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domenica 2 febbraio 2014

TEOFILO SANSON E MORTO

E MORTO TEOFILO SANSON IL PRESIDENTE DELL'UNION C.S CHE PORTO LA SQUADRA DI CALCIO IN SERIE C NEL 74' 75' al 7°posto.


All'età di 87 anni si è spento Teofilo Sanson il re dei gelati ma sopratutto l'uomo il presidente dell'Union C.S che nel lontano 1971 insieme al direttore generale Franco Dal Cin nel ristorante Bella Venezia fa nascere l'UNION CLODIA SOTTOMARINA FBC 1971 intuendo che per Chioggia avere due squadre di calcio era troppo e fuse il CLODIA nato nel 1919 con il nome Igea e l'US SOTTOMARINA LIDO nata nel 1959.Al termine del campionato 72'-73' conquistò subito la serie C e vi rimane fino al campionato 76'-77'.L'avventura in C ha fatto conoscere i granata in tutta Italia e portato molti suoi giocatori nell'ambito palcoscenico della Serie A. Tra questi, oltre ai vari Onofri, Pin, Casagrande, vanno ricordati i chioggiotti Giorgio Boscolo (Catanzaro, Genoa, Avellino) e Franco Cerilli (Vicenza, Inter Padova). Di quella squadra faceva parte anche l'attuale presidente del Chioggia Sottomarina Luigi Levantaci, arrivato in città dalla formazione belga del Beerschot.
Poi però le strade del calcio di Chioggia si divisero molti ritengono perchè la Città non lo supportava altri perchè voleva che le attività commerciali vendessero esclusivamente i suoi gelati tanto sta che Chioggia perse il treno per il grande calcio e forse non staremmo in questi anni a parlare di miracolo del Chievo Verona ma del Union clodia sottomarina lui investi in altri lidi calcistici e sopratutto nel ciclismo dove risiedeva la sua grande passione corse sotto il suo sponsor il grande campione Francesco Moser. Sanson ha legato indissolubilmente la sua storia a Verona ed in particolare a Colognola ai Colli, dove ha sede lo stabilimento omonimo, era nato il 20 marzo del 1927 a Conegliano. Ultimo di dodici fratelli, aveva iniziato la sua carriera imprenditoriale dal basso: un piccolo chiosco di gelati a Torino nel 1948, nell’immediato dopoguerra. Da quel chiosco, poi evoluto in un laboratorio a Colognola ai Colli, dove si trasferì nel 1968, è nato un piccolo impero del gelato: quando nel 1986 venne nominato Cavaliere del Lavoro, l’azienda fatturava oltre 96 miliardi di lire, con 220 persone addette. Nel 1988, l’azienda finì in mano agli americani del fondo Beatrice, che la rilevarono al termine di un contenzioso (gli americani erano diventati soci di Sanson fin dal 1969). Poi nel 1994, con l’aiuto dell’amico Leonardo Del Vecchio di Luxottica, Teofilo riuscì a riprendersi l’azienda, che cedette definitivamente alla Gran Milano del gruppo Barilla nel 2000.


Nel 2008 Sanson è passata a Sammontana, che nel 2012 – pur mantenendo in vita lo stabilimento veronese – ha deciso di togliere lo storico marchio dal mercato.
Teofilo aveva infatti compreso prima di altri come lo sport potesse essere un importante veicolo commerciale e pubblicitario. A chi una volta gli chiese chi gliel’avesse fatto fare di comprare l’Udinese, rispose: «Non ho mai venduto così tanti gelati come da quando ho fatto questa scelta».
Magari se i Marinanti e Ciosoti l'avessero capito negli anni d'oro della località Clodiense forse la storia della nostra città e della squadra di calcio sarebbe stata indubbiamente diversa.
d.d

1 commento:

  1. Un saluto al SIgnor Sanso che ho avuto il piacere di conoscere da piccolino. Mi ricordo la sua voce rauca e la sua gentilezza con noi bambini che frequentavamo l'ambiente UNION CS. Ciao Teofilo.
    Rossano Boscolo

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