Per cui a Carlino di Muzzana del Turgnano è lecito attendersi una partita a viso aperto tra due squadre dalle opposte filosofie. All'andata, lo scorso 11 settembre 2019, i lagunari prevalsero con reti di Martino e Marangon.
Purtroppo la formazione di Mario Vittadello dovrà affrontare il temibile impegno senza cinque giocatori: alla squalifica di Erman si aggiungono le assenze per infortunio di Tattini, Porcino e soprattutto del bomber Ferretti, fermato da un risentimento muscolare, oltre alla febbre che nelle ultime ore ha appiedato Ballarin. Pertanto l'allenatore granata potrebbe mandare in campo questo undici: Boscolo Palo in porta, Ostojić e Granziera (o Biolcati) terzini, Cuomo e Pastorelli difensori centrali, Djurić e Baccolo a centrocampo, Martino e Gerthoux alle ali, Perrotti e Marangon di punta.
I padroni di casa, affidati alla guida tecnica di Massimiliano Moras, hanno aggiunto ulteriore vivacità offensiva nel recente mercato di dicembre con l'innesto dell'ex Riccardo Santi dal Caldiero, a far compagnia a Kabine, Gubellini, Bussi e Spetić. Di rilievo anche l'acquisto di Matteo Buratto dal Savona, in un organico già forte dei vari Longato, Tonizzo, Migliorini, Fabbro, Tobanelli e Ndoj. Arbitrerà Gilberto Gregoris della sezione AIA di Pescara, annunciata anche la presenza degli ultras della curva De Paolis che partiranno dal piazzale della stazione di Chioggia alle 11.15 con mezzi propri.
Purtroppo la formazione di Mario Vittadello dovrà affrontare il temibile impegno senza cinque giocatori: alla squalifica di Erman si aggiungono le assenze per infortunio di Tattini, Porcino e soprattutto del bomber Ferretti, fermato da un risentimento muscolare, oltre alla febbre che nelle ultime ore ha appiedato Ballarin. Pertanto l'allenatore granata potrebbe mandare in campo questo undici: Boscolo Palo in porta, Ostojić e Granziera (o Biolcati) terzini, Cuomo e Pastorelli difensori centrali, Djurić e Baccolo a centrocampo, Martino e Gerthoux alle ali, Perrotti e Marangon di punta.
I padroni di casa, affidati alla guida tecnica di Massimiliano Moras, hanno aggiunto ulteriore vivacità offensiva nel recente mercato di dicembre con l'innesto dell'ex Riccardo Santi dal Caldiero, a far compagnia a Kabine, Gubellini, Bussi e Spetić. Di rilievo anche l'acquisto di Matteo Buratto dal Savona, in un organico già forte dei vari Longato, Tonizzo, Migliorini, Fabbro, Tobanelli e Ndoj. Arbitrerà Gilberto Gregoris della sezione AIA di Pescara, annunciata anche la presenza degli ultras della curva De Paolis che partiranno dal piazzale della stazione di Chioggia alle 11.15 con mezzi propri.
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