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lunedì 11 novembre 2019

TRE PUNTI PREZIOSI PER L'UNION CLODIENSE A CALDIERO. STANOTTE ITALIA-BRASILE UNDER 17 CON RICCARDO BOSCOLO CHIO

L'Union Clodiense sbanca il campo di Caldiero e conquista tre punti preziosissimi grazie a un rigore segnato da Djurić al 92° minuto, facendo così sua la partita in zona Cesarini. Il rigore era stato fischiato dall'arbitro Maccarini di Arezzo per un fallo di Dall'Ara sull'attaccante argentino Corado, da pochi giorni in maglia granata: una decisione molto contestata dai padroni di casa. L'incontro è stato combattuto alla pari, con occasioni da una parte e dall'altra equamente divise nei due tempi: tra i lagunari si sono distinti al tiro Gerthoux, Perrotti e Martino, che salterà per squalifica la gara interna di domenica contro il Chions.
Intanto a mezzanotte l'Italia under 17 con il marinante Riccardo Boscolo Chio affronterà ai mondiali di categoria in Brasile i padroni di casa, nello scontro secco dei quarti di finale che determinerà una delle quattro semifinaliste. Fino ad ora Riccardo Chio ha disputato tutti gli incontri, dal primo minuto solamente contro il Paraguay.



interviste filmate per gentile concessione del sito ufficiale dell'Union Clodiense


sabato 9 novembre 2019

L'UNION CLODIENSE A CALDIERO PER RISCATTARE LA SCONFITTA INTERNA COL CARTIGLIANO: FORMAZIONE DECIMATA

Trasferta veronese per l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina che domenica 10 novembre, allo stadio comunale di Caldiero Terme affronterà i gialloverdi locali. Occasione del riscatto per entrambe dopo le recenti sconfitte: quella interna dei granata contro il Cartigliano brucia ancora, anche per gli strascichi in tema di infortuni e squalifiche. Sono infatti cinque i giocatori che saranno forzatamente assenti: appiedato per due giornate Erman dal giudice sportivo, l'allenatore Mario Vittadello non potrà disporre di Granziera che ha subìto un intervento ai denti, di Broso alle prese coi noti guai muscolari, di Tattini e Cuomo, quest'ultimo infortunatosi alla spalla domenica scorsa. Non è escluso che ci sia l'occasione per il debutto del nuovo attaccante argentino Corado, che al pari di Posocco si è integrato già nel gruppo: la formazione potrebbe quindi prevedere Boscolo Palo in porta, Ostojić, Ballarin, Pastorelli e Martino in difesa, Djurić e Baccolo a centrocampo, Posocco e Gerthoux sulle fasce, Marangon e Perrotti in attacco.
I lagunari affronteranno una squadra neopromossa ma ambiziosa e ben costruita per un campionato a ridosso delle zone di vertice. L'allenatore Soave ha a disposizione un organico giovane ma anche esperto in Colman Castro, Ferretti e Santi (questi ultimi due ex dell'incontro), oltre a Marini ex Este, Dall'Ara e Zerbato. Per vincere occorrerà dimostrare più "fame": lo sanno anche gli ultras della curva De Paolis che partiranno alle ore 11.45 di domenica alla volta di Caldiero.

OGGI IL VENEZIA CALCIO PRIMAVERA AFFRONTA IL PARMA ALLO STADIO ALDO E DINO BALLARIN DI CHIOGGIA

Oggi dalle ore 14.30, allo stadio Aldo e Dino Ballarin di Chioggia, il Calcio Venezia Primavera affronterà i pari età del Parma per il campionato Primavera 2. La disputa del match rientra nel quadro dell'accordo tra la società lagunare e l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina, in base al quale il Venezia si servirà dello stadio Ballarin per le partite interne della propria Primavera e magari verranno messi in pratica scambi di giocatori tra i due sodalizi.

martedì 5 novembre 2019

GASTÓN CORADO, NUOVO ATTACCANTE ARGENTINO DELL'UNION CLODIENSE, È GIÀ A DISPOSIZIONE DI VITTADELLO

Si chiama Gastón Ezequiel Corado, è nato trent'anni fa a Buenos Aires, proviene dalla Virtus Francavilla ed è il nuovo attaccante dell'Union Clodiense Chioggia Sottomarina. La società granata ha tesserato in queste ore l'atleta (alto 1.85, peso 79 kg) per far fronte all'emergenza nel settore offensivo: Corado ha anche la cittadinanza italiana e vanta esperienze con Casertana, Matera e Catanzaro, la stessa squadra dalla quale è stato prelevato anche Francesco Posocco. Il nuovo puntero è già a disposizione di mister Vittadello per la partita di domenica prossima a Caldiero.

lunedì 4 novembre 2019

IL VENEZIA PRIMAVERA DISPUTERÀ LE GARE INTERNE ALLO STADIO DI CHIOGGIA: IL VIA SABATO 9 (ORE 14.30) CONTRO IL PARMA

Dal prossimo sabato 9 novembre, per otto incontri fino al 14 marzo 2020, lo stadio Aldo e Dino Ballarin di Chioggia ospiterà gli incontri interni di campionato del Venezia Primavera. L'accordo è stato raggiunto tra Union Clodiense e Calcio Venezia nell'ottica di rafforzare la collaborazione societaria, personale e tecnica tra le due società: lo ha annunciato ieri il direttore sportivo della squadra granata, Roberto Tonicello, a margine dell'incontro di serie D.

«La Primavera 2 è un campionato giovanile di qualità - afferma Tonicello - con formazioni che fanno capo alla massima serie professionistica come Parma, Milan, SPAL e Udinese. La sinergia coinvolgerà anche lo scambio di giocatori, già magari quest'anno. Anche se il Venezia potrà destinare i proprio atleti solo a partire dal 1° gennaio prossimo». La genesi dell'accordo, definito «naturale, facile e immediato», arriva dal fatto che il Venezia aveva qualche difficoltà nel reperire un terreno degno per affrontare le gare della propria formazione Primavera: anche ieri, nonostante la pioggia battente, il manto erboso dello stadio Ballarin -recentemente rinnovato- ha tenuto alla perfezione, come non succede sempre di vedere anche nei campionati maggiori.
«La collaborazione sarebbe partita anche prima - conclude il ds Tonicello - ma ci sono state concomitanze con il campionato di prima squadra dell'Union Clodiense e appunto il rifacimento delle zolle». L'intera operazione sarà gestita in proprio dal Calcio Venezia, mentre la società della laguna sud fornirà il proprio apporto logistico. Appuntamento quindi sabato 9 novembre dalle ore 14.30 allo stadio di Chioggia per Venezia-Parma del campionato Primavera 2, questo il calendario (sempre di sabato alla stessa ora):

9 novembre Venezia-Parma

23 novembre Venezia-Spezia

7 dicembre Venezia-Hellas Verona

18 gennaio Venezia-Cittadella

25 gennaio Venezia-Milan

8 febbraio Venezia-SPAL

22 febbraio Venezia-Udinese

14 marzo Venezia-Cremonese

domenica 3 novembre 2019

SOTTO LA PIOGGIA IL CARTIGLIANO ESPUGNA LO STADIO BALLARIN: UNION CLODIENSE BATTUTA PER 3-2 MA NON RIDIMENSIONATA

Non è facile raccontare e commentare la partita d'altri tempi che allo stadio Ballarin, sotto una pioggia incessante dall’inizio alla fine, ha visto l’Union Clodiense Chioggia Sottomarina soccombere per 2-3 alla capolista Cartigliano. E non solo per le condizioni meteorologiche alle quali si è dovuto assistere, nonostante l’ottima tenuta del terreno di gioco, che dal prossimo sabato sarà anche la nuova casa del Venezia Primavera per il suo campionato; ma anche per come sono venute le reti dei biancazzurri (Cecconello, Marcolin e Mattioli i marcatori), per le due espulsioni decretate nel primo tempo dall’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi -di sole, proprio non se n’è visto- e per lo sforzo finale dei padroni di casa dopo il pareggio che, nell’aria elettrica, nella tensione sfoderata a produrre la vittoria ha lasciato solo un pugno di mosche.

Onore al Cartigliano comunque, che ha giocato una partita essenziale, con poche sbavature, abile nelle ripartenze e tecnico quanto basta per giustificare la sua permanenza in vetta: come ha detto l’allenatore ospite Alessandro Ferronato, il pareggio sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto, ma la sua squadra -priva anche oggi di pezzi da novanta quali Appiah, Pellizzer e Di Gennaro che starà fuori tutta la stagione dopo il crociato- non ha rubato niente, e si gode un’altra settimana allenandosi di sera in cima alla graduatoria. In casa granata i goal di Perrotti e Granziera aiutano a leccarsi le ferite, che bruciano, e si costruirà il modo per evitare disattenzioni fatali: ora i lagunari scivolano ai margini esterni della zona playoff, a sette punti dalla coppia di testa Campodarsego-Cartigliano. Ma come alla sconfitta di Adria era subentrata la vittoria coi biancorossi padovani, così il riscatto è atteso già nella trasferta di domenica a Caldiero: da valutare le condizioni fisiche di due perni come Cuomo e Djurić, usciti malconci dal match domenicale, oltre al rimpiazzo dello squalificato Erman.

Privo di Broso e Duse, alle prese rispettivamente con noie muscolari e una distorsione, il tecnico locale Mario Vittadello recupera per la panchina Ballarin e Tattini, e rilancia Marangon dal primo minuto in coppia con Perrotti nel settore offensivo. Gerthoux e Baccolo hanno giocato da esterni -con quest’ultimo intento a rientrare tra le linee, sul modello di Nedved- mentre la collaudata coppia di centrocampo era costituita da Djurić ed Erman. In difesa non si tocca niente, quindi spazio a Martino, Cuomo, Pastorelli e Ostojić davanti a Giacomo Boscolo Palo. Risponde Ferronato con Pellanda in porta, Girardi, l’ex Andrea Pregnolato, Zanella e Rossi in difesa, Ronzani e Murataj a metà campo, Moretto, Mattioli e Michelotto ad assistere l’altro ex di giornata Mattia Cecconello. L’arma in più Marcolin siede inizialmente in panchina. Arbitra appunto la Ferrieri Caputi sotto un cielo che non dà tregua e davanti ad almeno 400 spettatori, cifra ragguardevole visto il meteo.
In tribuna centrale, da anni ormai senza copertura (una vergogna per la sesta città del Veneto), si soffre l'acqua che sferza obliqua. Sul campo, apparentemente, c'è meno disagio. E al 6° minuto Gerthoux se ne va sulla destra, la difesa biancoblu si dimentica di Perrotti: cross basso e l'attaccante prima si aggiusta il pallone, poi fulmina Pellanda da due passi. Si gioca a sprazzi, con il contropiede orchestrato da Marangon e Perrotti per Gerthoux che conquista un angolo al 17° mentre un minuto dopo è Cecconello a fuggire sulla destra e a farsi rinviare il pallone in corner da Pastorelli in scivolata. Iniziano le ammonizioni topiche: Ronzani atterra Marangon, poi (forse) si scontra con Baccolo ma l'arbitra lo invita ad abbandonare il gioco al 31° minuto.
Nel mezzo, Mattioli si accentra e lascia partire un sinistro destinato sotto la traversa: Giacomo Boscolo ci arriva con la mano di richiamo e mette in angolo in maniera spettacolare. Anche Djurić finisce sul taccuino (ma la punizione dal limite di Michelotto non sortisce effetto), quando al 41° Erman da terra scalcia Girardi che lo aveva colpito: non ha dubbi la Ferrieri Caputi, parità numerica ristabilita. Il primo tempo si conclude con l'Union Clodiense in vantaggio anche se il Cartigliano non ha certo demeritato: e dopo trenta secondi dall'inizio della ripresa, mentre i locali si assestavano con Baccolo a coprire le mansioni di Erman, i vicentini vanno in goal con l'ispirato ex Cecconello che lascia partire un diagonale angolato che si infrange sul palo interno e poi in rete, sorprendendo la difesa chioggiotta e le telecamere.
La squadra di Vittadello fatica a riprendere l'azione offensiva e al 61° avviene un'altra delle svolte della partita: esce Cecconello stremato, entra lo sgusciante Marcolin che la difesa fatica a controllare. Una punizione potente di Michelotto da lontano va alta di poco al 64°, cinque minuti dopo Moretto va via sulla destra e mette in mezzo un pallone basso: Boscolo non esce, Cuomo viene anticipato da Marcolin che segna da distanza ravvicinata, ribaltando il risultato. Nell'azione il difensore napoletano avverte un dolore alla spalla ed esce dal campo. Una punizione dello stesso Moretto, deviata di testa da Murataj, mette ancora i brividi al portiere granata.

Nel finale esce l'orgoglio dei padroni di casa: punizione di Marangon all'80°, mischia in area, tira Tattini contrato in angolo. Poi Pastorelli recupera un pallone in difesa e serve Martino che gli restituisce la sfera: gran tiro da fuori e Pellanda devia in corner. Batte Marangon, ci arriva di testa Martino, altro miracolo di Pellanda: ma sulla ribattuta Granziera scaraventa sotto gli incroci per il 2-2. Impazzisce di gioia lo stadio, i ragazzi di Vittadello sentono di poter portare a casa i tre punti, ma lasciano il contropiede mortifero agli avversari: Ostojić stende Marcolin e si becca l'ammonizione, sulla punizione dalla trequarti destra irrompe Mattioli senza che nessuno vada a marcarlo, diagonale teso di prima che conclude la sua corsa all'angolo opposto, 2-3.

Djurić è l'ultimo ad arrendersi e lo dimostra con due conclusioni da fuori (una alta, una parata), anche se in extremis il Cartigliano avrebbe potuto portarsi sul 4-2 prima con Marcolin che salta Pastorelli e Martino, ma trova sulla sua strada Boscolo che si distende e blocca bene. Poi ancora un'incursione sventata da Pastorelli -gran prova la sua- un attimo prima del pericolo. L'ultima punizione di Marangon non sortisce esito e al fischio della Ferrieri Caputi dopo cinque minuti di recupero si riversa sul campo l'intera panchina ospite a fare festa coi giocatori e i dirigenti in tribuna.

Le pagelle dei granata:

Boscolo Palo 6: nell'occasione del secondo goal ospite non esce come avrebbe dovuto, mentre prima e dopo ci mette i guantoni su Mattioli e Marcolin con interventi di pregevole fattura a togliere dalla porta due goal fatti.

Ostojić 5.5: il Cartigliano attacca soprattutto da destra con le sovrapposizioni di Girardi ed Alex soffre la sua disabitudine a quella fascia. Si proietta davanti con scarsa fortuna.

Martino 6: appena può riparte, ma una volta arrivato alla trequarti non cerca il fondo, limitandosi al traversone. In difesa ci mette la solita grinta, corsa e polmoni, stringe anche al centro.

Cuomo 6.5: fino all'infortunio era stato uno dei migliori, chiudendo ogni linea di passaggio agli avversari e imponendosi per la pulizia dell'azione di rilancio. Si spera che il guaio alla spalla non sia impegnativo. (Granziera 6.5: non solo l'ennesimo goal stagionale ma anche alcuni lanci a scavalcare il centrocampo)

Pastorelli 7: il migliore dei suoi, dal momento che in difesa spazza tutto e di più con tackle e colpi di testa, davanti prova il tiro con efficacia, nelle palle inattive si fa sentire, e fomenta pure gli ultrà. I goal non passano da lui, anche se è disattento come tutti alla rete flash di Cecconello.

Erman 5: spiace doverlo sottolineare, stimando il giovane regista triestino per le sue qualità tecniche e tattiche, ma già stava giocando una partita di quantità più che di qualità, poi il fallo di reazione e il conseguente cartellino rosso. Forse aveva bisogno di rallentare i ritmi dato che gioca (giustamente) sempre, ora ne avrà l'occasione: sperando che la squadra non risenta dell'assenza.

Gerthoux 6: poco incisivo sulla fascia destra (a parte il cross per il goal di Perrotti), s'invola ogni tanto sulla sinistra ma con poco costrutto. Non trova quasi mai la possibilità di impegnare il portiere avversario, anche per gli scarsi rifornimenti che riceve.

Djurić 6.5: l'ultimo ad alzare bandiera bianca, come spesso succede. Quando viene espulso Erman crolla la tradizionale diga granata di centrocampo, ma paradossalmente il mediano pesarese si libera più facilmente.

Perrotti 6: segna un goal veloce da distanza ravvicinata al 6°, poi cerca spazi e il dialogo con Marangon. Il meteo non aiuta i giocatori più tecnici, ma sta prendendo confidenza con il ruolo di punta pura. (Tattini 6.5: entra bene in partita e prova il tiro più volte, spesso contrato. Non dà punti di riferimento)

Marangon 6: parte bene e conquista qualche calcio di punizione, poi svaria in contropiede e diventa evanescente per larghi tratti della ripresa. Le attenuanti ci sono, ma è ora che faccia vedere di essere Marangon.

Baccolo 6: reduce da due prestazioni positive, viene schierato largo a sinistra con licenza di accentrarsi e agire tra le linee come trequartista. In realtà si vede di più dopo l'espulsione di Erman, quando arretra a protezione della difeaa e ci mette il fisico oltre alla tecnica. (Posocco s.v.)

Vittadello 6: scelte abbastanza obbligate, una volta che si è preferito non gravare troppo sul neoacquisto Posocco che già aveva giocato a Legnago. Restano le difficoltà sulla fascia sinistra e al centro dell'attacco, ci penserà il mercato. L'allenatore intanto trasmette il suo spirito e la squadra è viva.

Cartigliano: Pellanda 6.5, Girardi 6.5, Rossi 6, Pregnolato 6.5, Murataj 6, Zanella 6, Moretto 6.5, Ronzani 5.5, Cecconello 6.5, Mattioli 7, Michelotto 7. (Romagna 6, Marcolin 7).

L'arbitra Ferrieri Caputi 5.5: si trova ad avere a che fare con due situazioni passibili di cartellino e in entrambi i casi opta per il rosso. Ma se il fallo su Marangon ci sta tutto, assai più dubbio pare quello di Ronzani su Baccolo che costa l'espulsione al numero 8 di Ferronato: Ferrieri Caputi era girata di lato. Ineccepibile invece l'estrazione ai danni di Erman, reo di aver tirato un calcio a Girardi mentre stavano a terra: l'arbitra era molto vicina. Non è sempre stato così, durante il corso delle azioni: ne fa le spese chi si è visto sventolare il cartellino giallo in una partita temperata ma non cattiva.

sabato 2 novembre 2019

A CHIOGGIA ARRIVA LA CAPOLISTA CARTIGLIANO: UNION CLODIENSE ATTESA ALL'ESAME DI MATURITÀ

Un esame dopo l'altro, uno scoglio impegnativo dopo l'altro per l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina, che domani dalle ore 14.30 allo stadio Ballarin, sotto un cielo che si annuncia plumbeo, affronterà il Cartigliano, capolista un po' a sorpresa -ma finora con merito- nel girone C della serie D. I granata sono reduci dal pareggio infrasettimanale di Legnago, dove a fronte di alcune occasioni ben parate dal portiere avversario non hanno prodotto, soprattutto nella ripresa, la "cattiveria" agonistica indicata per vincere, anche considerando la stanchezza per lo sforzo del sabato anteriore, quando avevano battuto in casa il forte Campodarsego. Se il meteo concederà una tregua si annuncia quindi il pubblico delle grandi occasioni, pronto a testimoniare l'eventuale salto di qualità della squadra lagunare in un test affidabile.
Il tecnico Mario Vittadello dovrà rinunciare ancora al centravanti Broso, alle prese con il guaio muscolare maturato durante il match di sabato scorso, e a Christian Duse che ha subìto una distorione, mentre recupera almeno per la panchina Ballarin e Tattini: il capitano brucia così i tempi di ripresa, che inizialmente parlavano del 17 novembre quale probabile data del rientro. Pertanto l'undici chioggiotto potrebbe schierarsi con Boscolo Palo in porta, Ostojić, Ballarin (o Pastorelli), Cuomo e Granziera in difesa, Djurić ed Erman collaudata cerniera di centrocampo, Martino e Gerthoux alle ali, Baccolo dietro il rientrante Marangon in ballottaggio con Perrotti. Possibile partenza dalla panchina per il neoarrivato Posocco dopo il positivo esordio veronese. Nell'ultimo incontro tra le due formazioni, il 17 marzo scorso, un bolide di Pietro Martino in diagonale portò 3 punti fondamentali.
Per quanto riguarda il Cartigliano, la squadra allenata da Alessandro Ferronato ha finora dovuto fare a meno del proprio attaccante di riferimento, Edoardo di Gennaro, dato però sulla via del recupero. Assieme ai veterani Murataj, Pellizzer e Mattioli, ottime finora le prove di Michelotto (ex Campodarsego) e dell'ex granata Andrea Pregnolato, prelevato dal Levico Terme. La partita sarà diretta da Maria Sole Ferrieri Caputi, già alla direzione di Clodiense-Belluno 0-1 il 18 marzo 2018 e nella sconfitta interna contro l'Imolese due anni prima: la tifoseria lagunare spera non sia due senza tre.