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martedì 14 agosto 2018

OGGI ALLO STADIO BALLARIN LA CLODIENSE AFFRONTA IN AMICHEVOLE LA PIOVESE, VERSO LA COPPA ITALIA

Ancora una rifinitura per la Clodiense Chioggia Sottomarina di Gianluca Mattiazzi, oggi pomeriggio dalle ore 17 allo stadio Ballarin contro la Piovese, tradizionale rivale di ferragosto. La formazione saccisica, che milita nel campionato di Eccellenza, testerà i progressi dell'undici granata, alle prese col difficile amalgama di 25 nuovi giocatori: l'allenatore lagunare proverà presumibilmente coloro che saranno impegnati -a grandi linee- nel primo incontro di Coppa Italia dilettanti contro il Delta Porto Tolle, che si disputerà mercoledì 22 agosto dopo che è stata accolta la proroga chiesta dai polesani, i quali avevano in calendario per sabato 18 una prestigiosa amichevole contro il Padova (serie B).

venerdì 10 agosto 2018

CLODIENSE SABATO A NOALE PER LA TERZA AMICHEVOLE ESTIVA. "FARI" PUNTATI SULL'ATTACCO

Terza amichevole stagionale per la Clodiense Chioggia Sottomarina che sabato dalle ore 17 allo stadio di via dei Tigli in Noale affronta i padroni di casa della Calvi, neoretrocessi in Eccellenza. Gli uomini di Mattiazzi sono reduci dalla vittoria 3-2 con Legnago solo mercoledì pomeriggio allo stadio Ballarin, e questi 90 minuti serviranno a mettere ancora più "benzina" nelle gambe, oltre a ruotare tutti gli effettivi e provare nuove soluzioni tattiche. Tra i protagonisti attesi c'è Marco Farinazzo, che lo scorso novembre in campionato realizzò il goal del 4-1 per i lagunari dopo una entusiasmante cavalcata in contropiede: la punta di Montagnana è tornata "all'ovile" dopo il provino con la Triestina e il taglio forzoso che la società granata ha operato nei confronti di Mattia Baldrocco, attaccante arrivato proprio da Noale, dove si era infortunato alla caviglia sul finire della scorsa stagione.

mercoledì 8 agosto 2018

LA CLODIENSE RIMONTA IL LEGNAGO, 3-2 DI CRESCITA FISICA. FARINAZZO TORNA E SEGNA

Seconda amichevole stagionale e primo successo per la Clodiense Chioggia Sottomarina di Gianluca Mattiazzi. Dopo il convincente primo tempo di Venezia, l'undici granata ha affrontato allo stadio Ballarin e battuto oggi per 3-2 il Legnago Salus, passato e probabilmente futuro avversario nel girone di serie D: davanti a circa 50 spettatori, in un pomeriggio estivo leggermente ventilato e di nemmeno troppo sole, i lagunari ribaltano il risultato nella ripresa, mostrando una naturale crescita di tenuta atletica. Il tecnico rimescola le carte e nella formazione iniziale prova una sorta di 4-2-3-1, con Alessandro Zennaro in porta, Bagarollo e Scandilori esterni, Pregnolato e Cuomo coppia centrale difensiva, Arvia (un allenatore in campo, carismaticamente riconosciuto dai compagni) e il capitano Abrefah a fare filtro e smistare il gioco, il promettente Martino largo a destra, Pelizzer incursore (nel ruolo che la stagione scorsa fu di Delcarro), l'altro "local" Luca Bullo dalla sinistra a cercare il centravanti Barone, già in palla. Gli uomini di Spinale invece hanno cambiato meno.
La squadra di casa va presto in vantaggio con Barone, che al 9' -su uscita incerta del portiere avversario Cuoco- raccoglie l'assist di Pelizzer e segna a porta vuota. Dopo pochi minuti, Cuomo si esibisce in un colpo di testa con tempismo perfetto su punizione di Arvia, ma la palla sorvola di poco la traversa. Funzionano le catene sulle due fasce, a destra Bagarollo sale molto e Martino mette in difficoltà l'estremo difensore ospite con un paio di cross, uno dei quali stava quasi per insaccarsi agli incroci. Luca Bullo è molto diligente ad accorciare gli spazi a sinistra, ma dopo il break per dissetarsi il legnaghese Matej realizza il pareggio di sinistro, su cross dalla parte opposta di Righetti.
Corre il 37' e tempo un minuto i biancoazzurri pareggiano, complice uno svarione difensivo chioggiotto: Taylor ha la strada spalancata e batte facilmente Zennaro in uscita. I fuochi d'artificio non cessano, dal momento che al 40' Abrefah stampa sulla traversa un potente tiro da fuori area. Fra i veronesi si distingue Michelotto, che sfiora il 3-1 con un diagonale salvato sulla linea da Pregnolato, e poi si cimenta in un riuscito doppio dribbling d'alta scuola. Il primo tempo termina con un punteggio di 1-2 forse un po' bugiardo, date le occasioni granata: trattandosi di costruire -anziché distruggere, come doveva essere a Venezia- i meccanismi e la conoscenza fra i compagni di squadra verranno col tempo.
Nella ripresa la Clodiense scende in campo quasi interamente rinnovata: nel 4-3-3 disegnato da Mattiazzi, inizialmente solo Pelizzer rimane in campo, retrocedendo a interno destro. Davanti a Lorenzo Grego si schierano Mortara, Ballarin che riprende la fascia, Granziera e l'ultimo arrivato, il classe 2001 Emanuele Acampora (ex Primavera del Padova). A centrocampo appunto Pellizzer, Djurić e Novelli Gasparini, davanti giostrano il figliol prodigo Farinazzo, Cecconello e l'atteso Nappello. Curiosità: Mortara e Djurić vestono entrambi la maglia numero 19, anche se il secondo è a referto col 21. Tempo sette minuti e, dopo un tiro alto del centravanti ospite Verratti, la Clodiense pareggia col cavallo di ritorno: Farinazzo -che a Legnago è nato- si accentra dalla linea di fondo e fa partire un forte sinistro che si insacca in diagonale a mezza altezza, ricordando a tutti la sua confidenza con il goal mai smarrita. Anche Granziera conferma la crescita esponenziale della seconda parte del campionato trascorso, e disbriga ottimamente una situazione scabrosa.
Il vantaggio granata arriva al 66', quando un corner di Nappello dalla destra viene corretto in rete dal preciso colpo di testa di Cecconello, al suo primo goal -ancorché non in partita ufficiale- con la maglia della Clodiense; lo stesso attaccante di Monselice raccoglie l'assist di Farinazzo ma ottiene solo un calcio d'angolo. Si mette in mostra anche Grego parando abbastanza agevolmente un sinistro a giro di Congiu, ma mister Mattiazzi lamenta che la sua squadra si "abbassa" troppo. Ci prova Djurić da lontano all'83esimo minuto, la palla scivola al portiere Colella ma nessuno si avventa in tempo per ribadire in rete. La difesa di casa soffre le folate dell'ala destra Cess, che cade in area all'84' ma l'arbitro non considera il rigore; qualche dubbio in più nell'analoga azione di tre minuti più tardi, con un penalty che pareva esserci per fallo di Djurić sullo stesso Cess. Il Legnago conclude in attacco ma produce solo un colpo di testa di Sandrini, tutto solo a tempo scaduto, con la palla che si perde sulla rete di recinzione. Al fischio finale c'è soddisfazione per i tre punti e per i progressi dimostrati: sabato pomeriggio si va a Noale per aggiungere minuti e intesa verso l'esordio in coppa Italia dilettanti, a fine mese.

OGGI (ORE 17) ALLO STADIO BALLARIN AMICHEVOLE CLODIENSE-LEGNAGO, COL NUOVO ACQUISTO ACAMPORA

Seconda uscita stagionale per la Clodiense Chioggia Sottomarina di Gianluca Mattiazzi, che oggi dalle ore 17 allo stadio Aldo e Dino Ballarin affronta in amichevole i pari categoria del Legnago, già rivali nello scorso campionato di serie D e protagonisti di quello che inizierà a settembre. Nonostante il caldo, un'occasione per l'allenatore granata di assemblare ancor di più l'amalgama tattico tra i numerosi nuovi atleti, dopo il bel primo tempo disputato una settimana fa a Venezia, e di integrare gli ultimi arrivi: il volto noto di Marco Farinazzo, attaccante già in doppia cifra la scorsa stagione, e il giovane terzino sinistro Emanuele Acampora, proveniente dalla Primavera del Padova.

lunedì 6 agosto 2018

RICCARDO BOSCOLO CHIO E STEFANO CESTER, GIOVANI CALCIATORI CHIOGGIOTTI DELL'INTER, CONVOCATI NELLA NAZIONALE UNDER 17


Dopo aver vinto il campionato italiano under 16 con la maglia dell'Inter, i due giovani centrocampisti chioggiotti Riccardo Boscolo Chio e Stefano Cester sono stati convocati dall'allenatore Carmine Nunziata (già mediano del Padova in serie A) nella nazionale under 17 per uno stage a Coverciano, che avrà luogo dal 20 al 25 agosto, quando disputeranno un incontro amichevole contro i pari età della Fiorentina. Stefano Cester è già un habitué delle nazionali giovanili, avendo già risposto alle convocazioni della ex ct Patrizia Panìco per due trasferte in Ungheria e in Ucraina nei mesi scorsi.

sabato 4 agosto 2018

FARINAZZO TORNA ALLA CLODIENSE, TAGLIATO BALDROCCO: FORSE DOVRÀ OPERARSI ALLA CAVIGLIA

Porte scorrevoli nell'attacco della Clodiense. A malincuore, la società granata è costretta a salutare Mattia Baldrocco: l'ex centravanti del Noale non si è ancora ripreso dalla botta alla caviglia accusata sul finire dello scorso campionato, e non esclude di doversi operare, rimanendo fuori i primi mesi di campionato. Il suo posto in prima linea è stato preso da una vecchia conoscenza dello stadio Ballarin, quel Marco Farinazzo che lo scorso anno ha trascinato la squadra alla salvezza coi suoi 12 goal: l'attaccante di Montagnana non ha superato la prova alla Triestina, dopo la partita amichevole disputata contro i campioni della Lazio, e ha fatto felicemente ritorno in laguna, dove con Barone e Nappello comporrà un trio offensivo di tutto rispetto a disposizione di Mattiazzi.
Il possibile arrivo di Farinazzo era stato già in qualche modo evocato dal mister granata al termine dell'amichevole disputata mercoledì a Venezia. Questa mattina intanto gli uomini della rosa si sono ritrovati ai campi di allenamento di Ca' Lino, dove hanno disputato un incontro amichevole in famiglia.

giovedì 2 agosto 2018

LA CLODIENSE METTE PAURA AL VENEZIA GIOCANDO CON ORDINE, APPLICAZIONE E SICUREZZA

Tre giorni di preparazione, circa 25 nuovi elementi da integrare, caldo a 36 gradi e avversario che pochi mesi fa ha sfiorato la serie A. Eppure la nuova Clodiense Chioggia Sottomarina di Gianluca Mattiazzi, almeno nel primo tempo, ha tenuto testa al Venezia con ordine, applicazione, raddoppi e sicurezza difensiva, concedendo qualche conclusione spesso da lontano (tutte parate con efficacia dall'ottimo Camerlengo, 19 anni) e passando addirittura in vantaggio con Barone in seguito a svarione difensivo avversario. Davanti a circa 400 spettatori che hanno gremito la sola tribuna aperta dello stadio Penzo a Sant'Elena, i granata in maglia bianca non hanno sfigurato, chiudendo i varchi e mettendo in difficoltà i quotati arancioneroverdi, che alla fine hanno vinto per 3-1: anzi, a Barone è stato annullato un secondo goal per fuorigioco su traversone no-look del valido Nappello, e un cross di Scandilori stava per essere trasformato dal tacco del difensore Cuomo nella replica del “goal del secolo”, quello di Pippo Maniero all'Empoli nella stessa porta. Correva il 1999, quando cinque elementi della rosa chioggiotta sono venuti al mondo.

Mattiazzi ha fatto ritorno sulla panchina della sua città schierando in campo questo undici: Camerlengo tra i pali, Pregnolato e Scandilori terzini, il capitano Alberto Ballarin e Cuomo al centro della difesa, Arvia “centromediano metodista” e jefe vecchio stile cercato dai compagni, Djurić e il dinamico Pelizzer interni ad accorciare, Martino di raccordo sulla fascia destra, Nappello a folleggiare dall'altra parte e Barone punto di riferimento offensivo. In panchina tutti gli altri nuovi, più l'ormai veterano Abrefah e il confermato Granziera. Vecchi, l'allenatore del Venezia che ha vinto tutto con le giovanili dell'Inter, mischia le carte fra possibili titolari e presunte riserve in vista dell'impegno di domenica in coppa Italia contro il Sudtirol: dal primo minuto si vedono sul terreno di gioco Anđelković, Pinato, Falzerano, Suciu e Litteri, reduci dalla cavalcata della scorsa primavera, oltre al neoacquisto Zampano, mentre i vari Domizzi (38 anni), Bentivoglio, Garofalo e Bruscagin inizialmente siedono in panca assieme al nuovo St.Clair, scuola Chelsea, e al coetaneo bomber doriano Vrioni.
Si gioca soprattutto dove c'è ombra, in tribuna si boccheggia, Scandilori entra subito in partita cercando di frenare il dominio di Zampano sulla fascia, ma dopo i primi tentativi di Strechie e i colpi di testa a vuoto di Litteri comincia lo show di Camerlengo, che prima devia in angolo un potente diagonale di Zampano, poi si supera sul colpo di testa carpiato di Zennaro, quindi dice no a una botta di Strechie la cui ribattuta attraversa la linea di porta ed esce. Ancora il portierino granata chiude la saracinesca a un tiro ravvicinato di Suciu, e attorno a metà ripresa sale in cattedra Nappello, che mostra numeri di buona fattura accentrandosi dalla sinistra. Il break per abbeverarsi fa bene alla Clodiense, che guadagna il suo primo corner e sfiora il vantaggio con il colpo “da kung fu” di Cuomo a ricordare Maniero: la palla sorvola la traversa di pochi centimetri.
Ma l'appuntamento con la rete è solo rimandato: Barone approfitta di una carambola tra Cigagna e Anđelković, e con un tocco delicato trafigge Lezzerini superandolo in pallonetto. La Clodiense prende campo, mostra solidità e consapevolezza del da farsi, e -con l'intervallo di una conclusione di Falzerano, uscita di poco- sfiora il raddoppio quando l'abile Nappello si gira in area e, quasi senza specchio davanti a sé, individua Barone a ridosso del secondo palo: colpo di testa e palla in rete, ma l'arbitro Villa fischia il fuorigioco. Ancora un assolo di Nappello che termina alto, e Camerlengo riprende il suo servizio permanente effettivo a difesa dei pali: controlla un rasoterra di Zampano, blocca a terra una bomba centrale di Pinato su punizione, evita di capitolare contro Suciu. La melina irridente degli uomini in bianco conclude una prima frazione oltre le aspettative, al di là del risultato.

Nella ripresa la girandola dei cambi è logica e scaglionata: nel corso dei 45 minuti Mattiazzi dà spazio a tutti i rincalzi, e così fa il suo dirimpettaio sull'altra panchina del derby lagunare. In casa granata cambia anche il modulo, con un 5-3-2 più adatto a difendere l'imprevisto punteggio che non a cercare di consolidarlo: fatto sta che in tutto il secondo tempo la Clodiense non tira mai in porta né si avvicina all'area avversaria. Sono soprattutto Bruscagin e Saint Clair a suonare la riscossa per i padroni di casa: il primo, padrone della fascia, scaraventa più volte tiri pericolosi verso la porta ora difesa da Alessandro Zennaro, mentre il secondo converte in pericoli il gran lavoro di Garofalo sulla sinistra.
La prima seria conclusione di Bruscagin è al 49° ed esce di un soffio, poi lo slalom di Saint Clair che termina con un beffardo e lento rasoterra a fil di palo, siglando così il pareggio veneziano. Bruscagin prende ancora le misure e infila Zennaro con un eurogoal imprendibile da fuori area, un destro al volo di rara precisione in stile Pavard o Nacho. L'andamento della partita è ormai sovvertito e le energie sono quelle che sono, la Clodiense contiene ma non può far niente sul terzo goal arancioneroverde, con Bruscagin che serve lo scozzese davanti alla porta sguarnita. C'è ancora tempo per mettere in mostra il portierino Grego, classe 2000, che devia sul palo il tiro di Schiavone. Villa fischia la fine, lo scontato successo casalingo è stato in dubbio per oltre mezz'ora, ma alla lunga è uscita la maggior classe ed esperienza di chi si prepara a un campionato di serie B da protagonista. Ma la Clodiense del primo tempo mostra già di avere una identità su cui lavorare, e alcune individualità (Camerlengo, Scandilori, il regista Arvia e Nappello su tutti) destinate a lasciare il segno nella prossima stagione agonistica. La prossima amichevole è in programma il 14 agosto a Piove, poi domenica 26 l'esordio in coppa Italia dilettanti col migliore degli auspici.
Al termine dell'incontro è palpabile la soddisfazione del presidente Ivano Bielo e del mister Mattiazzi, che ancora sul terreno di gioco si sono “riuniti” a fare il punto assieme al direttore sportivo Tonicello, al team manager Siviero e all'allenatore in seconda Rizzi. Mattiazzi sottolinea l'impiego di tanti juniores nella ripresa e i pochi giorni di lavoro intercorsi, il presidente si dice certo di avere per le mani un buon organico con almeno due elementi per ogni ruolo: anche se non si esclude di cogliere eventuali sorprese dal mercato di agosto, sognando -chissà- il ritorno di qualche elemento che allo stadio Ballarin ha lasciato un buon ricordo.