Pagine

domenica 4 novembre 2018

LA CLODIENSE NON TIRA IN PORTA E PERDE 3-1 A CAMPODARSEGO. BENE SOLO LE FASI INIZIALI NEI DUE TEMPI

Altra battuta a vuoto della Clodiense Chioggia Sottomarina che perde 3-1 sul terreno del quotato Campodarsego. Non si è ripetuto quindi il “miracolo” di coppa Italia, quando i granata vinsero allo stadio Gabbiano grazie a un goal di Luca Bullo lo scorso 9 settembre, pure se il giovane talento chioggiotto è andato a segno anche oggi nell’unica (o quasi) palla goal creata dai lagunari. Proprio qui sta il punto: la Clodiense fatica tremendamente a tirare in porta, e quando una squadra forte come il Campodarsego ha le occasioni da goal non perdona. Tre azioni da palla ferma o da colpo di testa, come purtroppo si era abituati a dover riportare anche l’anno scorso.

Mister Vittadello non dispone di Acampora ed Erman, e rivoluziona la squadra schierando Camerlengo in porta, Bagarolo e Scandilori terzini, Ballarin e Pregnolato difensori centrali, Arvia e Cuomo a centrocampo, Martino e Bullo sulle ali, Nappello dietro il centravanti Barone. In panchina Grego, Granziera, Veronese, Penzo, Pelizzer, Abrefah, Tocco, Cecconello e Farinazzo. L'allenatore di casa Andreucci manda in campo Cazzaro, Seno, Gusella, Zane, Dario, Leonarduzzi, Trento, Caporali, Vuthaj, Florian e Scapin. Solo panchina inizialmente per il veterano Colman Castro. Arbitra Morabito di Taurianova sotto un cielo nuvoloso davanti a 300 spettatori. Nei primi 25 minuti la squadra chioggiotta ha dominato il campo, pur senza impensierire il portiere Cazzaro. Granata ben messi in campo, coprono bene gli spazi con il 4-2-3-1. Funziona bene il binario della fascia destra, buoni spunti anche da Barone. Pare un'altra squadra rispetto a quella delle ultime domeniche (Montebelluna a parte): volitiva, corta, determinata. Al 5° Nappello entra in area, prende velocità e calcia verso la porta in diagonale, palla deviata in corner. Al 16° gran diagonale dalla destra di Caporali che si perde di poco a lato. Resta attento e piazzato Pregnolato in difesa, bene anche il binario di destra e poi Barone.
Nel Campodarsego si avverte in campo la presenza di Enrico Trento, che mancava in coppa Italia a settembre, oltre al cambio di modulo: Andreucci schiera la doppia punta centrale con Florian e Vuthaj, quest’ultimo ex compagno di squadra di Arvia a Porto Tolle, dove un anno fa castigò la Clodiense con tre reti personali. Arvia che in fase di possesso raggiunge la trequarti lasciando Cuomo davanti alla difesa (4-1-4-1): ma servirebbe maggior vicinanza tra Barone e Nappello. Al 27° il Campodarsego passa in vantaggio: calcio di punizione di Caporali dalla trequarti sinistra che probabilmente non viene deviata da Florian, il quale dopo aver preso la posizione a Pregnolato inganna Camerlengo uscito a metà strada. Florian non esulta, il goal è attribuito a Caporali. Tre minuti più tardi i padovani vanno vicinissimi al raddoppio con un cross basso di Seno corretto da Florian, para Camerlengo di istinto; sul prosieguo i padroni di casa chiedono il rigore per tocco di braccio di Cuomo. Ancora al 38° i biancorossi sfiorano il secondo goal con un cross basso di Scapin sul quale si avventa Vuthaj che sfugge a Pregnolato e calcia centrale in porta, altro miracolo di Camerlengo coi piedi. Occasione colossale.
Nel gioco tuttavia la Clodiense non merita lo svantaggio: il più spaesato appare Cuomo, anche perché spesso l'azione parte dai lanci lunghi difensivi, così Marco tocca pochi palloni. Facce buie al rientro negli spogliatoi, dai quali esce titolare Abrefah in luogo di Pregnolato, riportando Cuomo in difesa. La Clodiense parte meglio anche durante la ripresa, ma le azioni sono tutte casalinghe, come un bel cross di Vuthaj per la testa di Florian, palla fuori al 51°. Due minuti dopo, inopinatamente, pareggia la Clodiense: recupera la palla Ballarin, Abrefah lascia a Nappello che lancia lungo per il taglio di Martino, il quale forse la spizza con un braccio, liberando Bullo che calcia in diagonale sul palo e la palla si insacca tra le proteste dei padroni di casa. L’arbitro Morabito convalida, Bullo segna ancora allo stadio Gabbiano. Nappello e Arvia sono al centro del gioco e chiedono palla in continuazione: il fantasista napoletano ci prova da fuori al 61°, ma la conclusione è centrale e non potente, così blocca il portiere Cazzaro. Qualche minuto prima, Caporali calcia ancora una punizione dalla sinistra, Vuthaj di testa mette di poco a lato.
Ma l’appuntamento col suo primo goal stagionale non tarda molto: al 62° il centravanti albanese corregge di testa un bel cross di Scapin dalla sinistra, anticipando l’intervento di Scandilori. Risultato meritato che potrebbe diventare più rotondo già al 69°, quando Vuthaj e Scapin si scambiano la cortesia: stavolta il colpo di testa del numero 11 finisce alto. In questo frangente Bullo giostra da punta e Barone sull'esterno. Nappello molto nervoso, viene anche ammonito e rischia più volte. Al 73° il goal che chiude il match: angolo di Caporali incornato perfettamente da Florian, in anticipo su Ballarin e Abrefah. Si materializza così la prima vittoria per la gestione Andreucci, la Clodiense evidentemente è esperta in prime volte (per gli avversari). Solo al 75° Vittadello provvede ai cambi: Farinazzo per Martino, rivitalizzando sùbito la fascia destra con la verve della punta di Montagnana, poi Cecconello per Barone mentre nel Campodarsego lascia Vuthaj per Franciosi, ex di turno. Granata in campo col 4-3-3, con Bullo a centrocampo e Farinazzo-Cecconello-Nappello davanti. Ultimi fuochi con Florian scappa a sinistra, Bagarolo lo contra in corner: sugli sviluppi Caporali serve Franciosi che tira debolmente.
Tre minuti di recupero, Nappello reclama un rigore su percussione di Farinazzo e al 92° la seconda (o terza?) palla goal della Clodiense in tutta la partita, con il colpo di testa di Cuomo parato a terra da Cazzaro su corner di Abrefah. Morabito fischia la fine per un 3-1 che legittima la superiorità tecnica del Campodarsego con molte occasioni da rete, alcune delle quali sventate da Camerlengo. In sala stampa, Andreucci fa i complimenti alla squadra avversaria: anni fa guidò il Sottomarina di Ivano Bielo, e conferma a partita finita le voci di un suo avvicinamento alla panchina granata nelle ore delle dimissioni di Mattiazzi. Le sliding doors lo hanno portato a giocarsi il campionato nell’Alta Padovana.

Sull’altro fronte Mario Vittadello comunica che la sua squadra non è rassegnata, un’ottima notizia per lo spirito, in funzione dei prossimi incontri alla portata: dopo il Belluno ci sarà la trasferta di Cartigliano e l’incontro allo stadio Ballarin contro il Trento, ora ultimo. L’allenatore non guarda la classifica, trovando anche cose buone nel modo con cui gli undici hanno affrontato le fasi iniziali delle due frazioni di gioco. Per fare risultato, diceva Monsieur de la Palisse, bisogna tirare in porta: chissà che sabato 10 novembre, nell’anticipo casalingo contro i dolomitici -che precedono i lagunari di un solo punto- non si riesca quantomeno a provarci.

Nessun commento:

Posta un commento