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giovedì 26 luglio 2018

LA CLODIENSE SI RADUNA SOTTO IL SOLE PIÙ CALDO: PRIMO OBIETTIVO, UNA SALVEZZA TRANQUILLA E ANTICIPATA

Fa caldo, alle quattro di pomeriggio sopra lo stadio Ballarin. Dagli spogliatoi escono alla spicciolata trenta calciatori, giovani promesse e atleti affidabili: è la nuova Clodiense di Gianluca Mattiazzi, che col suo staff interamente locale (Emanuel Rizzi allenatore in seconda, Dario Penzo preparatore atletico, Ivano Rossetti preparatore dei portieri, Alberto Rossetti e Tommaso Boscolo massaggiatori) ha assunto le redini tecniche della società granata per il prossimo campionato di serie D. Una seduta dal nutrizionista e poi via sul campo, a cercare il non facile amalgama fra 17 nuovi acquisti assoluti, due cavalli di ritorno -Pelizzer e Alberto Ballarin, bandiera e nuovamente capitano- e i confermati Abrefah e Granziera: ai 22 elementi della prima squadra si uniscono 8 giovani della primavera.
Una squadra che torna a parlare chioggiotto: oltre alla panchina anche sette di coloro che hanno effettuato la prima sgambata hanno i natali da queste parti, un chiaro invito a vederli allo stadio. «Forse con risultati lusinghieri potremo riconquistare la città», dice Mattiazzi. La truppa si allenerà fra il Ballarin e Ca' Lino verso il primo impegno ufficiale in coppa Italia, alla fine di agosto, mentre mercoledì pomeriggio sarà già ora di scendere in campo per la prestigiosa amichevole contro il Venezia allo stadio Penzo. Memori dei proclami in parte disattesi nella scorsa stagione, il mister e i suoi non tracciano obiettivi: anche se è evidente che il primo e più vicino sono i 40 punti di una salvezza tranquilla e anticipata, per poi chissà, magari vedere strada facendo quanto distano i playoff.
Esprimere un bel gioco e mettere in mostra qualche ragazzo da lanciare sono alcuni degli strumenti essenziali allo scopo; il mercato, semmai, può aggiungere eventuali ciliegine. Anche se l'infortunio subìto da Mattia Baldrocco sul finale della scorsa stagione a Noale non lascia del tutto tranquilli, rischiando che magari la coperta offensiva possa essere troppo corta. A breve verranno diramati anche i calendari del campionato, una volta definita la situazione dei fallimenti e dei ripescaggi: da più parti si vorrebbe evitare di scivolare nel girone emiliano-romagnolo, con squadre dal lignaggio consolidato quali Cesena, Modena, Reggiana e Imolese. Intanto i lagunari si divertono con il pallone, che rivedono dopo due mesi e mezzo: alla fine conta solo quello, che rotoli nella rete avversaria e che non colga di sorpresa la retroguardia. Tutto il resto verrà di conseguenza, in questa nuova lunga stagione di calcio.

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