Quindici giorni sono un tempo sufficientemente breve per godersi una rivincita fragrante. È accaduto all'Adriese, che sul terreno di casa ha battuto per 3-1 la Clodiense Chioggia Sottomarina nella prima giornata di campionato, a distanza appunto di due settimane dall'esito diverso in coppa Italia, ancorché giunto solo ai calci di rigore. E diverse sono state le due partite, pur fra gli stessi giocatori (più o meno): tanto il 2 settembre i polesani si mostrarono ancora frenati dai carichi di lavoro, mentre la Clodiense più sciolta e in crescita atletica, quanto ieri i lagunari si sono resi evanescenti nel secondo tempo a fronte del sopravvento degli uomini di Florindo. Il punteggio, maturato nella ripresa, è meritato e sgonfia un po' chi pensava che, dopo tre successi in coppa, la Clodiense sia già attrezzata per un campionato di vertice: «Non è così», dice seccamente l'allenatore Mattiazzi a fine partita.
Come (quasi) sempre negli ultimi due anni, protagonista del riscatto adriese è stato il funambolo Giacomo Marangon, ancora una volta a segno con una doppietta dopo aver faticato in posizione più centrale nel primo tempo, e aver trovato a sinistra terreno fertile da cui agire e far male. Il primo tempo si sarebbe probabilmente concluso sullo 0-0, non fosse stato per la disattenzione collettiva sul tagliatissimo corner di Michael Pagan, che complice la zampata di Aliù beffa Camerlengo e la difesa, forse mal schierata durante il calcio d'angolo. Nella ripresa il raddoppio, con la furbizia di una punizione battuta più avanti e il sinistro chirurgico di Marangon al "sette" basso che ha reso vano il tuffo dell'estremo ospite. Verso la fine del match l'ex Martino su cross liftato di Farinazzo prova a riaprire la gara trafiggendo Motti di testa da pochi metri, ma un minuto dopo una indecisione fra Cuomo e Camerlengo spalanca la porta a Santi che viene steso: Marangon su rigore spiazza il portiere clodiense e chiude la partita, disputatasi nel caldo estivo del Bettinazzi davanti a 400 spettatori e diretta da Leotta di Acireale.
Al via, Mattiazzi schiera la stessa Clodiense dell'incontro di coppa, con l'ex Arvia in regia e Abrefah e Pellizzer interni, Bullo e Nappello a partire larghi per rifornire Barone, abile anche nel gioco di sponda lontano dalla porta. Nell'Adriese fa il suo esordio il bomber Aliù, mentre la difesa è formata per metà da atleti chioggiotti (così la regia affidata al capitano Michael Pagan) e a centrocampo si fa valere nei contrasti alti Andrea Delcarro, impossibile dimenticarlo in granata. Le fasi iniziali del match parlano chioggiotto: è Luca Bullo infatti il più propositivo, con un cross basso dopo scambio con Bagarolo, spazzato dai centrali adriesi. Altra bella azione di Bullo che viene deviata, nel frattempo Barone si fa male alla testa dopo un contrasto e rientra in campo fasciato. Al 21' il primo brivido, con Marangon che approfitta di un rilancio corto e impreciso di Camerlengo per calciare un bolide angolato che esce di poco.
Un fallo di Davide Berto (poi ammonito) su Abrefah accende gli animi, complice una partita non bella, condizionata dal caldo e dai trascorsi. A cavallo della mezz'ora le cose migliori per i lagunari: Bagarolo crea scompiglio nell'area avversaria, insinuandosi tra i due Boscolo, poi Barone si invola sulla sinistra e spara in porta, Motti blocca in due tempi. Indi una punizione di Nappello ben calciata trova il tacco di Barone che lentamente va a smorzare tra le braccia di Motti. Dall'altra parte Pagan scalda il sinistro impegnando Camerlengo alla respinta coi pugni su punizione, prologo al rocambolesco goal che sposta l'inerzia della partita: angolo tagliatissimo di Pagan, il portiere granata sta a metà strada, Ballarin non francobolla Aliù che, a un passo, lo anticipa sfruttando l'indecisione di Camerlengo e mandando in porta pallone e portiere. Gli ospiti provano a scuotersi con una percussione di Abrefah cui subentra Nappello che calcia centralmente, poi con un fendente di Bullo che sfiora il palo alla sinistra di Motti. Leotta fischia la pausa con l'Adriese in vantaggio per una disattenzione granata: la Clodiense non demerita ma nel secondo tempo quasi sparisce dal campo.
Senza cambi negli schieramenti inizia la ripresa, ma ciò che cambia è l'atteggiamento delle due squadre: chi deve rimontare indietreggia, chi è già davanti nel punteggio fa di tutto per consolidarlo. Il tutto in concomitanza con l'accendersi di Giacomo Marangon, più volte segnalato come alieno rispetto ai livelli di questa categoria: il numero 10 di Porto Tolle sceglie di allargarsi a sinistra e da questa parte trova il pertugio dove infilarsi nella difesa granata. Già da subito, Aliù corregge di punta un cross dalla sinistra, Camerlengo si trova la palla tra le mani. Poi Scandilori salva su Nicoloso lanciato a rete, risponde Pellizzer al 51' con un tiro centrale. Il break al 55': punizione a centrocampo (battuta 15 metri più avanti, dirà Alberto Ballarin a fine partita), la Clodiense è immobile e Marangon parte sul filo del fuorigioco, stoppa di petto, avanza e scarica una bordata mancina diagonale che Camerlengo non può respingere, andando a insaccarsi alla sua sinistra. Il Bettinazzi esplode di coriandoli in tribuna e di cori per "Giacomino".
Resta in attacco l'Adriese: incursione di Nicoloso al 59', subentra Aliù che tira alto. Esordisce in granata il giovane triestino Thomas Erman, che rileva Pellizzer, entrando assieme all'ex Martino che sostituisce Bullo; nell'Adriese c'è Del Piccolo per Nicoloso. Marangon intanto continua il suo show senza che nessuno dia segno di poterlo fermare: prima porta a spasso la difesa avversaria calciando alto di sinistro, poi lancia Aliù in profondità: il centravanti albanese perde l'attimo buono. Marangon si toglie il lusso di sbagliare un calcio di punizione (per lui solitamente una sentenza) quando entrano Farinazzo per Nappello e -tra gli atleti in vantaggio- Santi per Pagan, una punta per un regista nonostante il 2-0 provvisorio. L'Adriese gioca meglio, da padrona del campo, mentre i clodiensi trasmettono una sensazione di impotenza o forse rassegnazione, pure esprimendosi in contropiede.
Gli uomini di Mattiazzi reclamano un rigore al 77' per fallo di mano in area polesana, in respinta ravvicinata a un tiro di Barone: Leotta sorvola. Il tecnico mette in campo tutte le punte disponibili ma è ancora Marangon a tagliare l'area chioggiotta con un insidioso spiovente su cui non arriva nessuno. Quasi a ciel sereno, il goal che potrebbe riaprire il match lo sigla Martino di testa su traversone mancino di Farinazzo, a seguito di azione nata da Scandilori e concertata a centrocampo. Ci sarebbero ancora cinque minuti più il recupero per le residue speranze granata, mortificate però solo sessanta secondi dopo da una incomprensione fra Camerlengo e Cuomo: se ne va Santi e viene steso, Marangon trasforma il penalty spiazzando Camerlengo e manda virtualmente al riposo compagni e avversari, prima di godersi la meritata ovazione del suo pubblico. L'incontro si chiude sul punteggio di 3-1, non certo il più atteso da chi ha seguito la Clodiense lungo tutta l'estate.
Non si può parlare di Clodiense irriconoscibile (l'impianto di gioco si vede presente anche nelle giornate più opache), ma sicuramente alcuni elementi ad Adria hanno reso sotto i propri livelli standard e le aspettative. Chi si aspettava la continuazione delle positive trasferte precedenti è rimasto deluso, ma è lo stesso Mattiazzi a smorzare la delusione parlando di disattenzioni individuali e del pallino del gioco, nel primo tempo in salde mani granata. Resta che questa Clodiense, per ora, fatica a spaccare la partita, a volgerla a suo favore con break offensivi e percussioni -bravo in questo Abrefah, puntuale anche Pellizzer- mentre avrebbe bisogno che gli elementi più tecnici si prendano la responsabilità di non tenere il pallone troppo a lungo ma di verticalizzare con forza e qualità, che non manca. Domenica prossima -sempre dalle ore 15- l'arrivo dei trentini del Levico Terme allo stadio Ballarin dirà se quello adriese sia stato solo un rovescio passeggero o se il lavoro per Mattiazzi e il suo staff dovrà tornare a farsi più duro e sotto traccia.
domenica 16 settembre 2018
sabato 15 settembre 2018
CLODIENSE OGGI AD ADRIA PER LA PRIMA DI CAMPIONATO, NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ DI GIOCO E RISULTATI
Inizia oggi il campionato di serie D che vede coinvolta la Clodiense Chioggia Sottomarina, ancora ubicata nel girone C assieme alle due squadre polesane, Delta Porto Tolle e Adriese. E proprio allo stadio Bettinazzi di Adria i lagunari faranno oggi visita dalle ore 15, a due settimane dal successo ai rigori che ha decretato il passaggio del turno in coppa Italia: grazie alle tre vittorie consecutive -l'ultima domenica scorsa a Campodarsego- la Clodiense appare come una delle squadre al momento più in forma, ordinata e solida nel mettere sul campo quanto richiesto dall'allenatore Gianluca Mattiazzi, ex di turno assieme al suo staff, al capitano Ballarin e ad altre due pedine fondamentali dei granata quali Arvia e Martino. Per contro l'Adriese allenata da Michele Fiorindo ha nei propri ranghi svariati ex di turno, dai chioggiotti Davide Boscolo Berto, Michael Pagan, Nicola Boscolo Bisto fino ad Andrea Delcarro, che lo scorso anno fu molto efficace nella salvezza del team. Senza contare il "pericolo" numero 1, ovvero naturalmente il numero 10 Giacomo Marangon. Mattiazzi oggi non può disporre degli squalificati Pelizzer e Pregnolato: se per il secondo è scontato il ritorno al centro della difesa di Alberto Ballarin (ma c'è anche Davide Granziera), per sostituire il forte interno il tecnico ha due soluzioni, una testuale con Djurić e un'alternativa tattica con il 4-2-3-1. In entrambi i casi, il centravanti Barone dovrebbe essere della partita, e le attenzioni sono puntate sul 19enne Luca Bullo, talento allevato in casa e artefice coi suoi goal di due degli ultimi passaggi del turno.
STADIO COMUNALE, FORZA ITALIA: "CON LA PERDITA DEI FINANZIAMENTI L'OPERA RESTA INCOMPIUTA?"
Inizia oggi il campionato di serie D (domenica prossima la prima partita in casa per la Clodiense Chioggia Sottomarina) e allo stadio Ballarin continua a mancare la copertura per la tribuna centrale. Dal 2012, anno in cui gli enti competenti avevano rilasciato l'agibilità temporanea dell'impianto, sono iniziati gli affidamenti dei lavori, il reperimento dei finanziamenti e i progetti per ammodernare lo stadio. La questione è stata sollevata da Forza Italia, che ricorda i passaggi successivi: «Tra il 2013 e il 2016, in più trance, sono stati impegnati circa 30mila euro all'ingegner Alessandro Targa per la progettazione, direzione, coordinamento della sicurezza e interventi di manutenzione straordinaria delle tribune nord, sud ed est, dei nuovi servizi igienici, la messa a norma dei settori ovest ed est e la progettazione esecutiva del primo lotto.
Nel frattempo le amministrazioni precedenti alla attuale hanno cercato e ottenuto una parte dei finanziamenti per la realizzazione, circa la metà della spesa). Ma a quanto si legge, questi fondi sono a rischio di andare perduti!». Secondo il responsabile sport di Forza Italia, Daniele Venturini, «Chioggia è la cenerentola in regione per qualità e quantità di strutture sportive. Mettere a norma lo stadio, ampliarlo e mantenerlo potrebbe essere un veicolo di promozione per eventi sportivi nazionali e internazionali, concerti e manifestazioni. Questa giunta che durante le elezioni assicurava di cambiare il volto della città continua a rinviare senza fare niente. Esortiamo quindi l'assessora Isabella Penzo ad intervenire urgentemente in sede di giunta per disporre le risorse sufficienti a far partire al più presto i lavori». Il capogruppo consiliare Beniamino Boscolo ha presentato una interrogazione in merito per approfondire tutti i quesiti relativi a tempi, finanziamenti perduti, la copertura della tribuna e il funzionamento dei fari.
Nel frattempo le amministrazioni precedenti alla attuale hanno cercato e ottenuto una parte dei finanziamenti per la realizzazione, circa la metà della spesa). Ma a quanto si legge, questi fondi sono a rischio di andare perduti!». Secondo il responsabile sport di Forza Italia, Daniele Venturini, «Chioggia è la cenerentola in regione per qualità e quantità di strutture sportive. Mettere a norma lo stadio, ampliarlo e mantenerlo potrebbe essere un veicolo di promozione per eventi sportivi nazionali e internazionali, concerti e manifestazioni. Questa giunta che durante le elezioni assicurava di cambiare il volto della città continua a rinviare senza fare niente. Esortiamo quindi l'assessora Isabella Penzo ad intervenire urgentemente in sede di giunta per disporre le risorse sufficienti a far partire al più presto i lavori». Il capogruppo consiliare Beniamino Boscolo ha presentato una interrogazione in merito per approfondire tutti i quesiti relativi a tempi, finanziamenti perduti, la copertura della tribuna e il funzionamento dei fari.
domenica 9 settembre 2018
CLODIENSE CORSARA A CAMPODARSEGO, PROMOSSA AL TERZO TURNO DI COPPA ITALIA
La Clodiense Chioggia Sottomarina non si ferma più. In tre settimane di coppa ha messo in fila Delta Porto Tolle, Adriese e ora il Campodarsego detentore del trofeo, con una partita accorta e giudiziosa, coriacea e autorevole, in due parole solida e matura: nel caldo dello stadio Gabbiano, davanti a circa 200 spettatori, la squadra di Mattiazzi ha concesso il minimo sindacale a un team arrivato secondo lo scorso campionato, per quanto -del pari dei granata- profondamente rinnovato senza più i vari Radrezza, Aliù, Kabine, Pietribiasi e Pirana.
Ancora una volta sugli scudi (e nel tabellino) il 19enne chioggiotto Luca Bullo, schierato stavolta all'ala sinistra e capace di trasformare in rete un cross di Pelizzer alla mezz'ora. Ma tutti gli effettivi hanno fornito una prestazione convincente: da Martino che presto si è spostato a reggere il peso dell'attacco eppure capace di tornare a dar man forte e recuperare palloni, a Camerlengo che ha salvato due volte il risultato, da Cuomo e Pregnolato -espulso nel finale- che non hanno lasciato passare uno spiffero, ad Abrefah ubiquo e potente e a Pelizzer, ex di turno, tignoso e qualitativo dal primo all'ultimo minuto. Mattiazzi deve fare a meno di Ballarin e Barone oltre a Djurić, assenze pesanti, e davanti al portiere Camerlengo schiera Bagarolo e Scandilori esterni, Pregnolato e Cuomo difensori centrali, Arvia regista davanti la difesa coadiuvato dagli interni Abrefah e Pelizzer, Martino inizialmente a destra con Nappello falso nueve e Luca Bullo largo a sinistra. Risponde Antonio Paganin, ex difensore dell'Inter, con l'inossidabile coppia centrale difensiva formata dal 35enne Leonarduzzi e dal 33enne Colman Castro, mentre davanti trova posto lo spauracchio Vuthaj, che un anno fa con la maglia del Delta alla Clodiense segnò una tripletta. Sole a picco sul terreno perfetto, in tribuna spuntano gli ombrelli per ripararsi dai raggi, arbitra Cecchin di Bassano del Grappa.
La Clodiense inizia in avanti con il primo calcio d'angolo dopo tre minuti e una conclusione di Nappello alta. Pregnolato subisce il cartellino giallo al 6' per fallo su Franciosi, due minuti dopo una tagliente punizione mancina di Zane esce di poco. Al 12' il primo episodio di rilievo: sempre Franciosi scarica una botta diagonale dalla distanza verso il secondo palo, Camerlengo si allunga e la devia quel tanto che basta a farla rimbalzare sul palo e, lentamente, fermarsi beffarda prima che oltre passi la linea di porta, per l'intervento in due tempi dell'estremo lagunare. Passata la paura, la Clodiense torna a farsi viva nella metà campo avversaria mettendo in difficoltà Leonarduzzi sui passaggi lunghi; Florian alleggerisce con un colpo di testa fatto suo agevolmente da Camerlengo. In tribuna si ascolta purtroppo anche un isolato invito razzista al capitano Abrefah. Senza Barone, la manovra offensiva passa spesso da Nappello che arretra e cerca Martino oppure Bullo negli spazi: un ottimo triangolo tra Abrefah e Martino è il prologo al goal, che arriva al 32'. Pelizzer si invola lungo la fascia sinistra, crossa basso al centro dove irrompe Bullo con ottima scelta di tempo e trafigge il portiere Cazzaro da distanza ravvicinata. Secondo goal decisivo per il talento locale, dopo quello realizzato al Delta quindici giorni fa.
I ritmi sono bassi per via del caldo, si cerca molto il tiro da lontano come il padovano Scapin che di sinistro a giro alza di poco sopra la traversa ospite; risponde Martino con un diagonale a lato. Bullo si sposta a destra, favorendo l'inserimento di Abrefah che calcia di sinistro dopo percussione centrale, blocca Cazzaro. Funziona bene il fuorigioco granata, ne sa qualcosa Florian pescato due volte dietro la linea difensiva. Cecchin fischia la fine del primo tempo che premia una Clodiense senza sbavature, in grado di contenere un Campodarsego sottotono. Ripresa senza cambi iniziali, e si apre come si era chiusa, con la Clodiense pericolosa due volte: prima Abrefah colpisce l'esterno della rete, poi Pelizzer tira alto da ottima posizione. Arvia regala una palla pericolosa agli avversari ma niente di fatto; è anzi Bullo a mettere in mezzo per il capitano che svirgola, mentre indietro Pregnolato adopera le maniere forti su Franciosi. Attorno al 60' comincia la girandola dei cambi, soprattutto nella squadra di casa che ha bisogno di raddrizzare le sorti del match.
È quando Stefano Camerlengo sale di nuovo in cattedra, prima alzando in angolo con un colpo di reni una sassata di Florian, poi bloccando a terra un'altra conclusione di Franciosi, che dopo tre minuti alza il grande lancio di Colman Castro prima di uscire per dare spazio a Raimondi. Il Campodarsego prende terreno e la partita è spezzettata dai falli, Bullo tiene forse troppo la palla ma si disbriga bene, salgono di tono Abrefah e Pelizzer: quest'ultimo al 76' subisce un fallo non fischiato, nel prosieguo dell'azione Vuthaj calcia sull'esterno della rete e il numero 11 granata si prende un'ammonizione per proteste. Clamoroso colpo di testa fallito da Raimondi al 78', forse accecato dal sole, poi è il terzino biancorosso Santinon a sparare alto. I padroni di casa cercano le fasce, ma più di cross smanacciati non arrivano; Mattiazzi alza il peso dell'attacco con Cecconello e dà il cambio all'esausto Martino con Farinazzo. A cinque minuti dalla file il match winner Bullo viene rilevato da Riccardo Penzo in un cambio tutto chioggiotto, dopo una punizione di Arvia uscita di poco non succede più niente o quasi, se non per Pregnolato che conosce il cartellino rosso in seguito di doppia ammonizione.
Festa nello spogliatoio granata, con la squadra complimentata dall'allenatore Mattiazzi e dal presidente Ivano Bielo. Ora la coppa si prende una vacanza fino al 10 ottobre, quando probabile avversario della Clodiense nel terzo turno dovrebbe essere l'Ambrosiana, rivale degli ultimi anni, che ha battuto il Trento ai rigori. Passano anche Feltre e Legnago, ma il pensiero del trainer chioggiotto è tutto all'ennesimo ritorno ad Adria, domenica per la prima di campionato: «Ci penseremo da martedì - ha detto il mister in sala stampa - intanto per oggi sono contento della squadra, ha fatto quello che ho chiesto e ho visto grande spirito di sacrificio da parte di tutti, non era certo facile vincere qui». Avanti Clodiense, è tutta realtà.
Ancora una volta sugli scudi (e nel tabellino) il 19enne chioggiotto Luca Bullo, schierato stavolta all'ala sinistra e capace di trasformare in rete un cross di Pelizzer alla mezz'ora. Ma tutti gli effettivi hanno fornito una prestazione convincente: da Martino che presto si è spostato a reggere il peso dell'attacco eppure capace di tornare a dar man forte e recuperare palloni, a Camerlengo che ha salvato due volte il risultato, da Cuomo e Pregnolato -espulso nel finale- che non hanno lasciato passare uno spiffero, ad Abrefah ubiquo e potente e a Pelizzer, ex di turno, tignoso e qualitativo dal primo all'ultimo minuto. Mattiazzi deve fare a meno di Ballarin e Barone oltre a Djurić, assenze pesanti, e davanti al portiere Camerlengo schiera Bagarolo e Scandilori esterni, Pregnolato e Cuomo difensori centrali, Arvia regista davanti la difesa coadiuvato dagli interni Abrefah e Pelizzer, Martino inizialmente a destra con Nappello falso nueve e Luca Bullo largo a sinistra. Risponde Antonio Paganin, ex difensore dell'Inter, con l'inossidabile coppia centrale difensiva formata dal 35enne Leonarduzzi e dal 33enne Colman Castro, mentre davanti trova posto lo spauracchio Vuthaj, che un anno fa con la maglia del Delta alla Clodiense segnò una tripletta. Sole a picco sul terreno perfetto, in tribuna spuntano gli ombrelli per ripararsi dai raggi, arbitra Cecchin di Bassano del Grappa.
La Clodiense inizia in avanti con il primo calcio d'angolo dopo tre minuti e una conclusione di Nappello alta. Pregnolato subisce il cartellino giallo al 6' per fallo su Franciosi, due minuti dopo una tagliente punizione mancina di Zane esce di poco. Al 12' il primo episodio di rilievo: sempre Franciosi scarica una botta diagonale dalla distanza verso il secondo palo, Camerlengo si allunga e la devia quel tanto che basta a farla rimbalzare sul palo e, lentamente, fermarsi beffarda prima che oltre passi la linea di porta, per l'intervento in due tempi dell'estremo lagunare. Passata la paura, la Clodiense torna a farsi viva nella metà campo avversaria mettendo in difficoltà Leonarduzzi sui passaggi lunghi; Florian alleggerisce con un colpo di testa fatto suo agevolmente da Camerlengo. In tribuna si ascolta purtroppo anche un isolato invito razzista al capitano Abrefah. Senza Barone, la manovra offensiva passa spesso da Nappello che arretra e cerca Martino oppure Bullo negli spazi: un ottimo triangolo tra Abrefah e Martino è il prologo al goal, che arriva al 32'. Pelizzer si invola lungo la fascia sinistra, crossa basso al centro dove irrompe Bullo con ottima scelta di tempo e trafigge il portiere Cazzaro da distanza ravvicinata. Secondo goal decisivo per il talento locale, dopo quello realizzato al Delta quindici giorni fa.
I ritmi sono bassi per via del caldo, si cerca molto il tiro da lontano come il padovano Scapin che di sinistro a giro alza di poco sopra la traversa ospite; risponde Martino con un diagonale a lato. Bullo si sposta a destra, favorendo l'inserimento di Abrefah che calcia di sinistro dopo percussione centrale, blocca Cazzaro. Funziona bene il fuorigioco granata, ne sa qualcosa Florian pescato due volte dietro la linea difensiva. Cecchin fischia la fine del primo tempo che premia una Clodiense senza sbavature, in grado di contenere un Campodarsego sottotono. Ripresa senza cambi iniziali, e si apre come si era chiusa, con la Clodiense pericolosa due volte: prima Abrefah colpisce l'esterno della rete, poi Pelizzer tira alto da ottima posizione. Arvia regala una palla pericolosa agli avversari ma niente di fatto; è anzi Bullo a mettere in mezzo per il capitano che svirgola, mentre indietro Pregnolato adopera le maniere forti su Franciosi. Attorno al 60' comincia la girandola dei cambi, soprattutto nella squadra di casa che ha bisogno di raddrizzare le sorti del match.
È quando Stefano Camerlengo sale di nuovo in cattedra, prima alzando in angolo con un colpo di reni una sassata di Florian, poi bloccando a terra un'altra conclusione di Franciosi, che dopo tre minuti alza il grande lancio di Colman Castro prima di uscire per dare spazio a Raimondi. Il Campodarsego prende terreno e la partita è spezzettata dai falli, Bullo tiene forse troppo la palla ma si disbriga bene, salgono di tono Abrefah e Pelizzer: quest'ultimo al 76' subisce un fallo non fischiato, nel prosieguo dell'azione Vuthaj calcia sull'esterno della rete e il numero 11 granata si prende un'ammonizione per proteste. Clamoroso colpo di testa fallito da Raimondi al 78', forse accecato dal sole, poi è il terzino biancorosso Santinon a sparare alto. I padroni di casa cercano le fasce, ma più di cross smanacciati non arrivano; Mattiazzi alza il peso dell'attacco con Cecconello e dà il cambio all'esausto Martino con Farinazzo. A cinque minuti dalla file il match winner Bullo viene rilevato da Riccardo Penzo in un cambio tutto chioggiotto, dopo una punizione di Arvia uscita di poco non succede più niente o quasi, se non per Pregnolato che conosce il cartellino rosso in seguito di doppia ammonizione.
Festa nello spogliatoio granata, con la squadra complimentata dall'allenatore Mattiazzi e dal presidente Ivano Bielo. Ora la coppa si prende una vacanza fino al 10 ottobre, quando probabile avversario della Clodiense nel terzo turno dovrebbe essere l'Ambrosiana, rivale degli ultimi anni, che ha battuto il Trento ai rigori. Passano anche Feltre e Legnago, ma il pensiero del trainer chioggiotto è tutto all'ennesimo ritorno ad Adria, domenica per la prima di campionato: «Ci penseremo da martedì - ha detto il mister in sala stampa - intanto per oggi sono contento della squadra, ha fatto quello che ho chiesto e ho visto grande spirito di sacrificio da parte di tutti, non era certo facile vincere qui». Avanti Clodiense, è tutta realtà.
sabato 8 settembre 2018
PRESENTATA STAMANE LA CLODIENSE CON IL NUOVO ACQUISTO, L'ATTACCANTE LEVEH DALLA VIRTUS VERONA
È stata presentata questa mattina, al primo piano di InDiga a Sottomarina, la rosa di prima squadra della Clodiense Chioggia Sottomarina, che da domenica 16 settembre affronterà la seconda stagione consecutiva in serie D. Assieme al presidente Ivano Bielo e allo staff tecnico guidato da Gianluca Mattiazzi, sono sfilati tutti i nuovi giocatori (oltre 20), dal capitano Alberto Ballarin al giovane Thomas Erman, arrivato in settimana dalla Triestina. Ma soprattutto l'ultimo acquisto, il 19enne attaccante ghanese Eyram Leveh dalla Primavera del Chievo: la punta aveva segnato in rovesciata lo scorso marzo alla Clodiense, mentre militava nella capolista Virtus Verona. Grande fiducia nell'insieme e anche nel ricco settore giovanile, un'organizzazione che fa giocare decine di giovani e di bambini del luogo, dai primi calci alla squadra Primavera. Intanto domani dalle ore 15 la prima squadra sarà impegnata nel difficile terreno di Campodarsego per il secondo turno della coppa Italia dilettanti: i padroni di casa sono reduci dalla vittoria nella scorsa edizione nazionale e dall'onorevole resa sul lontano campo di Trapani, nella coppa Italia professionisti.
Allenata dall'ex interista Antonio Paganin, la squadra padovana -arrivata seconda lo scorso campionato nella stagione regolare- ha cambiato molto sotto l'aspetto offensivo e di regia, perdendo i vari Radrezza, Aliù, Kabine e Pietribiasi. Sono rimasti i punti di forza difensivi come gli esperti Colman Castro e Leonarduzzi, a centrocampo c'è sempre Enrico Trento mentre in attacco dal Delta Porto Tolle è arrivato l'albanese Dardan Vuthaj, che lo scorso anno infilò con una tripletta la porta granata. Il campionato dei lagunari inizierà il 16 settembre allo stadio Bettinazzi di Adria, là dove domenica scorsa si sono guadagnati ai rigori il passaggio del turno in coppa: un'altra veloce rimpatriata per Mattiazzi, Ballarin e lo staff, ma anche per altri giocatori come Martino e Arvia che hanno trascorsi adriesi più o meno recenti. L'esordio casalingo della Clodiense Chioggia Sottomarina nel girone C è fissato per domenica 23 settembre allo stadio Ballarin contro il Levico Terme.
Allenata dall'ex interista Antonio Paganin, la squadra padovana -arrivata seconda lo scorso campionato nella stagione regolare- ha cambiato molto sotto l'aspetto offensivo e di regia, perdendo i vari Radrezza, Aliù, Kabine e Pietribiasi. Sono rimasti i punti di forza difensivi come gli esperti Colman Castro e Leonarduzzi, a centrocampo c'è sempre Enrico Trento mentre in attacco dal Delta Porto Tolle è arrivato l'albanese Dardan Vuthaj, che lo scorso anno infilò con una tripletta la porta granata. Il campionato dei lagunari inizierà il 16 settembre allo stadio Bettinazzi di Adria, là dove domenica scorsa si sono guadagnati ai rigori il passaggio del turno in coppa: un'altra veloce rimpatriata per Mattiazzi, Ballarin e lo staff, ma anche per altri giocatori come Martino e Arvia che hanno trascorsi adriesi più o meno recenti. L'esordio casalingo della Clodiense Chioggia Sottomarina nel girone C è fissato per domenica 23 settembre allo stadio Ballarin contro il Levico Terme.
mercoledì 5 settembre 2018
CALENDARI DELLA SERIE D: ALLA 1^ GIORNATA LA CLODIENSE TORNA AD ADRIA. DOMENICA 9 DI NUOVO IN COPPA A CAMPODARSEGO
Il volere del fato, o più prosaicamente la sorte nelle urne dei computer federali, invia la Clodiense Chioggia Sottomarina di nuovo ad Adria per la prima giornata del campionato di serie D, che sarà disputata domenica 16 settembre. I calendari diramati oggi in diretta fb hanno giocato perciò uno scherzo -piacevole o meno, lo dirà solo il campo- alla compagine allenata da Gianluca Mattiazzi, che assieme al suo staff, al capitano Ballarin, ad Arvia e Martino ritorna là dove ha ottenuto risultati fino allo scorso maggio. E solo tre giorni fa i granata sono usciti vincitori ai rigori dallo stadio Bettinazzi nell'incontro di coppa Italia dilettanti: il secondo turno preliminare avrà luogo domenica 9 settembre (ore 15) e vedrà i lagunari ospiti del temibile Campodarsego, vincitore della scorsa edizione nazionale. Il calendario completo del girone C di serie D è a questo indirizzo.
lunedì 3 settembre 2018
UN ALTRO ARRIVO ALLA CLODIENSE CHIOGGIA SOTTOMARINA: È IL CENTROCAMPISTA ERMAN
Dopo la vittoria di Adria la Clodiense Chioggia Sottomarina si fa un regalo. È arrivato infatti alla corte di Mattiazzi il centrocampista triestino Thomas Erman, 19 anni, proveniente dalla squadra alabardata: si tratta di un centrocampista capace di svolgere le due fasi, sia come mediano che dietro le punte. Un ulteriore elemento a rafforzare un settore che presenta già svariate alternative. Intanto ferve l'attesa per conoscere la squadra rivale del prossimo turno di coppa Italia, i 32esimi di finale che saranno disputati domenica 9 settembre: in pole position il temibile Campodarsego, che in estate ha rivoluzionato la formazione capace di vincere la coppa Italia della scorsa stagione, mantenendo alto il profilo serrato attorno agli esperti difensori Colman e Leonarduzzi, al centrocampista Trento e al neoarrivato attaccante albanese Vuthaj, autore di una tripletta contro i granata un anno fa a Porto Tolle. L'incontro si disputerà comunque in trasferta, stante il piazzamento dei lagunari nel campionato 2017-2018.
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